Questo giornalista italiano dice che solo i dirigenti dei "rivoluzionari" al momento sostengono di aver conquistato Sirte
Euforia tra i ribelli: «Presa Sirte» - Video - Corriere TV


Questo giornalista italiano dice che solo i dirigenti dei "rivoluzionari" al momento sostengono di aver conquistato Sirte
Euforia tra i ribelli: «Presa Sirte» - Video - Corriere TV
I matti dei manicomi, una volta liberati da altri matti che stavano fuori dai manicomi, unitisi si riprodussero tra di loro e vogliono adesso comandare il mondo


Sirte non è stata presa... Alcuni dicono che è probabile che solo alcune ricognizioni l'abbiano raggiunta, ma che il grosso è bloccato a 50km dalla città, dove si starebbe combattendo. Sembra che alcune forze lealiste si siano barricate e che abbiano minato pesantemente l'area... I ribelli possiedono missili GRAD catturati, ma anche i gheddafisti sarebbero pesantemente armati....
Qui cmq l'intervista ad un colonello al servizio dei ribelli....
"General Hamdi Hassi, an opposition commander in the town of Bin Jawad says that while taking Sirte will "not be easy", NATO airstrikes have evened the scales between the pro- and anti-government forces.
He says that fighting was ongoing in Nawfaliya, about 100km from Sirte, and scouting parties had found the road towards the Gaddafi stronghold to be heavily mined.
He says that the current opposition strategy is to combine military assault with attempts to win over local tribes who are still loyal to Gaddafi.
Speaking to the Associated Press, he said:
Sirte will not be easy to take. Now because of NATO strikes on [the government's] heavy weapons, we're almost fighting with the same weapons, only we have Grad rockets now and they don't ... There's Gaddafi and then there's circles around him of supporters, each circle is slowly peeling off and disappearing. If they rise up it would make our job easier."
Libya Live Blog - March 28 | Al Jazeera Blogs


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


partigiani?
anche i talebani lo sono, perchè non chiamarli anche partigiani?
e sono anche più intelligenti, avrebbero liquidato l'affare Gheddafi senza scomodare il mondo occidentale per addestramenti, armamenti e propaganda.
rivolta spontanea.....
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 28-03-11 alle 15:05
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


ecco qua la piccolissima cittadina che interessa molto più ai partigiani di Sirte.
Abu Qurayn o Abu Grein
noto anche come El Hisha El Jadida. Si trova a 118 km a sud di Misurata, e 138 km a ovest di Sirte.
come potete vedere è all'incrocio tra la via Balbia (la litoranea che porta da sirte a Tripoli) e la via Fezzan che porta a sud della Libia
Ultima modifica di stefaboy; 28-03-11 alle 15:09
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


rivolte spontanee ?
Rivolte in Egitto e Libia, com'è facile manipolare la stampa... - Rivolte Arabe - Commenti pagina 4 - ilGiornale.it del 24-02-2011
"
Rivolte in Egitto e Libia, com'è facile manipolare la stampa...
di Marcello Foa
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Il Riformista intervista uno dei leader della rivolta in Egitto. Bel colpo, ma mancano le domande che contano. E lo scoop diventa, involontariamente, un esempio di come sia facile manipolare la stampa internazionale Strumenti utili Carattere Salva l'articolo
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aiuto Nei giorni scorsi ho sostenuto che le rivolte in Egitto e in Tunisia sono state ispirate e indirizzate da Washington. La mia, più che una tesi, è una constatazione. La stampa inglese e americana ha pubblicato, in ordine sparso, dei documenti, dai quali emerge il ruolo svolto dal governo americano, in particolare nei moti anti Mubarak. Si è scoperto che nell’autunno 2008 oppositori e blogger si sono riuniti al Dipartimento di Stato per promuovere un’Alleanza democratica allo scopo di rovesciare il regime di Mubarak proprio… nel 2011 e uno dei movimenti più attivi era quello del 6 aprile. Poi si è saputo che nel corso del 2010 Obama, in gran segreto, ha esaminato il ricorso alla piazza per imporre la democrazia in Egitto. E gene Sharp, un accademico di Harvard, che da anni teorizza il ruolo delle rivoluzioni pacifiche per rovesciare regimi autoritari ha ammesso di aver ispirato le rivolte nel mondo arabo, come aveva già fatto in Serbia, con gli studenti serbi del movimento Optor che rovesciarono Milosevic.
Ieri mattina il Riformista ha messo a segno un bel colpo giornalistico, pubblicando un'intervista a Ahmed Maher, uno dei fondatori proprio del movimento 6 aprile. Uno scoop, anzi no. Uno scoop mancato, perché l’intervistatrice, del Riformista, Azzurra Meringolo, non ha posto le domande più significative.
Sarebbe stata interessante, anzi doverosa, almeno una domanda sulla riunione di Washington del 2008, del tipo: lei partecipò? Chi prese l'iniziativa? Chi erano vostri referenti? Da allora qualcuno vi ha finanziato?
Nell’intervista Maher sostiene di aver partecipato, assieme a un altro attivista di Facebook, Wahel Ghonim, a "un seminario nel quale abbiamo studiato programmazione strategica". Come? Un seminario di programmazione strategica? Notizia strepitosa, la blogosfera e i social network sono popolati da molti internauti brillanti, spesso idealisti, ma difficilmente – tanto più in Egitto – esperti di programmazione strategica. Sarebbe stato interessante saperne di più. Ad esempio: chi ha organizzato quel seminario? Chi lo ha finanziato da chi? Ma nell’intervista l’affermazione fila via come un fatto banale e senza contraddittorio.
E ancora: Maher rivela che lo scorso 18 gennaio si è incontrato a Doha con lo stesso Ghonim durante hanno “messo nero su bianco le nostre rivendicazioni”. A Doha? Perché lì? Come hanno fatto a poanificare e a pagare viaggio e soggiorno fino a lì? Comportamento anomalo per dei blogger presentati dalla stampa internazionale come giovani, idealisti e spontanei.
Insomma, il Riformista ha perso una bella occasione, eppure nessuno se ne è accorto semplicemente perché la stragrande maggioranza dei giornalisti si sarebbe comportata allo stesso modo. Non per incompetenza, ma perché i retroscena sul ruolo americano non sono stati strillati dalla grande stampa, ma andavano ricostruiti pezzo dopo pezzo. E' uscito quasi tutto, eppure i giornali, sono rimasti ancorati alle versioni più evidenti dei fatti e, anche avendo la possibilità di incontrare i protagonisti della rivolta, finiscono per ripetere la versione convenzionale dei fatti.
L’intervista a Maher è significativa non per il suo valore giornalistico, ma perché testimonia come sia facile manipolare i media in occasioni di grandi avvenimenti. Basta che gli spin doctor al servizio di governi e istituzioni riescano a stabilire un "frame" ovvero una verità incorniciata nella coscienza collettiva. Quel “frame” funziona come un filtro che porta i giornalisti a recepire e trasmettere soltanto le notizie che confortano e riaffermano il giudizio già maturato nella nostra mente. Quelle discordanti vengono o non capite, o minimizzate e comunque rapidamente accantonate dall’opinione pubblica.
In questo modo la stampa, anche quando è libera come in Occidente, sprofonda sistematicamente nel conformismo. E i media finiscono per comportarsi come una mandria o – se preferite – un gregge che si muove sempre nella stessa direzione. E il paradosso è che i giornalisti non ne sono nemmeno consapevoli: ripetono verità acquisite ma sono convinti di essere originali, analitici, e preveggenti.
Che disastro, la stampa...
"
Ultima modifica di giovanni allevi; 28-03-11 alle 15:16
I matti dei manicomi, una volta liberati da altri matti che stavano fuori dai manicomi, unitisi si riprodussero tra di loro e vogliono adesso comandare il mondo


I ribelli verso il feudo di Gheddafi La Russia: attacco non autorizzato- LASTAMPA.it
chiamiamoli con il loro nome, ribelli.
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


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Ultima modifica di stefaboy; 28-03-11 alle 15:20
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


per ottenere una vittoria referendaria dei fratelli musulmani e dell'ex PDN, strano tutti quelli che avrebbero appoggiato la rivolta erano contrari.
Egypt warns Israel against military action in Gaza | News by Country | Reuters
allora gli Usa avrebbero fomentato una rivolta per ottenere questo?
non oso immaginare cosa otterranno in Libia.
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"