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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Illuminatus
Ti rendi conto che tutta la polemica sull'origine della vita biologica ("non può essere spuntata per caso") è completamente slegata dalle presunte intenzioni che attribuisci alla divinità (in altre parole che sia ragionevole immaginare un progetto intelligente alla base della vita non ti dà nessuna indicazione su cosa Dio voglia da te).
Ma io non capisco sul serio (veramente sono seria)... non capisco qual è il tuo punto di vista. Cosa pensi? Cioè, tutte ste domande che hai fatto fino ad ora, per quanto mi riguarda sono provocazioni gratuite (e non è un modo per cominciare una polemica).
Devi partire da un presupposto e cioè: non sei obbligato a leggere e a scrivere su questo forum, soprattutto se hai tutti questi dubbi. Perchè avere fede (o credere come qualcuno più su diceva), è una cosa che razionalmente non si può' spiegare. E sono serissima quando scrivo questo. Prova semmai a fare domande concrete, fammi qualche esempio pratico, ma non chiedermi di tutte queste teorie, sono la meno indicata a darti delle risposte, soprattutto se le vuoi esaurienti! ( esaustive??!! :gratgrat:). Non mi sono mai interessata a queste teorie, so solo quello che ci fanno studiare a scuola! Chiedi a Perseo o a Euvitt, loro mi sono sembrati molto più preparati rispetto a me, e lo dico nel totale rispetto!
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Rif: Perchè credi?
Sì era solo per dire che per "comportarsi bene" (insomma tutto il discorso pratico su cui insistevi) non è questione di dire "credo che la natura sia il prodotto di un disegno intelligente" ma "credo nel Dio della Bibbia che si è incarnato in Cristo e ci ha mandato appresso la Chiesa perché spiegarci cosa è giusto e cosa non lo è". Insomma non devi soltanto credere in una divinità ma anche attribuirgli tutta una serie di intenzioni riguardo ciò che ti chiederebbe.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Perseo
Al di la della forma scritta ho preso in attenta considerazione questa teoria per cui potrebbero non esistere rapporti di causa-effetto tra fenomeni e sono arrivato alla conclusione che non ci investirei neanche una spanna di cavolo di cane morto.
e fai bene
nel fenomenico vige la legge causa effetto, almeno in questo universo, negli altri non saprei
comunque i credenti non possono escludere la possibilità che Dio abbia creato universi privi di legge causa effetto in quanto NON possono negarGli nulla ...compresa ogni remota eventualità :)
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
e fai bene
nel fenomenico vige la legge causa effetto, almeno in questo universo, negli altri non saprei
Il punto è che non potrai mai dimostrarlo. Non importa quante osservazioni vengano effettuate, non ci sarà comunque modo di accertarsi di una presunta connessione causale tra fenomeni di cui ci appare sempre soltanto la successione. Questo non impedisce di trarre vantaggio dagli esiti ricorrenti di tali osservazioni allo scopo di manipolare il mondo circostante, ma diventa impossibile attribuire alle leggi scientifiche qualunque valore veritativo incontrovertibile.
Questa non è un'ipotesi, è che che manca proprio il passaggio logico per cui da una serie di rilevazioni diventi possibile inferire una connessione di causa ed effetto.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
e fai bene
nel fenomenico vige la legge causa effetto, almeno in questo universo, negli altri non saprei
comunque i credenti non possono escludere la possibilità che Dio abbia creato universi privi di legge causa effetto in quanto NON possono negarGli nulla ...compresa ogni remota eventualità :)
Nessuno pretende che questa sia l'unica bolla a sorgere dal lago.
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Rif: Perchè credi?
perchè Cristo è una figura storica cheche ne dicano gli atei e gli agnostici.
e comunque anche credendo che il mondo lo ha creato il big bang cosa sicuramente avvenuta cosa ha creato il bing bang si dirà la materia o qualcosa del genere e questa cosa la ha creata quindi risalendo all'origine della catena si può dire che l'esistenza di Dio può essere provata anche empiricamente
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Rif: Perchè credi?
La fede è un dono.........quindi non chiedetelo al sottoscritto , ma a chi me la ha donata. (so che è difficile chiederglielo ..:))
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
largodipalazzo
La fede è un dono.........quindi non chiedetelo al sottoscritto , ma a chi me la ha donata. (so che è difficile chiederglielo ..:))
:)
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Anche perchè una creatura sottintende sempre un Creatore. E se vedo un tavolo , so che c'è dietro il lavoro di un artigiano, e dietro un quadro quello di un pittore, non vedo perchè non debba esserci lo "zampino" di un Creatore dietro tutta la natura che mi circonda.
Scusa ma...
che pensiero da sempliciotto!
come gli antichi Elleni che credevano i fulmini scaturissero dall'ira di Zeus :sofico:
direi che da allora abbiamo fatto qualche passo concettuale in avanti no?
noi umani non possiamo comprendere oggettivamente qualcosa di sovrumano , che va oltre la nostra sensibilità , siamo come le mosche che continuano a sbattere contro la finestra perchè non ne concepiscono la parte vetrata , possiamo al massimo fantasticare , supporre , e credere a questa fantasticherie e supposizioni , e guai a chi pretende di imporre agli altri , questa sua fantasia , non dimostrata oggettivamente.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Scusa ma...
che pensiero da sempliciotto!
come gli antichi Elleni che credevano i fulmini scaturissero dall'ira di Zeus :sofico:
direi che da allora abbiamo fatto qualche passo concettuale in avanti no?
No.
La mia era una semplificazione, non una semplicità tout court.
Non è altro che il processo dell'Aquinate che si rifà alla dottrina Aristotelica, ovvero il pensare (o meglio il riconoscere) Dio in un procedimento a posteriori per giungere alla dimostrazione dell’esistenza di Dio e queste vengono chiamate prove cosmologiche o fisico-teologiche, in quanto partono dal cosmo sensibile e ordinato, invece di partire da una mera nozione dell’essere riscontrabile nella stessa mente finita dell’uomo. Per San Tommaso le prove dell’esistenza di Dio sono cinque, e c’è una ripresa di varie tematiche aristoteliche
1) La prima parte dal principio aristotelico che ogni movimento non può che essere ricondotto ad uno suo movente, e il movente ultimo di ogni movimento non può che essere un motore immobile, cioè che muove pur non essendo mosso (Dio). Questo concetto, proprio della teologia aristotelica,intende Dio come causa finale, cioè muove per attrazione, attraverso il desiderio, ogni cosa finita, la qual mossa dal desiderio di questo fine superiore, viene attratta, appunto, finalisticamente da questo motore che resta, tuttavia, immobile.
2) La seconda via individua nella serie di causalità, argomentabili relativamente ai rapporti di causalità fra cose sensibili, tra sostanze sensibili e anche soprasensibili, quindi in una continua concatenazione di cause con cause, un fondamento primo di questa serie. Questa causalità non è semplicemente una causa efficiente, ma la causa finale, ossia la immobile movenza attrattiva propria al primo principio aristotelico della realtà come motore immobile. La serie di cause rinvia ad una causa prima, che può essere causa assolutamente finale, cioè Dio.
3) La terza consiste nell’interpretazione tomistica del rapporto tra potenza e atto aristotelico: prima l’atto, poi la potenza. Se riscontriamo una potenza, per spiegarla, dovremo risolverla all’attualità rispetto alla quale tale potenza è potenzialità. Non possiamo fare a meno di considerare Dio come atto puro, ossia un atto privo di ogni potenzialità, una realtà pienamente realizzata in quanto ha in sé stesso il suo fine.
4 e 5) La quarta e la quinta risalgono dalla realtà sensibile alla realtà divina: riscontrando alcuni gradi di realtà è necessario risalire ad un principio primo, che contiene tali gradi nella propria purezza, nella propria perfezione. La quinta prova, non solo riscontra queste tracce di caratteristiche trascendentali nel mondo sensibile, ma riscontra proprio l’ordine del cosmo: il cosmo è tale proprio perché è ordinato, ed è possibile riscontrare in esso una certa provvidenza, ossia possiamo dire che è governato da qualcosa di superiore, e questo lo possiamo dire a posteriori
Citazione:
noi umani non possiamo comprendere oggettivamente qualcosa di sovrumano , che va oltre la nostra sensibilità , siamo come le mosche che continuano a sbattere contro la finestra perchè non ne concepiscono la parte vetrata , possiamo al massimo fantasticare , supporre , e credere a questa fantasticherie e supposizioni , e guai a chi pretende di imporre agli altri , questa sua fantasia , non dimostrata oggettivamente.
No.
Se Dio esiste e ci ha dato intelligenza , sensibilità e logica per percepirlo e ritenerlo essere il motore primo, ciò implica che vi è la possibilità di comprenderlo e se si è preso tanto briga per far ciò vuol dire che il legame Creatore-creatura è funzionale ad un piano di conoscenza , scoperta , (amicizia) tra i due soggetti.
Io come Cristiano ritengo queste verità ontologicamente fondate e dimostrate nel piano della rivelazione, oltre che nella logica e nell'attenta osservazione della storia che si dipana come una retta (pur con qualche sinusoide, ovvero fasi di allontamento e successivo riavvicinamento tra l'uomo e Dio) che partono dalla creazione fino alla fine della stessa (letteralmente nei due sensi della stessa parola "fine" e come termine e come scopo).
Purtuttavia ritengo gli strumenti della logica e del saper leggere ed ascoltare gli eventi ed il piano rivelato come strumenti utili, ma non indispensabili nè tantomeno sufficienti alla comprensione ed all'amicizia con Dio , che è basato viceversa su un atto di Fede ed un patto di Amicizia/Alleanza.
Ah, comunque : "infausta , secta , galilea"