
Originariamente Scritto da
occidentale
Perdonami ma il problema della dissidenza e dello scontro interno ce l'avevano anche i fascisti. Secondo alcuni piu' di una volta Mussolini corse il rischio di finire gambe all'aria nel 1922, in senso letterale. Liquidare il fascismo come frutto della bieca reazione non ti fa onore, Garat. Sei piu' intelligente di cosi'.Tra l'altro nessuno dei dirigenti fascisti, salvo forse Costanzo Ciano (again, un toscano

) era un reazionario di ferro. Alcuni erano parecchio piu' movimentisti di molti cosiddetti moderati, come Balbo, ad esempio, dichiaratamente repubblicano nel 1922 o Arpinati, o come uno dei dirigenti dello squadrismo fiorentino, Banchelli, detto il Mago.
Dino Perrone Compagni, capo dell'ala moderata degli squadristi di Firenze era addirittura favorevole al divorzio, con grande scorno del vescovo locale..... Per non parlare di Celso Riva, futuro federale di Ravenna, che era un metalmeccanico piu' volte assalito dai compagni di lavoro che militavano dall'altra parte.
Occhio a liquidare il Fascismo come Reazione armata, faresti violenza alla storia.
E non dimenticare che gli unici seri avversari delle Squadre, gli Arditi del Popolo, condividevano con esse una certa mistica patriottica e movimentista, che convenientemente l'antifascimo militante postbellico ha cancellato....troppo imbarazzante forse.....