



Mi piacciono questi scambi di due parole ognuno.
Servono alla classifica e sono pure sintetici.
Ottimo, direi.![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


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Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


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Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Enzo Tortora, storia di un uomo perbene
01/10/2012 - Il presentatore che la camorra voleva incastrare, caso simbolo di malagiustizia
UNA STORIA DIMENTICATA – E’ il caso del noto conduttore televisivo Enzo Tortora e della vicenda di malagiustizia di cui è stato vittima negli anni ’80. Una fiction in onda ieri e oggi su Raiuno ha riportato alla luce la storia di un arresto ingiustificabile, un processo inutile, una condanna basata su elementi inconsistenti e, infine, un’assoluzione imbarazzante per l’intero sistema giudiziario. Era il 17 giugno 1983 quando i carabinieri bussarono alla porta di casa dell’autore di Portobello per arrestarlo con l’accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico.
ACCUSATO DAI CAMORRISTI – Secondo i magistrati della Procura di Napoli, che si basavano sulla testimonianza di alcuni pregiudicati appartenenti alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, Tortora aveva spacciato stupefacenti all’interno degli studi televisivi ed aveva fatto parte della organizzazione criminale campana. Nulla di più falso. Sul presentatore furono scaraventati solo fango, calunnia, menzogne. Durante la fase dibattimentale del processo il numero degli accusatori aumentò a dismisura. A provare ad incastrare Tortora nel corso del processo alla NCO furono principalmente i camorristi Giovanni Pandico, Giovanni Melluso, Pasquale Barra, ai quali si aggiunsero altri 8 imputati per camorra.
NESSUNA PROVA – Le accuse dei giudici si basavano solo su un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista, Giovanni Puca, sulla quale compariva un nome che assomigliava a quello di Tortora e con un numero di telefono di fianco, non corrispondente tra l’altro al recapito del conduttore. In realtà il nominativo – spiegherà una perizia calligrafica – si riferiva ad un tale Tortosa. L’unico contatto tra Pandico e Tortora fu relativo a delle lettere inviate dal detenuto alla redazione di Portobello, il fortunato programma che superava abbondanetemente i 20 milioni di telepsettatori.
“GENTE SENZA VOCE” – Nel giugno del 1984, diventato simbolo della cattiva giustizia, Tortora fu eletto all’europarlamento tra le fila dei Radicali. Nel settembre dell’anno successivo il presentatore fu condannato a dieci anni di galera. Un anno dopo, nel settembre 1986, fu poi assolto con formula piena. Nel marzo ’88 arrivò l’assoluzione definitiva della Cassazione. Tre mesi dopo, il 18 maggio, Tortora morì stroncato da un tumore. Ebbe il tempo di tornare in onda sul piccolo schermo per salutare di nuovo, come ai vecchi tempi, il pubblico affezionato. “Io sono qui per parlare per conto di coloro che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi. Sarò qui, resterò qui, anche per loro”, disse il conduttore introducendo la puntata del ritorno e ringraziando per la solidarietà ricevuta.
http://www.giornalettismo.com/archiv...-uomo-perbene/
Ultima modifica di Eridano; 06-05-13 alle 13:13
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


.. e storia di uno stato infame, massonico e mafioso.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


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Sì, questa è l'italia.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


RPL, trasmissione Onda libera, di Giulio Cainarca, 14 novembre 2013, Speciale Erba.
Pare che la trasmissione "Chi l'ha visto" ha fatto una trasmissione sull'innocenza di Olindo e Rosa.
Si riascoltano alcuni files audio sugli interrogatori dei due malcapitati e di colloqui fra loro.
La rabbia che provo per questo stato infame e mafioso è senza limiti.
Questi criminali che tengono in galera all'ergastolo due innocenti meritano una punizione degna dei loro misfatti.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.

