Rif: l'alba del giorno dopo
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gigionaz
Malthus non poteva considerare il surplus energetico dato dai fertilizzanti, dalla chimica e dal petrolio. Lui ragionava in termini 'ecologici', dato un ecosistema dove l'intervento modificatore dell'uomo era non radicale.
Non è così: lui diceva che la riproduzione umana seguiva un trend geometrico mentre la produzione lineare quindi gli umani sarebbero prima opoi schiattati
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Phileas
Non è così: lui diceva che la riproduzione umana seguiva un trend geometrico mentre la produzione lineare quindi gli umani sarebbero prima opoi schiattati
Appunto. Era quello che dicevo io. Il surplus energetico (petrolio, chimica, fertilizzanti) che è il vero dato della II rivoluzione industriale, ha permesso una linea quasi geometrica di crescita anche alla produzione/reperimento delle materie prime alimentari e minerali.
Adesso, si teme di dover tornare ad una crescita lineare, che Malthus considerava come unica possibile e che era propria della società pre seconda rivoluzione industriale.
PS: non basta che nel periodo ci sia una costante crescita del PIL se aumenta la disoccupazione e la povertà. Hai un bel dire che il cibo costa di meno se la gente non lo può comprare in quanto licenziata. Hai un bel dire se il PIL cresce ma le merci restano invendute.
Comunque, ripeto, il periodo 1873-1895 è interessantissimo e dovrebbe essere davvero studiato. A me piacerebbe capisci qualcosa di più certo.
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morfeo
Credo che 300 anni di storia bastino a classificare le teorie di malthus come cazzate.
Il suol modello matematico forse era errato, di sicuro non poteva prevedere le rivoluzioni industriali ...
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Phileas
Non è così: lui diceva che la riproduzione umana seguiva un trend geometrico mentre la produzione lineare quindi gli umani sarebbero prima opoi schiattati
E difatti nel 2011 c'è chi muore per fame,
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silence
Il suol modello matematico forse era errato, di sicuro non poteva prevedere le rivoluzioni industriali ...
Come malthus non poteva prevedere la rivoluzione industriale, su che base tu invece prevedi lo sviluppo tecnologico futuro?
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gigionaz
Nessuno mai parla della madre di tutte le crisi,
quella del 1873-1895. In cui la creazione di moneta non c'entra una cippa, in cui di depressione non è forse lecito parlare (il PIL continuò ad aumentare) e in cui il dato caratterizzante sembra essere stato un periodo di lunga deflazione dovuta ad un eccesso di produzione.
E nessuno mai parla di come si uscì dalla crisi: con la saldatura degli interessi del capitale con quelli dello Stato (imperialismo colonialista, creazione di mercati oltreoceano e ruberie assortite di materie prime). E con l'inizio della fase di Capitalismo 'regolato' ed assistito. Che portò, quello sì, alla crisi del '29.
Io continuo, di tanto in tanto, a tirarlo fuori, 'sto periodo. Ma forse passa così velocemente che nessuno riesce a fermarlo :conf:
A parte NEGARNE l'esistenza, c'è qualcuno che può dire cose convincenti su questo periodo? FATTI, dico?
No , bisogna dire invece che:
la deflazione e' il naturale portato della crescita economica capitalista, che aumenta la qualita' e la quantita' dei beni piu' velocemente dell'aumento della moneta in circolazione, che al tempo era l'oro (riducendone quindi i prezzi) .... con cio' aumentando il potere d'acquisto dei salari e rivalutando i risparmi in moneta.
Spero tu possa concordare col fatto che parlare di crisi perche' ci sono troppi beni e' un'assurdo concettuale, esattamente come dire che sto male perche' sto bene. Come dice Phileas fu un periodo di grande crescita del pil REALE, purtroppo spesso mal interpretato dagli analisti economici moderni, abitutati ad identificare i periodi di crescita in base all'aumento di richieste di denaro fiat (cioe' flasificato), e quindi di inflazione.
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gigionaz
Malthus non poteva considerare il surplus energetico dato dai fertilizzanti, dalla chimica e dal petrolio. Lui ragionava in termini 'ecologici', dato un ecosistema dove l'intervento modificatore dell'uomo era non radicale.
Oggi, con la prossima fine del petrolio, con l'aumentare dei prezzi dei fertilizzanti (basta guardare la chart del prezzo dell'urea negli ultimi anni per averne un'idea) e con l'aumentare sempre più veloce delle bocche d sfamare i segnali sono evidenti. Non c'è numero de Le Scienze in cui tu non trovi studi di modificazione genetica di piante, batteri e alghe. Per arrivare preparati alla meta.
Stai facendo lo stesso errore di Malthus: non consideri che ogni "bocca da sfamare" e' una mente creativa in grado di apportare un miglioramento al ciclo produttivo piu' consistente dell'energia che essa consuma perche' deve nutrirsi.
Infatti, nonostante le materie prime siano piu scarse che in passato, il cibo e' oggi molto piu' abbondante (strano ma vero), ed e' cosi' abbondante ... cioe' cosi a buon mercato, che per convincere i contadini a non cambiare mestiere bisogna distruggerlo... o sovvenzionarli.
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gigionaz
PS: non basta che nel periodo ci sia una costante crescita del PIL se aumenta la disoccupazione e la povertà. Hai un bel dire che il cibo costa di meno se la gente non lo può comprare in quanto licenziata. Hai un bel dire se il PIL cresce ma le merci restano invendute.Comunque, ripeto, il periodo 1873-1895 è interessantissimo e dovrebbe essere davvero studiato. A me piacerebbe capisci qualcosa di più certo.
Scusa, ma guarda che il pil misura la ricchezza, se cresce, vuol dire che la poverta' si riduce.
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ciddo
il cibo e' oggi molto piu' abbondante (strano ma vero), ed e' cosi' abbondante ... cioe' cosi a buon mercato, che per convincere i contadini a non cambiare mestiere bisogna distruggerlo... o sovvenzionarli.
:chefico:
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silence
Il suol modello matematico forse era errato, di sicuro non poteva prevedere le rivoluzioni industriali ...
La rivoluzione non e' stata un caso fortuito come la caduta di un'asteroide.
La rivoluzione industriale e' avvenuta perche' si sono affermati alcuni principi di filosofia politica (il rispetto della proprieta' privata e della liberta' individuale), che sono gli stessi principi che spiegano perche' Malthus sbagliava. Come sbagliano oggi i suoi seguaci.
In due parole, posso sintetizzare cosi: se le persone sono libere di agire liberamente per il proprio bene, esse producono piu' di quanto consumano, dando origine a quel processo di acumulazione capitalista, apprendimento, e re-investimento creativo che conduce ad aumenti esponenziali di produttivita'.
In pratica il capitalismo consente di produrre sempre di piu', con sempre meno risorse. E il bello e' che ormai esistono anche le prove empiriche.