Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
No , bisogna dire invece che:
la deflazione e' il naturale portato della crescita economica capitalista, che aumenta la qualita' e la quantita' dei beni piu' velocemente dell'aumento della moneta in circolazione, che al tempo era l'oro (riducendone quindi i prezzi) .... con cio' aumentando il potere d'acquisto dei salari e rivalutando i risparmi in moneta.
Spero tu possa concordare col fatto che parlare di crisi perche' ci sono troppi beni e' un'assurdo concettuale, esattamente come dire che sto male perche' sto bene. Come dice Phileas fu un periodo di grande crescita del pil REALE, purtroppo spesso mal interpretato dagli analisti economici moderni, abitutati ad identificare i periodi di crescita in base all'aumento di richieste di denaro fiat (cioe' flasificato), e quindi di inflazione.
Certo. Quel che dici è condivisibile.
Ma allora perchè il periodo in esame (la depressione 1873 ecc ecc) viene chiamato proprio con quel nome?
Perchè, ma concordo che sia una risposta parziale, l'eccesso di beni prodotti portò inevitabilmente (in regime di monetazione aurea e non potendo quindi inflazionare) ad una diminuzione dei prezzi, che portò di conseguenza licenziamenti (e quindi diminuzione ulteriore della domanda) e ad una diminuzione dell'accumulo di capitale, che portò il capitale stesso a lagnarsi col potere politico (solidale con lui perchè IDENTICO come base sociale o addirittura grado di parentela, e di certo come progetto finale di società) che rispose a sua volta appaltando a tale capitale le imprese coloniali. Che, come tutte le cose in cui siano coinvolte le armi, sono profittevoli assai.
Da quel momento, ma qui mi butto alla cieca, il processo inflazionistico potrebbe essere servito proprio a combattere i processi deflazionistici e a dare benzina alla crescita senza limite (con conseguente crescita dei prezzi che, come dici tu, è una contraddizione in termini delle dinamiche capitalistiche).
Crescono i prezzi, crescono i ricavi, cresce il capitale disponibile da investire nei settori più profittevoli. Che ora sono la borsa e, di tanto in tanto, il metallo giallo (o simili).
Crescono i prezzi, non crescono i salari. Perchè, si dice, 'si deve contrastare l'inflazione.
Ciddo. Mi sa che prima o poi diventi comunista! :D
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Scusa, ma guarda che il pil misura la ricchezza, se cresce, vuol dire che la poverta' si riduce.
Questo, infatti, come dicevo prima, dovrebbe essere ben studiato. Come può esserci stato un periodo di depressione col pil in tenuta?
Avete qualche titolo sul 1873-05 da consigliare?
Così ad occhio io un'ipotesi la farei, ma dovrebbe essere confortata da dati storici: se le fonti dell'aumento del PIL sono... delocalizzate (provenissero dalle colonie) e fortemente accentrate (finissero in pochissime mani) e tesaurizzate o reinvestite all'estero invece che investite in attività produttive domestiche... ecco lì che l'aumento di quell'indicatore anodino che è il PIL potrebbe essere ben congruente con una depressione nazionale.
Elegante, eh! :D
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
gigionaz
Nessuno mai parla della madre di tutte le crisi,
quella del 1873-1895. In cui la creazione di moneta non c'entra una cippa, in cui di depressione non è forse lecito parlare (il PIL continuò ad aumentare) e in cui il dato caratterizzante sembra essere stato un periodo di lunga deflazione dovuta ad un eccesso di produzione.
E nessuno mai parla di come si uscì dalla crisi: con la saldatura degli interessi del capitale con quelli dello Stato (imperialismo colonialista, creazione di mercati oltreoceano e ruberie assortite di materie prime). E con l'inizio della fase di Capitalismo 'regolato' ed assistito. Che portò, quello sì, alla crisi del '29.
Io continuo, di tanto in tanto, a tirarlo fuori, 'sto periodo. Ma forse passa così velocemente che nessuno riesce a fermarlo :conf:
A parte NEGARNE l'esistenza, c'è qualcuno che può dire cose convincenti su questo periodo? FATTI, dico?
Non è vero è una cazzata almeno in italia gli anni 70 non furono di crisi, è una leggenda che si è diffusa tra gli storici economici dopo la seconda guerra mondiale, ma ora ampiamente smentita. La crisi cominciò sono verso 80 e fu causata da un ritorno ad una politica protezionista da parte delle stato.
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
morfeo
Non è vero è una cazzata almeno in italia gli anni 70 non furono di crisi, è una leggenda che si è diffusa tra gli storici economici dopo la seconda guerra mondiale, ma ora ampiamente smentita. La crisi cominciò sono verso 80 e fu causata da un ritorno ad una politica protezionista da parte delle stato.
A quanto ne so io, la crisi di cui si parla fu in ambito di industrialismo avanzato. Inghilterra e nord Europa. E la risposta colonialista fu, appunto, quella inglese (e tedesca, belga, francese ecc, non Italiana, se non ridicolmente).
La crisi italiana, fondamentalmente, fu legata all'arretratezza del sistema agricolo, industriale e logistico. Fu una crisi prevalentemente sui prezzi agricoli (legata all'impostazione liberista sul commercio estero e sull'importazione di beni a basso prezzo da oltreoceano). E fu combattuta dalla borghesia delle industrie agricole del nord e dalla proprietà terriera del sud, appunto, ricorrendo all'interventismo statale.
Stessa risposta logica, ma diversa operativamente, a due problemi in gran parte differenti.
In entrambi i casi ci fu la vittoria del capitalismo assistito e la sconfitta delle idealità liberali.
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
si, le centrali di approvvigionamento, conservazione, e distribuzione di energia si costruiscono da sole. non ci sarebbe alcuna multinazionale dietro alle risorse rinnovabili, l'energia ti entra da sola in casa dalla finestra. :gluglu:
Non c'è necessariamente bisogno di centrali di approvvigionamento/distribuzione dell'energia
Esiste l'autogenerazione, informati presso il sito del nostro movimento, magari scopri che serve a qualcosa
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
l'autogenerazione
Cos'è? Una cyclette collegata alla rete nazionale? Zitti che forse avete trovato qualcosa di utile da fare nella vita. :giagia:
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Su National Geografic Chanel e' incominciata una serie di documentari basati sull'ipotesi che il petrolio finisca, e da un momento all'altro la nostra societa' si trovi improvvisamente senza, il titolo e' proprio "l'alba del giorno dopo".
Direi che e' evidente l'intento di stimolare nel pubblico un po' di perversione catastrofista, di infondere una qualche paura nel futuro accarezzando qualche mito ecologista. Infatti immaginerete il contenuto: file ai negozi di alimentari, guardie armate ovunque, insurrezioni, morti, scarsita' di ogni genere, etc...
Mi chiedo comunque come un canale che vorrebbe promuovere informazione scientifica si abbassi a speculare su ipotesi a-scientifiche ed economicamente strampalate, come l'idea che le risorse possano "finire" prima di diventare ecomicamente scarse. :gratgrat:
In ogni caso il petrolio è in via di esaurimento, quindi conviene liberarcene prima possibile se non vogliamo che la bolletta continui a salire, discorso diverso invece per il gas...
comunque i documentari catastrofisti non mi interessano
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Boba Fett
Cos'è? Una cyclette collegata alla rete nazionale? Zitti che forse avete trovato qualcosa di utile da fare nella vita. :giagia:
ma che rete nazionale? se parlo di autogenerazione...
fai na cosa, vai sul sito del movimento a cinque stelle, dai un occhiata ai programmi e poi ne parliamo
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
In ogni caso il petrolio è in via di esaurimento, quindi conviene liberarcene prima possibile se non vogliamo che la bolletta continui a salire, discorso diverso invece per il gas...
comunque i documentari catastrofisti non mi interessano
Intanto in tutte le nazioni evolute si è ormai completata la riconversione delle centrali a derivati petroliferi, e il petrolio resta quasi esclusivamente per l'autotrazione.
La "convenienza" delle altre fonti saranno gli automobilisti a decretarla, per il momento non vedo alcun esodo di massa verso metano (il GPL è un derivato petrolifero) e auto elettriche, nonostante gli enormi incentivi. Tra l'altro fa ridere parlare di convenienza in un settore distorto in maniera abnorme dalla tassazione (quasi il 60% del prezzo per i carburanti da autotrazione).
Rif: l'alba del giorno dopo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
ma che rete nazionale? se parlo di autogenerazione...
fai na cosa, vai sul sito del movimento a cinque stelle, dai un occhiata ai programmi e poi ne parliamo
addirittura off grid... :chefico: