di Alessandro Sallusti prima pg. de ilgiornale.it di oggi.
Il presidente Napoli*tano ha bloccato la nuova legge sul fede*ralismo varata l’al*tra sera dal governo.
Il motivo? Procedurali vio**late, protocolli non ri*spettati.
Insomma, que*stioni di forma e di buro*crazia.
L’opposizione esulta, felice di avere ri*tardato di qualche setti*mana (tanto ci vorrà per rimediare) l’entrata in vi*gore di una riforma che modernizza l’Italia e aiu*ta la gente a vivere me*glio e un po’ meno tassa*ta.
In punta di diritto il Quirinale avrà anche ra*gione, tanto che né Ber*lusconi né Bossi hanno contestato lo stop.
Più probabilmente, sapeva*no già che sarebbe anda*ta a finire così ma hanno voluto ugualmente riba*dire il loro diritto a deci*dere* in un Paese dove go*vernare è impresa dispe*rata a meno che non si voglia sottostare agli or*dini di altri poteri, dal ca*po dello Stato ai magi**strati, dai sindacati ai mezzi di informazione.
Poteri che hanno un filo rosso comune: essere ex, neo o post comuni*sti.
Cioè parte di una sini*stra che non accetta la prima regola di una de*mocrazia: per cinque an*ni è legittimato a gover*nare chi vince le elezio*ni.
Questo proprio non gli entra in testa, voglio*no comandare anche quando perdono e per farlo sono disposti a tut*to, compreso il fatto che leggi e forme devono es*sere piegate sempre e so*lo a loro vantaggio.
Se di regole e rispetto delle istituzioni parlia*mo, perché nessuno di questi signori pone il problema che il presi*dente della Camera non può usare il potere e i mezzi in dotazione alla carica per fare cadere il primo ministro?
Perché non porre il problema che se uno passa all’op*posizione deve lasciare libero il posto nelle com*missioni parlamentari che occupava in quanto maggioranza?
Perché la legge viene applicata con violenza contro i giornalisti che rivelano segreti d’ufficio solo se questi sono del Giornale mentre quelli di Repub*blica sono liberi di fare di tutto impunemente?
L’elenco dei «perché» sarebbe lungo chilome*tri.
Ma si può riassumer*li in uno:
perché Berlu*sconi e Bossi non avreb*bero il diritto di governa*re?
La risposta è una so*la: hanno il consenso della gente, e si sa, per la sinistra, insegna la sto*ria, la gente è pericolo*sa.
Se poi chiede più fe*deralismo e meno tasse, cioè più libertà, è addirit*tura da internare.
Cosa già successa in Paesi tan*to cari soltanto qualche anno fa a chi oggi ci vuo*le insegnare la democra*zia e le sue regole.
saluti




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