Eppure Silvio li aveva avvertiti i sinistrati: mettiamoci insieme per un'azione comune...
NEIN...! Tu fare zkifo Zempre! Noi afere i "valoooori", JA!
Non si sa bene se il Gargamella si riferisse alla "Banca Finalmente" oppure a quelli del pastore molisano che, però, se li tiene stretti i suoi valori.
E così il buon Silvio, umiliato e deriso giacché lo voglion diviso, fin che gli altri ghignavano lui giocava ad allargare la maggioranza che ora viaggia attorno a 320 il che significa che l'opposizione ha perso altri 4 voti e visto che è già la seconda volta che arrivano a 298 adesso, con 294, significa che lo scarto varia dai 10 ai 36 voti per la maggioranza.
E mentre lo stoltume sinistrato ridacchia e si masturba non solo mentalmente al solo pensiero della "foto fumante", Pannella garantisce l'appoggio esterno, Calearo passa con la maggioranza, Musumeci andrà a rafforzare la compagine di Governo, Barbareschi si sta pentendo e probabilmente si dimetterà (per questioni di lavoro?) lasciando il posto ad un altro berlusconia doc e pure Antonio Misiti dell'MPA di Lombardo è pronto a box.
Ad accrescere il buonumore dei compagni sinistrati ci pensano poi i vari Gargamella che ha fatto una sfilza di bei principi che pareva prendesse la prima comunione, Baffina che siccome non lo ascolta nessuno ripropone l'ammucciatona, Nichi che gli risponde picchio, Casini che dice "Via Berlusconi ma mai a sinistra", Di Pietro che legge l'Intrepido e "combatterò da solo contro il tiranno".
E il Turt'lein...?!?
Quello è passato nel dimenticatoio e, dal momento che lo schifano tutti, per farsi notare scopiazza i discorsi di Franceschini e condanna il federalismo che aveva appoggiato fino a qualche mese fa.
Dunque il mare è ancora in tempesta ma la nave per il momento resiste e il pilota regge ancora saldamente il timone.




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ostridicolo:

