



." A forza di voler essere furbi siamo , al pari dei greci, il rifiuto dell'Europa dopo esserne stati i maestri" Pietro Verri
" Queso mio stato d'animo , devo riconoscerlo, è parziamente dovuto alle condizioni morali o piuttosto immorali dell'Italia , che per me è una delusione profonda " Giuseppe Mazzini
( Citazioni tratte da :" Mazzini il sogno dell'Italia onesta " di Romano Braccalini ).


La cosa che mi fa ridere/piangere e' che ci sia ancora gente che pensa che ci sia un solo politico (in tutto il mondo) che non spari palle enormi da quando si sveglia la mattina a quando va a letto la sera, e alcune mentre dorme. Mi aveva divertito lo scandalo Clinton anni fa, tra me e me ridacchiavo dicendomi 'Ma questi credono anche a Babbo Natale?'. Vedo che la situazione in Italia non e' poi cosi' diversa.
Aspettarsi l'onesta' in politica e' alla meglio una pia illusione, mi arrischio anzi a dire che un politico competente debba sapere mentire senza battere ciglio per proteggere gli interessi del proprio paese. Sono solo gli interessi del paese il metro di giudizio, null'altro.
Farei un firmone alto dieci metri per avere il peggiore Giuda di tutti i tempi alla guida dell'Italia, purche' questo faccia il bene degli Italiani. Se non li fa e' su quello che lo giudico e muovo il voto, non sul fatto che non si possa trovare una sola macchia sulla sua vita.
La parte difficile e' capire gli effetti di un governo, sia perche' ogni informazione e' impostata secondo gli interessi di qualcuno e non i miei, sia perche' questi si vedono sul lungo termine. E' il problema delle cosiddette democrazie.


Con premesse come queste , poi è inutile lamentarsi. Se si ritiene che l'immoralità sia un dato irrilivente si accetta anche di venir truffati nelle informazioni che ci vengono date e quindi anche l'eventuale giudizio sui fatti è profondamente condizionato. Ma com epostavo innanzi, continuiamo ad essere il paese dei furbi.


Si accetta perche' e' un dato di fatto. E' cosi', punto. La situazione non puo' cambiare tramite i meccanismi elettorali perche' la gente che sale al potere non e' scelta dal cittadino, ma dai precedenti politici. Il potere del voto e' lo stesso che viene dato nei quiz televisivi a scelta multipla, le 'domande' e le 'risposte' sono state scelte da altri.
Se si volesse cambiare bisognerebbe pensare a cose tipo insurrezioni, rivolte, tanta gente morta etc... Che oltretutto potrebbe portare a peggioramenti e non miglioramenti.
Non e' che io dica 'che bello, son tutti dei disonesti, come sono contento'. Insisto, ne prendo atto e cerco almeno, concretamente e senza voli pindarici, di salvare il salvabile. Nella vita privata detesto la disonesta', fra parentesi, e' una cosa che mi e' aliena.




In attesa delle rivoluzioni ci si tiene quel che si ha. Il potere passa ogni tot anni da destra e sinistra e in entrambi i casi le decisioni vengono prese ovunque tranne che in Parlamento, dove vengono al piu' ratificate discussioni fatte da altri. Il problema del meccanismo diabolico e' che questi sono degli artisti nel fare incazzare la gente della parte avversa, che poi va a votare per l'incazzatura e non perche' ha pensato davvero. Sono anni ormai che Berlusconi fa campagna per il PD e viceversa.


A voler dire che sono tutti eguali si finisce quasi sempre con lo scegliere il peggiore. Che poi il parlamento ed il potere politico abbia un ruolo di transazione di interessi anche molto diversi tra loro è inevitabile e non negativo quando avviene alla luce del sole. Che lo stato sia una grande transazione di diversi obbiettivi, di diversi interessi, di dsiversi concezioni dell'etica e della politica, non solo è inevitabile ma è l'unico modo possibile di essere per uno stato non totalitario. Quanto al resto, molte delle cose che tu denunci, a mio giudizio esagerandole, sono figlie del referendum Segni a cui gli italiani dell'antipolitica hanno prestato fede.
Ma il nodo rimane morale e non si può pensare che tutto sia uguale anche in questo tema , altrimenti furbizia , scetticismo ed ipocrisia stringeranno sempre più l'Italia in una maglia da cui sarà impossibile uscire. Proprio per questo avevo fatto le citazioni che senza farti tornare indietro riproduco: ." A forza di voler essere furbi siamo , al pari dei greci, il rifiuto dell'Europa dopo esserne stati i maestri" Pietro Verri
" Queso mio stato d'animo , devo riconoscerlo, è parziamente dovuto alle condizioni morali o piuttosto immorali dell'Italia , che per me è una delusione profonda " Giuseppe Mazzini
( Citazioni tratte da :" Mazzini il sogno dell'Italia onesta " di Romano Braccalini




Purtroppo è la politica ad essere sporca, e con questo intendo tutta la politica; è così da secoli e "l'oggi" non fa eccezione. Partiamo da questo presupposto: chiunque abbia fatto carriera politica ha dovuto accettare compromessi con la corruzione imperante per non essere tagliato fuori in partenza. Chi più, chi meno, ma qualcosa tutti.
Forse tra 30 anni non sarà più così, anche se ne dubito riallacciandomi al discorso di "quali sono i valori" al giorno d'oggi. Soprattutto e specialmente in Italia. Ragione fondamentale per cui in Italia le istituzioni sono cronicamente deboli, per cui in Italia non c'è fiducia nelle istituzioni, per cui in Italia le istituzioni non hanno reciproca fiducia (e non mi riferisco solo a "Berlusconi e i giudici")
E non dimentichiamoci, anzi teniamolo sempre a mente, che questo è il "male minore". Se facessimo come molti opportunisticamente hanno fatto in sud America spazzando via le istituzioni in quanto corrotte, definendole corrotte oltre ogni limite di sopportazione, non finiremmo più di piangere. Almeno questo possiamo dire, che in Italia e ovunque nell'Europa occidentale, le istituzioni possono essere deboli e corrotte ma hanno radici profonde.
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile