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Discussione: In Libia.

  1. #1
    Cacciaguida
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    Predefinito In Libia.

    IL CAIRO - Le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 84 persone in Libia in tre di giorni di manifestazioni. Lo afferma Human Rights Watch citando testimonianze di fonti mediche e di residenti. Ieri sera Amnesty international aveva fornito un bilancio di 46 morti. "Le autorità libiche devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi", si legge in un comunicato dell'organizzazione umanitaria che ha sede a New York.

    BLOCCATO L'ACCESSO AD INTERNET - L'accesso a Internet è stato completamente bloccato in Libia nel corso della notte. Lo riferisce Arbor Networks, una società specializzata nella sorveglianza del traffico internet basata negli Stati Uniti.La Libia ha "bruscamente interrotto" l'accesso a internet alle 02.15 locali (le 1.15 in Italia), ha precisato la società, aggiungendo che le connessioni internet erano già molto disturbate ieri. Nelle manifestazioni degli ultimi giorni in Libia, soprattutto nelle città della Cirenaica, nell'est del Paese, sono rimaste uccise dall'intervento delle forze di sicurezza almeno 46 persone, secondo quanto ha riferito Amnesty International.

    L'EST DEL PAESE IN FIAMME - E' sempre più in fiamme l'est della Libia: anche ieri Bengasi, Al Baida e oltre, verso il confine con l'Egitto, sono state teatro di nuove manifestazioni e di nuovi disordini nonostante il pugno di ferro del leader Muammar Gheddafi che, attraverso i "Comitati rivoluzionari e il popolo", ha minacciato "i gruppuscoli" anti-governativi di una repressione "devastante". Decine i morti. Gran parte delle vittime sono state registrate proprio a Bengasi e a Al Baida, afferma al'organizzazione umanitaria denunciando il comportamento "sconsiderato" delle autorità. A Bengasi, la seconda città del paese da sempre 'ribelle', migliaia di dimostranti sono scesi in piazza ed alcuni di loro hanno occupato l'aeroporto per impedire l'arrivo di rinforzi. La BBC in serata ha reso noto che lo scalo era stato chiuso. In alcune zone della città è stata sospesa l'erogazione della corrente elettrica. Per tarpare le ali tecnologiche della protesta, Facebook da ieri sera era stato reso inaccessibile e la navigazione su Internet resa più difficoltosa. Anche le comunicazione telefoniche per tutta la giornata di ieri sono risultate ardue.Due poliziotti sono stati impiccati dai manifestanti ad Al Baida (terza città del Paese) mentre a Bengasi la sede della radio è stata incendiata. Le forze di sicurezza hanno successivamente ricevuto l'ordine di ritirarsi dal centro delle due località, ufficialmente "per evitare ulteriori scontri con i manifestanti e altre vittime". Ma nello stesso tempo non si sono allontanate, prendendo il controllo di tutte le vie d'accesso, sia per impedire a chi ha partecipato ai disordini di allontanarsi sia per bloccare eventuali civili o miliziani intenzionati ad unirsi alla piazza. In serata il sito di un giornale online vicino al figlio riformista di Gheddafi, Seif al Islam aveva ammesso 20 morti a Bengasi e sette a Derna, dove ieri si sono celebrati i funerali delle vittime di giovedi. Ieri ci sono stati morti anche in due prigioni dove i detenuti avrebbero approfittato della situazione instabile per scatenare una rivolta: sei sarebbero stati uccisi a Jadaida, nella capitale; numerosi sono invece riusciti a fuggire dalla prigione al-Kuifiya di Bengasi, ed hanno poi appiccato il fuoco all'ufficio del procuratore generale, a una banca e a un posto di polizia. Poi, da un esule libico che vive in Svizzera, arrivano notizie simili ma con un punto di vista diverso. Al Baida e Derna sono ormai "due città libere" e "il potere è passato al popolo", proclama Hassan Al-Jahmi - uno dei promotori della 'Giornata della Collera' - ai sui circa 30.000 simpatizzanti su Facebook. E su Youtube un video amatoriale mostra incidenti a Tobruk, con un monumento al 'Libro Verde' di Gheddafi, simbolo della sua rivoluzione, gettato giù dal suo piedistallo. A Tripoli invece, per tutta la giornata la vita è andata avanti abbastanza normalmente. Gheddafi si è fatto vedere nel centro della città, nella Piazza Verde, dove è stato salutato con entusiasmo dai suoi sostenitori. Non ha parlato ma hanno parlato i comitati rivoluzionari: una risposta "violenta e fulminante" colpirà - hanno detto - gli "avventurieri" che protestano, e qualunque tentativo di "superare i limiti" si trasformerà in "suicidio".

    Libia, oltre 80 le vittime. Ong Usa: 'Basta attacchi' - Mondo - ANSA.it

  2. #2
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Vorrei ricordare che esattamente cento anni fa , truppe Italiane sbarcavano in Libia, per garantire i nostri interessi e la nostra sovranità nella quarta sponda del Mediterraneo.





    Preferisco di no.

  3. #3
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Già, peccato che oggi si rischia una deriva de facto antiitaliana e filoamericana (la Clinton ha detto: free internet, free world).
    Abbiamo investito troppo in Gheddafi per perdere tutto. Bisognerebbe lanciare un'offensiva non solo diplomatica contro questa crisi eterodiretta che scuote il Mediterraneo e che danneggia i nostri interessi, francamente non vediamo però alternative concrete a sforzi per mantenere i regimi attuali o trovare uomini di fiducia.

    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 19-02-11 alle 12:07

  4. #4
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Citazione Originariamente Scritto da carlimartelli Visualizza Messaggio
    non vediamo però alternative concrete a sforzi per mantenere i regimi attuali o trovare uomini di fiducia.
    Preferisco di no.

  5. #5
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Sai cosa pensiamo di quest'immagine, ma la realtà è ben diversa e l'Italia fa affari con Gheddafi. Qui oltretutto si rischia una pressione immigratoria massiccia, Gheddafi faceva da freno, chi verrà dopo è una incognita.

    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 19-02-11 alle 12:14

  6. #6
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Sai cosa pensiamo di quest'immagine, ma la realtà è ben diversa e l'Italia fa affari con Gheddafi. Qui oltretutto si rischia una pressione immigratoria massiccia, Gheddafi faceva da freno, chi verrà dopo è una incognita.

    carlomartello
    A livello completamente ipotetico, se non avessimo le nostre truppe in Afghanistan , un 'operazione di blanda occupazione delle coste ed impianti estrazione ENI, mascherata da peacekeeping potrebbe essere una soluzione.
    Con la scusa di distribuire quattro cagate di aiuti umanitari, riesci a monitorare le coste in funzione antimmigrazione e soprattutto a proteggere i nostri interessi.

    Gli eserciti servono a questo.
    Preferisco di no.

  7. #7
    Cacciaguida
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    Predefinito Rif: In Libia.

    MILANO--Almeno ufficialmente non c'e' preoccupazione per le possibili conseguenze delle proteste di piazza contro il colonnello Muammar-El-Gheddafi.

    Basta sentire cos'ha detto ieri l'a.d. Di Eni, Paolo Scaroni, che, come si legge in un articolo di MF, proprio due giorni fa ha aperto ai russi di GazpromNeft, con il benestare delle autorita' libiche, il 16,6% del giacimento Elephant, a 800 km da Tripoli. "La Libia e' un paese strategico per noi, dove siamo presenti da tempo. Non siamo preoccupati. I moti di piazza non mi sembrano particolarmente gravi". Piu' marginale, invece, la presenza dell'Enel.

    Tutt'altro discorso per piazza Monte Grappa, legata a filo doppio a Gheddafi. Non solo dalla Libia sono arrivate commesse per oltre un mld euro: libica e' anche la new entry nel capitale di Finmeccanica, il fondo sovrano Libyan Investment Authority (2,01%).

    C'e' poi il fronte delle costruzioni, nel quale Impregilo e' una veterana, con 20 anni di presenza in Libia, e persino una societa' mista, Impregilo Lidco (Impregilo 60%, e Libyan Development Investment 40%). Anche l'Anas e' arrivata a Tripoli, suo infatti l'incarico di advisor per la costruzione dell'autostrada Ras Adjir-Emsaad, che verra' realizzata nei prossimi vent'anni con una spesa di 5 mld euro. red/lab

    MF Dow Jones - News Italia - Borsa Italiana

  8. #8
    Hic Sunt Leones
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    Predefinito Rif: In Libia.

    In ambito interno (tralascio le implicazioni geopolitiche ed economiche) Gheddafi cominciò bene, con la teoria della Sovranità Diretta e del coinvolgimento continuo del popolo nel governo tramite i Comitati Rivoluzionari.
    Col tempo però (e con la "normalizzazione" della Libia dopo i bombardamenti di Reagan) è diventato il solito autocrate africano nepotista.
    E che per fare buon viso a cattivo gioco dice anche robe del genere (lui che è politicamente nato come laico e socialista):


    LIBIA: GHEDDAFI, PAESI MUSULMANI SI UNISCANO CONTRO POTENZE OCCIDENTALI = MA NON GIUSTIFICA LA VIOLENZA DI AL-QAEDA, CONTRO L'ISLAM PERCHÈ UCCIDE INNOCENTI Tripoli, 14 feb- (Aki) - Il leader libico Muammar Gheddafi ha rivolto tramite la tv di Stato un appello a tutti i Paesi musulmani, affinché uniscano le loro forze contro i poteri occidentali. Il mondo, ha detto, è diviso in bianco, riferendosi agli Stati Uniti, all'Europa e ai loro alleati, e in verde, intendendo il mondo musulmano. «Il colore bianco ha deciso di sbarazzarsi del colore verde - ha detto Gheddafi - Questi Paesi dovrebbero essere uniti contro il bianco, perché tutti questi Paesi bianchi sono nemici dell'Islam». Gheddafi ha poi citato il leader di al-Qaeda Osama Bin Laden, dicendo che tutti gli atti commessi dalla rete terroristica sono contrari all'Islam in quanto uccidono persone innocenti. Ma c'è una spiegazione politica per l'emergere di militanti islamici, ha aggiunto. «Perché è emerso questo movimento? - si è chiesto - Indipendentemente dal suo comportamento, nella mia analisi questo movimento è una risposta all'arroganza americana nei confronti della nazione islamica e una risposta alla sua egemonia sul mondo islamico». Per Gheddafi si tratta di «una risposta alla sottomissione dei governanti nel mondo islamico all'arroganza proveniente dall'Europa e dagli Stati Uniti». Gheddafi ha poi citato il leader di al-Qaeda Osama Bin Laden, dicendo che tutti gli atti commessi dalla rete terroristica sono contrari all'Islam in quanto uccidono persone innocenti. Ma c'è una spiegazione politica per l'emergere di militanti islamici, ha aggiunto. «Perchè è emerso questo movimento? - si è chiesto - Indipendentemente dal suo comportamento, nella mia analisi questo movimento è una risposta all'arroganza americana nei confronti della nazione islamica e una risposta alla sua egemonia sul mondo islamico». Per Gheddafi si tratta di «una risposta alla sottomissione dei governanti nel mondo islamico all'arroganza proveniente dall'Europa e dagli Stati Uniti». (Brt/Zn/Adnkronos) 14-FEB-11 114


    Comunque per ora lo vedo abbastanza saldo.
    Fra l'altro il fatto che la maggior parte degli incidenti si concentri a Bengasi è perchè si trova in un'area geografica che non ha mai digerito che il centro del potere politico del Paese fosse Tripoli.
    Passata la buriana facciamo i conti

  9. #9
    Hic Sunt Leones
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Già, peccato che oggi si rischia una deriva de facto antiitaliana e filoamericana (la Clinton ha detto: free internet, free world).
    Abbiamo investito troppo in Gheddafi per perdere tutto. Bisognerebbe lanciare un'offensiva non solo diplomatica contro questa crisi eterodiretta che scuote il Mediterraneo e che danneggia i nostri interessi, francamente non vediamo però alternative concrete a sforzi per mantenere i regimi attuali o trovare uomini di fiducia.

    carlomartello
    Ci sarebbe da discutere se siamo "noi" (noi chi, poi?) ad avere investito in Gheddafi o piuttosto Gheddafi ad avere investito in "noi".
    Passata la buriana facciamo i conti

  10. #10
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    Predefinito Rif: In Libia.

    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    In ambito interno (tralascio le implicazioni geopolitiche ed economiche) Gheddafi cominciò bene, con la teoria della Sovranità Diretta e del coinvolgimento continuo del popolo nel governo tramite i Comitati Rivoluzionari.
    Col tempo però (e con la "normalizzazione" della Libia dopo i bombardamenti di Reagan) è diventato il solito autocrate africano nepotista.
    E che per fare buon viso a cattivo gioco dice anche robe del genere (lui che è politicamente nato come laico e socialista)
    Cacciando gli italiani cominciò benissimo. :sofico:

 

 
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