

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


E' perfettamente vero che si tratta di concorrenza sleale....


la chiesa serve anche a mettere il bavaglio alla libert di pensiero e a far scegliere moderatori di forum che chiudono o cancellano post critici contro la medesima.... anche se non infrangono il regolamento
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Pur essendo cattolico i post mi sono stati cancellati nel forum "cattolici" mai (pur scrivendo tanto) nel forum "laici e laicita" : Al punto che l altro giorno leggendo un post su "cattolici" che ero in totale contrarietà non ho postato pensando "andata a farvi.........."(scusate i puntini non vorrei essere cancellato qui per la prima volta)




vi sono in realtà due modi di guardare , da laici , al problema uno è quello dell'allargare il calpo dei vantaggi pubblici anche alle altre religioni , l'altro è quellod i ritenere che lo stato non debba concedere privilegi ad alcuna.
Personalmente sono per la seconda soluzione sia perchè vi sarà sempre qualcunoi di escluso ( lo vedamo ad esempio con l'8 per mille) sia perchè ritengo che spetti ai fedeli finanziare la propria religione ( magari con i soldi risparmiati dale imposte grazie al venir meno dei finanziamenti alle religioni stesse). E' inoltre da tener conto che per alcune religioni il finanziamento ( od altro privilegio) pubblico può essere visto come un limite alla propri autonomia ed all'opera di sostentamento che deve essere affidTA AI SOLI CREDENTI. Semprerà oggi strano ma quando arrivò Napoleone in Italia e volle imporre metodi francesi anche nell'insegnamento della religione portandola all'interno della scuola pubblica , i preti lombardi protestarono affermando che l'insegnmento della religione necessitava anche di un luogo suo proprio che non poteva essere al di fuori degli spazi parrocchiali.
Inoltre vi sono molti cittadini che non si identificno con alcuna religione e non si vede perchè debbano pagare per finanziare i culti e le attività religiose e spesso anche parreligiose. Oltre tutto un finnziamento pubblico presuppone un giudizio di valore su ciò che viene finanziato ed uno stato che voglia essere laico non può certamente mettere in qualche modo il suo timbro sulla religiosità organizzata rispetto al libero esame, all'ateismo all'agnosticismo o , magari, ad altro ancora. In uno stato laico i credenti non possono avere più diritti dei non credenti o dei diversamente credenti; anzi lo stato non dovrebbe nemmeno curarsi di sapere quanti sono gli uni e quanti sono gli altri ( e figuriamoci di sapere anche il chi)
Ultima modifica di edera rossa; 07-03-11 alle 22:11
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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invece questo cosiddetto stato laico riserva ai cattolici troppi privilegi... dal concorsato alle regalei, alle sovvenzioni alla scuola privata, e persino agli insegnanti di religione che non hanno bisogno di vincere un concorso per insegnare qualsiasi materia e hanno stipendi superiori ai vincitori di concorso: inaccettabile e ingiusto.
Ultima modifica di anton; 08-03-11 alle 12:22
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