Uccide e mangia il suo cane denunciato un giovane a Firenze
L'hanno scoperto le guarde zoofile della Protezioni animali in un cascinale occupato abusivamente in un'area pedecollinare della città. Aveva lasciato le sue tracce su un gruppo di discussione su Facebook. Il ragazzo, siciliano di 23 anni, aveva impiccato, scuoiato e poi mangiato parti di una femmina di corso.
di MARIO NERI
La pelle della testa di Cola l'aveva appesa su un picchetto di fronte alla fattoria come un totem. Poi aveva messo ad essiccare il resto su un palo: "Volevo farci un tappeto". Poi, la vivisezione: il peggio di questa storia. Parti del corpo di una femmina di cane corso legate come prosciutti nei magazzini, marinate con rosamarino e altri aromi e poi messe sotto sale. Altre sparse sul prato. Resti già consumati o scartati. Una macelleria a cielo aperto. E' la scena che si sono trovati davanti domenica mattina cinque agenti del nucleo fiorentino delle guardie zoofile dell'Enpa, l'ente nazionale per la protezione degli animali, arrivati in un cascinale in un'area pedecollinare di Firenze alla fine di un'indagine lampo partita da un messaggio lasciato su Facebook il 5 marzo. Lì un ragazzo siciliano di 23 anni aveva impiccato, scuoiato e poi mangiato il cane che le era stato affidato dalla sorella. L'Enpa l'ha subito denunciato all'autorità giudiziaria e la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta. E' accusato di maltrattamento e uccisione di animale. E per questo tipo di reato, in Italia, la legge prevede una pena che arriva fino a 3 anni di reclusione.
"Scuoiarli (i cani) da morti è eticamente ammesso? dopo che ha ucciso capretti e polli ho preso la decisione più truce: ho ucciso il mio cane; l'ho appeso come un coniglio e denudato", recita il posto lasciato dal giovane sulla bacheca di un gruppo per amanti di cani corsi. La segnalazione all'Enpa è arrivata proprio da uno dei partecipanti al forum. "Ce ne arrivano moltissime di queste segnalazioni, ma nel 90 per cento dei casi si rivelano false. Questa volta, purtroppo, non è stato così", dice Simone Porzio, presidente provinciale dell'Enpa, "Son nella protezione animali da 25 anni. Ne ho viste di cose agghiaccianti, ma come questa mai".
Quando le guardie zoofile sono arrivate nel casolare, da tempo occupato abusivamente da giovani senza fissa dimora, hanno notato la testa e la pelle di un cane, appena scuoiate, appese a pali e staccionate: all'interno c'erano cosci e altre parti dell' animale. Tutto è stato sequestrato. Il giovane ha raccontato che il cane sarebbe rimasto vittima di un incidente stradale (nessun riscontro però a questa ipotesi è stato però finora trovato), ma ha ammesso di averlo mangiato. A suo dire "la carne è buona e saporita, ha un aroma di tartufo". Il cane, una femmina di corso del peso di 50 chili, era della sorella, all'oscuro di tutto.
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