mi sembra che tu attribuisca a Prodi comportamenti che non gli sono stati propri. Va semmai detto che se egli fosse stato persona memo responsabile avrebbe potuto ritenere in piedi la maggioranza di governo con una politica di spessa facile. Entrambe le volte Prodi ha preferito invece far diminuire il rapporto deficit/pil. Non è che tutto mi andasse del modo di gestire il governo da parte di Prodi ( una difficolta di comunicazione che ha lasciato campo alle accuse più incredibili, un modo troppo sbrigativo di gestire i rapporti politici e la identificazione troppo stretta con un progetto di partito) ) , ma resta il fatto che fosse una persona per bene ed un capo di governo capace e responsabile).
Era scontato che la candidatura della Bonino avrebbe comportato delle perdite di voti di cattolici incerti; ma è anche vero che non ci fossero molti altri disposti ad affrontare una campagna elettorale che veniva data per impossibile. La Bonino ( pur non piacendomi per la sua eccessiva autostima) e per non smettere con certo vittimismo radicale) ha una notevole capacità di impegnarsi sulle cose e una forte determinazione, anche di recente ha tenuto fermo il partito radicale rispetto ai disegni di smarcatura di Pannella. Si tratta di vedere se il PD vuole essere un partito che sappia valorizzare tutta la storia dell progressismo italiano o di solo una parte di questo. Veltroni e C. hanno contribuito a far fuggre parecchi socialisti e repubblicani, anche Prodi ,che fu buon capo di governo ma politico non eccezzionale, non si fece carico di tale problema per quanto riguardava la componente laico-socialista. Ma quanto sta accadendo oggi nel Pd è la riprova che il problema del rapporto tra laici e cattolici non è di facile soluzione. va dato atto a Prodi ed alla bindi di essere andati , degasperianamente, a votare ai referendum sulla procreazione assistita nonostante i veti d'oltre Tevere, e prodi pagò anche per questo suo atto rispettosdo dell'autonomia dello stato .





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