I radar fissi sono tuttavia vulnerabili come l'esperienza degli ultimi anni ha insegnato.
Un sistema basato su centinaia di batterie radar-missile mobili come gli S-300/400, capaci di individuare bersagli a centinaia di chilometri e capaci di spostarsi frequentemente (quindi presentando fonti radar intermittenti e non fisse), opporrebbe alle forze nemiche un sistema di copertura anti-aerea non completo come uno tradizionale ma insidioso e difficile da debellare e capace di infliggere piu' perdite rendendo i comandanti occidentali piu' timorosi di perdere apparecchi.





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