

Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Fai un piacere al mondo e al forum nello specifico, evita di mettere puntualmente in luce la tua ignoranza colossale (confermata una volta di più dalle tue patetiche puntualizzazioni soprastanti), lo dico perchè se non altro, una volta tanto, fai a meno di figurare come un povero sempliciotto. Non ho certo bisogno di un ripasso circa il funzionamento del metodo sperimentale (da te poi sarebbe il colmo), piuttosto c'è chi, come te, si guarda bene dal documentarsi adeguatamente circa le condizioni epistemologiche e gnoseologiche che ne stanno al fondamento. Cerca di darti una svegliata e di cominciare ad aprire un libro (uno almeno nella vita) prima di pretendere di dare patenti di studio..:sofico:
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


Perché uno dovrebbe considerarla facente parte del male? Perché uno dovrebbe credere all'esistenza del "male"? E ammesso che prenda sul serio un'idea simile, perché dovrebbe rifiutare il male?
Individua un po' cosa ti pare. Per la differenza che può fare...
Molto interessante. E allora?
Chiamalo come ti pare, se si presuppone che sia il creatore di tutte le cose avrà creato anche il bene e il male e saprà lui cos'è bene e cosa è male.
La natura era dominata dalla sopraffazione prima che comparisse l'uomo e l'uomo non ha ragione alcuna per regolarsi diversamente.
Forse sulla base di quel catechismo; chi al contrario non lo seguisse non ha la minima ragione di "spendersi" e potrà sfruttare gli animali a proprio piacimento, se lo vorrà.


La differenza fra scienza e filosofia è che la prima resta ancorata alla realtà attraverso l'esperimento (con le tolleranze del caso). Un filosofo da quattro soldi può trovare mille modi per girare attorno alla domanda senza dover fornire una risposta.
Il mondo la fuori è giusto perché è, l'unico modo che abbiamo per imparare come funziona è analizzarne i meccanismi: quando ci scordiamo della pratica e passiamo il tempo a teorizzare, perdiamo il contatto con la verità.
Patetico infine il tentativo di molti, in questa discussione, di spacciare la scienza come un cumulo di teorie contraddittorie: la stragrande maggioranza delle teorie scientifiche ritenute valide 200 anni fa sono oggi riconosciute come aspetti particolari delle teorie più universali che le hanno sostituite. Nella Scienza c'è evoluzione, ma raramente ci si accorge di aver completamente frainteso tutto.


Non ho mai detto che la scienza sia infallibile, nè che le teorie scientifiche descrivano la realtà con un'accuratezza del 100%, nè che siano chiuse a confutazioni o ampliamenti.
Ho invece detto che gli esperimenti sono affetti da errori e le teorie vengono sviluppate facendo delle approssimazioni. Ben diverso dal dire che le teorie sono ipotetiche, come hai scritto tu.
Il vero problema è che le teorie scientifiche sono esatte in casi limiti, ma non riescono a descrivere i casi più generali.
Per fare un esempio, la relatività di Galileo è un caso limite, valido per v<<c.
Ma la scoperta della relatività speciale non ha significato l'abbandono della fisica classica. Al contrario, la relatività speciale, è stata costruita in modo che, nel caso limite v<<c, continuasse a valere la relatività di Galileo.
Ultima modifica di Venom; 13-06-09 alle 10:13
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Capisco che certi ragionamenti possano sembrare oziosi, però affermare che chi si è occupato di epistemologia nell'ultimo secolo si sia limitato a pettinare le bambole mi pare un pò eccessivo.
Cmq non sviamo il problema cioè il fatto di pretendere che le lo stato prenda il sapere scientifico come parametro fondamentale per orientarsi nel legiferare, chi ha questa pretesa deve dimostrare la superiorità del sapere scientifico in maniera incontrovertibile, sempre se ci si vuole affidare alla ragione, altrimenti rimaniamo nel campo della fede dove il sapere religioso ha pari dignità di ogni altro.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Ma fammi il piacere: gente come te specula solamente sulla propria macroscopica ignoranza. Ovvero su quello che non ha mai esperimentato in vita sua, traendone conclusioni che farebbero ridere un chimico, un biologo, un geologo, un fisico o un medico. La verità è semplice: gente come te è assolutamente ignorante in una materia sulla quale pretenderebbe anche di pontificare(tant'è che cita puntualmente altri, non essendo minimamente in grado di affrontare individualmente il discorso
). Ergo, di filosofi della scienza che non conoscono la scienza, nè direttamente nè indirettamente, non sappiamo cosa farcene. Sono solo presuntuosi vanesi ed evanescenti che puntualizzano su quello che non conoscono. Tanto fumo senza alcun arrosto. Nullità assolute che pretendono di insegnare quello che non hanno mai verificato in vita loro. Va a studiar, va là, và a fart dar ripetission da galimberti ch' l'è mei. E se nol te capisi, l'è mei ch el te daga do pessade sul cul....
hefico: :gluglu:


Mai detto questo. Ma ben altra cosa è dire che chi ha fatto il calzolaio per 50 anni abbia determinato il destino del mondo. Affatto, era solo un calzolaio. Magari un ottimo e geniale calzolaio, ma solo quello.
Stai mettendo in dubbio la validità di quel sapere che ci ha fornito in qualche secolo la tecnologia necessaria a conquistare il mondo, a triplicare la vita media, ad andare nello spazio? Mi pare che di esempi di efficienza la storia della Scienza sia piena.
Qui se c'è qualcuno che ha fondamenta di argilla, non è la Scienza. Ogni arte ha la sua dignità ed il suo scopo, ma quando si prova ad utilizzare una Ferrari per arare un campo, difficilmente si otterranno risultati eccellenti.