

Ultima modifica di TEBELARUS; 03-06-11 alle 12:21
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Letto ma come sempre quando si parla di teoria non ci si chiarisce mai e rimangono i termini dubbi.
Quindi una domanda specifica.
A tua moglie incinta viene diagnosticata una malattia renale che le da pochissime speranze di portare a termine la gravidanza o almeno di arrivare ad un parto prematuro. Sei per l'aborto terapeutico , visto che questa è la unica cura, oppure no?


Come da te ammesso qualche post fa questa affermazione rappresenta la tua, peraltro lecita, personale preferenza circa la definizione di figlio/bambino/persona.
Vale per te, o meglio, per tua moglie se e' d'accordo.
Detto cio' ognuno si regola di conseguenza nei casi estremi come quelli ipotizzati sopra.


Esiste una verità, illuminata dalla luce della fede. Poi esistono le opinioni, come le tue, alimentate dai deliri, con cui si potrebbe anche decidere che un figlio nasce al diciottesimo anno dal parto.
Tu non sei obbligato a riconscere la verità, ma non per questo non dovresti essere rinchiuso in un manicomio.
Ultima modifica di Cuordy; 04-06-11 alle 14:37
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


penso che, questa volta non volutamente , hai utilizzato il termine 'una' verità al posto di 'la' verità , ma così facendo hai semplicemente espresso l'equivalenza fra la 'tua verità' e le 'nostre opinioni' che di fatto hanno la stessa valenza oggettiva.
Ricordo per inciso che si parla di due cose distinte , l'individuo biologico e l'individuo sociale , portatore di diritti.
Quindi non è un delirio affermare che un figlio potrebbe nascere socialmente al diciottesimo anno dal parto , ma è incapacità , voluta o no , di riusceire a capire la diffrenza fra le due cose


La verità è che gli antichi esercitavano un diritto di vita e di morte sulla propria prole.
Ultima modifica di Troll; 04-06-11 alle 12:38


Non hai capito. Esiste una e una sola verità, mi pare logico, ed é quella illuminata dalla fede in Dio, non certo quella basata sulla fede nella scelta che all'apparenza a voi sembra la più plausibile (che ad ogni modo, semore secondo logica, rimane "la fede in Dio").
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Ultima modifica di Cuordy; 04-06-11 alle 14:44
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Frena la lingua. I manicomi sono luoghi dove si curano, ad esempio, persone che parlano con amici immaginari.
Quella che tu chiami luce della fede io la chiamo superstizione.
Anche quello che hai detto tu potrebbe non esserlo, anche se secondo la tua logica non dovrebbe.


Ultima modifica di Troll; 04-06-11 alle 18:00