8 aprile 2011
Ci vado o non ci vado? Se non ci vado sono un saggio oppure un vile? Se ci vado sono un eroe oppure un idiota? Chi me lo fa fare, a me che non sono fascista bensì cattolico (le due cose sono abbastanza incompatibili), di presentare oggi pomeriggio un romanzo fascista, “Nessun dolore” di Domenico Di Tullio? Considerando poi che da una parte, sui siti casapoundiani, mi si attacca per leso mussolinismo e dall’altra, sui muri e su Repubblica Parma, gli antifascisti annunciano ritorsioni violente. Il fatto è che resto sempre meravigliato, e ammirato, quando vedo uno scrittore scrivere quello che pensa e un editore (in questo caso Rizzoli) pubblicare scrittori che scrivono quello che pensano. Mi sa che devo proprio andarci, se voglio difendere la libertà di espressione e onorare tutti i suoi martiri, da Giacomo Matteotti a John Galliano.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone
Non è la prima volta che sento dai cattolici che per loro fascismo e cattolicesimo integrale sono incompatibili. Che ne pensate?




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