Il giusto e l'innocenza è contestualizzata e diversa da società a società e probabilmente anche nella stessa tradizione biblica
Ad esempio
11:21 Perciò dice il Signore riguardo agli uomini di Anatòt che attentano alla mia vita dicendo: Non profetare nel nome del Signore, se no morirai per mano nostra;
11:22 così dunque dice il Signore degli eserciti: Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di spada, i loro figli e le loro figlie moriranno di fame.11:23 Non rimarrà di loro alcun superstite, perché manderò la sventura contro gli uomini di Anatòt nell'anno del loro castigo.
I figli e le figlie sono innocenti o no?
I tutti i casi anche l'oggettivazione (assoluta tenderei ad aggiungere)dl giusto e dell'innocente non lo ha mai messo al sicuro dall'uccisione da parte di un cattolico.
E' effettiva anche quando le persone che la compongono la ritengono idonea al loro comunità e quindi la assurgono a comportamento 'etico' vincolante , pur considerando tale 'etica' relativa allo loro comunità e non assoluta.Va pur sempre detto che una norma giuridica è effettiva, al di là dell'elemento coercitivo, quando le persone che formano la comunità in cui essa è in vigore la ritengono moralmente vincolante per se stessi e per gli altri quanto al rispetto di essa.
Se la ragione , il prevedere le conseguenze dei diversi comportamenti sociali e lo scegliere quelli che si ritengono migliori per la propria comunità è un surrogato del trascendente ci terremo il surrogato.Ciò che prima era considerato sacro e trascendente è stato semplicemente - e 'satanicamente', dal punto di vista cattolico - secolarizzato e invertito, sostituendo idoli di vario tipo che ne rappresentano, a diverso titolo, un surrogato.
Mai una persona giusta ed innocente(secondo l'oggettivazione cattolica) è stata uccisa da un cattolico?Ma Aurelio Augusto parla dell'uccisione di una persona giusta ed innocente.
Se non è mai successo allora l'essere cattolico è una ragione sufficiente perchè l'uccisione non avvenga.
Se è successo allora solo una statistica ci può dire se l'essere cattolico contrbuisce a diminuire il fenomeno o è ininfluente.





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