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Discussione: la malfa e il PCI

  1. #1
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    Predefinito la malfa e il PCI

    Chiedo scusa ai moderatori se rasento lo spamming , ma riproduco anche qui il link ad un documento che non è facile reperire , le riflessioni di La Malfa ( Ugo ovviamente) nel 1978 sull' evoluzione del PCI.
    Credo che vi siano riflessioni alla base di molti temi di tutta la sinsitra democratica

    1978 UGO LA MALFA E L'EVOLUZIONE DEL PCI | novefebbraio.it

  2. #2
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    Chiedo scusa ai moderatori se rasento lo spamming , ma riproduco anche qui il link ad un documento che non è facile reperire , le riflessioni di La Malfa ( Ugo ovviamente) nel 1978 sull' evoluzione del PCI.
    Credo che vi siano riflessioni alla base di molti temi di tutta la sinsitra democratica

    1978 UGO LA MALFA E L'EVOLUZIONE DEL PCI | novefebbraio.it
    No anzi Lucrezio altro che spamming. Più di questi contributi ci offri meglio è. Magari però riporta il testo integrale anche sul forum.
    Domani leggo e commento!
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



  3. #3
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Letto. Bell'articolo. Come al solito La Malfa aveva la vista che superava quella degli altri.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



  4. #4
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    pensare che il partito repubblicano, dopo che si sono avverate le speranze di La Malfa e si è potuto creare un fronte progressista democratico sia agli ordini di un vecchio puttaniere è particolarmente triste.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



  5. #5
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    insomma, gli italiani si sono fatti riconoscere come "voltagabbana" anche dall'URSS...:sofico:

  6. #6
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Certi interventi non sono molto chiari onf:

    Comunque ecco qui un altro documento sul pensiero economico e meridionalista di Ugo La Malfa

    1978 UGO LA MALFA E L'EVOLUZIONE DEL PCI | novefebbraio.it

  7. #7
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Citazione Originariamente Scritto da blaupunkt Visualizza Messaggio
    insomma, gli italiani si sono fatti riconoscere come "voltagabbana" anche dall'URSS...:sofico:
    questa storia degl iitaliani voltagabbana è piuttosto ridicola. Gli italiani hanno tenuto e tengono individualmente fede iagl iimpegni presi generalmente non molto più e non molto meno di tanti altri cittadini del mondo. Solo che qualcuno vorrebbe far credere che gli impegni presi da un dittatore debbano essere rispettati da chi quella dittatura ha subito prima di tutto con la mancanza di un dibattito pubblico sulla attività di governo e con la mancanza di serie informazion idi quanto accadeva nel mondo. Questo a propoito della scioccheza dei quaranta milioni di fascisti che diverrebbero , colpevolmente, quaranta milioni di antifascisti. Le dittature non hanno alcun diritto di criticare quanti le abbandonano , i cittadini non possono che essere in credito nei loro confronti.
    Quanto al cambiamento della politica del Pci nei confronti dell'Urss parte da più lontano di quanto comunemente non si creda ed è anch'essa non di rado frutto di una serie di conoscenze di cui i cittadini ( in questo caso i comunisti) vengono via via edotti; e non solo i comuni cittadini ma anche fior di intellettuali a cui la verità si svela in determinate circostanze ( si pensi al mutamento di opinione di Silvio Trentin , che comunista non era, ma che nonostante ciò era incorso nell'errore di eccesso di fiducia verso l'Urss, sul così detto "federalismo" della costituzione sovietica) . E poi non dimentichaimo che il movimento comunista italiano è figlio di una storia che è fatta anche di un passato . imdividuale o familiare, di apaprtenenza ad un socialismo latino quando non ad ascendenze di socialismo mazziniano. Si pensi alle vicende familiari di importanti comunisti quali Berlinguer, Bruno Trentin , Giorgio Amendola, o di Ingrao che si dice fiero del nonno garibaldino. Un comunismo, e prima un socialismo, quello italiano che gà negl ianni venti dibatte in maniera originale ( specie nelle aree di confine) il problema delle vie nazionali con talora influssi attinti all'austromarxismo , ma non di rado alla tradizione democratica ottocentesca della sinistra italiana. Poi , ed a ricordarcelo è un comunista a tutto tondo quale Lenin, è anche vero che i fatti hanno la testa dura , e fatti come la rivoluzione ungherese o l'uccupazione di Praga, ma anche le precedenti vicende del nostro confine orientale, non possono essere indifferenti ad una evoluzione che finsice inevitabilmente per ridiscutere di tante altre inevitabili certezze. Ma poi in quale sacro testo rivoluzionario è mai stato scritto che l'internazionalismo si dimostra con la fedeltà ad un paese che ha più di altri usato una egemonia politica al fine di interessi nazionali?
    L'accusa di voltagabbana è l'ultimo tentativo di un partito ( poco importa se fascista, comunista od altro ancora) ,che diventa chiesa e carcere, per tenere legati quanti esso stesso per primo ha tradito privandoli di libertà e di verità.
    Ultima modifica di edera rossa; 09-05-11 alle 01:14
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

  8. #8
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Visualizza Messaggio
    pensare che il partito repubblicano, dopo che si sono avverate le speranze di La Malfa e si è potuto creare un fronte progressista democratico sia agli ordini di un vecchio puttaniere è particolarmente triste.
    Purtroppo il percorso che ha portato alcuni repubblicani ad aderire al governo del magnate è meno improvviso di quanto possa sembrare; solo che con quell'atto è stato superato ogni limite di decenza. Ma anche allora i repubblicani avevano cominciato con le aperture ad un liberalesimo dietro cui si nascondeva l'abbandono di quanto lo stesso Ugo La Malfa ricorda nell'articolo meritoriamente riprseo da Lucrezio. Poi le ripicche, la politica dei risentimenti, e le piccole ambizioni personali hanno fatto precipitare il tutto. Sono convinto che vi possano essere e ci siano liberali fermamente antifascisti e nettamente contrari ad una destra xenofoba, nazionalpopulista ed affaristica come quella attuale; ma credo anche che una scuola politica che è da più di cento anni "l'altro polo della sinistra"non possa cominciare un percorso di svolta, magari inizialmente moderata, a destra solo per aumentare l'audience politica , ad emergere in caso di propositi di questo tipo non sono generalmente i migliori.
    Ultima modifica di edera rossa; 09-05-11 alle 01:12
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    Certi interventi non sono molto chiari onf:

    Comunque ecco qui un altro documento sul pensiero economico e meridionalista di Ugo La Malfa

    1978 UGO LA MALFA E L'EVOLUZIONE DEL PCI | novefebbraio.it
    A proposito del ricordo che fa l'amicoArchita di Serio del La Malfa cafoscarino, non posso dimenticare il bel discorso che egli tenne nell'aula di Ca' Dolfin in occasione del ventennale della liberazione; dopo che il rettore di allora, Italo Siciliano, lo salutò come lo studente che dopo essere uscito con 110 e lode nello studio vi ritornava con 110 e lode nella vita, Ugo La Malfa ricostruì un affresco della Venezia democratica che lo accolse quandio era pericoloso anche circolare per una città in cui la violenza fascista rendeva quasi impossibile la militanza politica. Era la Venezia di Gino Luzzato e di Silvio Trentin a lui politicamente più vicini , ma anche di altri docenti che non chinarono il capo come Cesare Zappa . era la Venezia di Gavagnin e di un giovine repubblicano, come La Malfa di origini siciliane, che portava il nome di G.Battista Gianquino e che poi diventerà il sindaco comunista, di Venezia il sindaco galantuomo come sarà ricordarto anche dagli avversari, Ed era la città di altri repubblicani che il democraticoamendoliano Ugo La Malfa cominciò a consocere ed ad apprezzare, Un piccolo gruppo di gente dalla schiena diritta che in altro post dedicato a Giusepep de Logu ho avuto modo di ricordare.
    La scelta di chiamare ( questo lo seppi più tardi quando entrai a far parte dell'organismo rappresentativo degl istudenti) Ugo La Malfa fu quasi imposta dall'organismo degli studenti di allora di fronte ad una università che avrebbe voluto una rappresentanza "più moderata" visto che La Malfa , se aveva conosciuto quanti erano saliti sulle barricarte, conosceva anche quanti avevano , nel corso degli anni a seguire dal suo arrivo a Venezia, assunto posizioni di compromesso o peggio con il regime . Non occorre dire che per me , non ancora universitario ma già giovine repubblicano,quella commemorazione fu una occasione di festa.
    Ultima modifica di edera rossa; 09-05-11 alle 01:48
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  10. #10
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    Predefinito Rif: la malfa e il PCI

    Ederone , ho ancora approfittato della tua licenza per dare sistematizzare le tue riflessioni all' interno della discussione sugli scritti di Ugo La Malfa

    1978 UGO LA MALFA E L'EVOLUZIONE DEL PCI | novefebbraio.it

    Volevo chidere a te e Antenoride: perchè non fate un sforzo e mettete un pò di questo materiale anche su "i repubblicani" ?
    Continua ad essere visitato, uno o due volte al mese registro persino un link da "irepubblicani" a novefebbraio
    Ultima modifica di lucrezio; 10-05-11 alle 23:34

 

 
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