



Ultima modifica di FrancoAntonio; 06-05-11 alle 21:51


mi sta già bene, mettere dei fondi per la ricerca è già un idea, e i progetti di centrali più sicure ci sono( li lessi già su uno speciale di focus sulla energia, e non solo)
i luoghi dove mettere le centrali pure li conosco
la pianura Pontina e la Maremma Toscana sono le più ideali :giagia:
Ultima modifica di Haxel; 06-05-11 alle 22:15
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Ragazzi il nucleare in Italia non si farà mai, a meno che il governo non utilizzi l'esercito per costruire le centrali, non c'è UNA regione che abbia espresso parere positivo, è dispendioso e i frutti arriveranno tra decenni, meglio spendere soldi in altro, non sono contro la disposizione di fondi per la ricerca sul nucleare però lo ritengo uno dei più grandi bluff della politica italiana, una sorta di nuovo Ponte sullo stretto.
Ultima modifica di SteCompagno; 06-05-11 alle 22:06
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giusta osservazione, ma in fin dei conti qui in Italia litighiamo pure per le discariche, per la TAV e per le strade
sono tutte cose che alla fine si devono fare, anche la Germania che attua una forte politica ambientalista ha accettato di tenersi almeno un max di 4 centrali nucleari se non due, e nonostnte tutto ne deve costruire queste due o quattro centrali di nuovissima generazione perchè quelle che già ha sono vecchie
il probrema è un altro, e sono i tempi burocratici per costruire pure una casa in periferia :giagia:
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


la discarica e la TAV non hanno il potenziale di "indignazione" dell'opinione pubblica tutta, risultano comunque problemi locali, di una data comunità non della nazione, il Nucleare al contrario ha un potenziale di "indignazione" altissimo, tant'è che non c'è una sola regione, anche quelle di centro-destra, che ha detto "si nella mia regione potete fare una centrale", non è un problema da poco :giagia:
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non è un problema da poco, ma è comunque un problema, nel senso che ci facciamo molti problemi ( mentali e burocratici) per costruire qualsiasi cosa
cosa che in Germania non succede
se si ha problemi a farti una discarica e la TAV, non ci dobbiamo stupire del nucleare
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Fermo restando che io ho una posizione laica sul nucleare e cioé non sono nè pro nè contro aprioristicamente...preferisco vedere prima tutti i dati e sopratutto evitare facile demagogia in ambedue i sensi...la questione dei posti dove costruirle lascia il tempo che trova. Un Governo o comunque una forza politica che si propone di dirigere il paese deve cercare di fare gli interessi dello stesso prima di tutto, anche a costo di scelte impopolari nel brevissimo periodo. In questo caso la cosa si traduce nel cercare di superare la paura (a mio parere relativamente infondata, considerando che qui parliamo di costruire centrale "sicure" da realizzarsi su progetti frutto di anni di attenta ricerca e di finanziamento e che Francia e Germania già hanno il nucleare e che quindi il "pericolo" lo abbiamo in giardino) e nel convincere i reticenti, eventualmente anche con argomentazioni fiscali ed economiche.
Intendo dire che quelle regioni che al momento giusto accetteranno di ospitare gli impianti potrebbero ricevere fondi da spendersi in sicurezza contro eventuali incidenti, ambiente, sgravi fiscali per i loro residenti...e potranno anche avere grandi possibilità di sviluppo. Le centrali le costruirebbero tramite appalto imprese private locali ed i posti di lavoro sarebbero del luogo.
Inoltre una piccola parte dei ricavi della vendita dell'energia in eccesso andrebbe appunto alla regione.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Amici e compagni domani e dopodomani non ci sarò :giagia: ci risentiamo lunedi pomeriggio![]()
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su questo sono d'accordo ma sappiamo bene che nessun governo ha la forza di imporsi, nè il centro-destra mai cosi confuso e alla quale dell'energia del paese non frega nulla nè il centro-sinistra che se continua con il nucleare nella prossima legislatura (qualora dovessimo , SPERIAMO, vincere le elezioni) perderebbe mezza coalizione e milioni di voti (e poi Bersani lo spiegato chiaro ad AnnoZero, il nucleare il centro-sinistra non lo farà mai)
però se vogliamo parlare della dimensione pirriana e inserire nel programma un piano di ricerca sul nucleare "pulito" o "sicuro" sono d'accordo con voi, tant'è che se non ricordo male una parte del mio programma per il III congresso del Pds citava proprio "No ad una visione ideologica sul nucleare" :giagia: , però i problemi che porta il nucleare rimangono tutti sul piatto.
Poteva avere senso 30 anni fa ma oggi secondo me non è realistico spendere miliardi sul nucleare, è già più credibile un piano per una innovazione di quel settore, per cercare un altro nucleare.
Ultima modifica di SteCompagno; 06-05-11 alle 23:04
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