
Originariamente Scritto da
Francpolitik
Il testo è una sintesi ottimale. Rimane la questione sulla responsabilità civile dei magistrati, che effettivamente va affrontata con attenzione. Vorrei fare alcune considerazioni prima di proporre la mia idea.
Dobbiamo tener presente la divisione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario, imprescindibile per un corretto funzionamento della democrazia. Questo principio di indipendenza dei poteri è ben rimarcato dalla Costituzione Italiana e va mantenuto saldamente.
La responsabilità civile, se posta senza freni e limiti, potrebbe compromettere seriamente la serenità e, quindi, l'imparzialità e del giudizio e dell'azione penale del magistrato, sia esso giudicante o inquirente. Per tanto non possiamo permetterci di lasciarci prendere dall'entusiasmo.
D'altro canto più volte i cittadini hanno mostrato la loro forte opinione sull'argomento, troppo spesso rimasta inascoltata. E' compito di uno Stato serio evitare la formazione di caste chiuse e protette.
Per tanto proporrei questo:
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Il cittadino vittima di un danno ingiusto arrecatogli per effetto di un atto o un provvedimento giudiziario posto in essere da un Magistrato con dolo, colpa grave o negligenza può rivalersi sullo Stato per chiedere un risarcimento patrimoniale o, eventualmente, non patrimoniale.
La legge deve stabilire in quali casi si tratti veramente di dolo, colpa grave o negligenza.
Qualora la vittima di un atto o di un provvedimento giudiziario ottenga il risarcimento da parte dello Stato, dimostrando efficacemente la propria tesi, esso non potrà rivalersi direttamente contro il Magistrato.
Lo Stato potrà, dopo aver risarcito la vittima, rivalersi sul Magistrato che sarà responsabile, nell'esercizio delle sue funzioni, delle sue scorrette o negligenti azioni.
Lo Stato non dovrà ripetere un nuovo processo, qualora la vittima diretta interessata abbia già dimostrato la negligenza, la grave colpa o il dolo degli atti compiuti dal Magistrato. Pertanto, alla richiesta dello Stato, il Magistrato dovrà rispondere entro e non oltre 60 (sessanta) giorni dalla notifica della richiesta.
Se ciò non dovesse avvenire, lo Stato potrà applicare una ragionevole penale al risarcimento, che dovrà avvenire entro trenta giorni dalla scadenza del periodo precedente. Qualora il Magistrato non dovesse nuovamente adempiere al suo dovere, esso sarà sospeso dalla Magistratura finché non risarcirà lo Stato.
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In questo modo il Magistrato verrebbe reso responsabile, evitando tuttavia campagne dirette degli imputati contro la Magistratura. Che ne pensate?