Obiettivi :
- interventi di unificazione per alcuni procedimenti come quelli relativi all’affidamento dei figli naturali, di separazione e divorzio
- per quanto riguarda la class action è necessario vigilare per rimuovere gli ostacoli che non consentono la sua piena operatività
- e’ necessario incentivare la gestione manageriale degli Uffici giudiziari
- debbano essere riviste le norme sulla custodia precautelare e sulla custodia cautelare in carcere limitandola a criteri più stringenti per il suo utilizzo, anche al fine di eliminare quei meccanismi che concorrono al sovraffollamento con detenzioni in attesa di giudizio
- Per garantire il rispetto della dignità dei detenuti proponiamo l'istituzione a livello nazionale del Garante dei diritti dei detenuti, un soggetto che possa coordinarsi con i garanti regionali e comunali e con la magistratura di sorveglianza
- l’introduzione del reato di tortura nel codice penale.
- Separazione delle carriere : dopo aver effettuato la completa separazione delle carriere, i CSM saranno composti per 1/3 da magistrati eletti dall'altro ramo della Magistratura, per 1/3 dal proprio ramo di appartenenza e per 1/3 da membri laici eletti dal parlamento. Ad esempio nel CSM dei magistrati giudicanti 1/3 sarebbe eletto dai pm, 1/3 dai magistrati giudicanti stessi, 1/3 dal Parlamento. si può discutere sul mandato, che può essere un massimo di due, oppure un limite d'eta, superata la quale si va in pensione
- mantenimento dell'obbligatorietà penale così come è ora
- mantenere la polizia giudiziaria sotto il controllo dei magistrati inquirenti.
- Trasferimenti dei magistrati : con la riforma viene assegnato a entrambi i Csm il potere, qualora le circostanze o le necessità di copertura dei posti vacanti lo richiedano, di procedere al trasferimento d’ufficio dei magistrati.
- accorpamento delle giustizie ( esempio giustizia contabile più giustizia tributaria)
- velocizzare le pratiche giudiziarie, ricerca di nuovo personale giudiziario
- introduzione di una durata predefinita dalla legge ( tempi certi) con l'eliminazione di atti burocratici che la rallentano
- riforma dei codici di procedura Si alla riforma oraria dei tribunali( in modo da coprire una maggiore fascia oraria sui lavori giudiziari)
- tutti gli iscritti all’ordine degli avvocati devono avere la posta elettronica certificata per rendere istantanee le notifiche degli avvisi di garanzia
- Digitalizzare notifiche di avvisi di garanzia e di custodia cautelare
- Non rinnovazione degli atti ogni volta che cambia un componente del collegio
- Chiudere tra i 20 e i 30 tribunali presenti sul territorio nazionale
- Far tornare in attività i magistrati impiegati in uffici differenti dalla Magistratura
- Sul tema delle Intercettazioni riteniamo che esse siano strumenti centrali e fondamentali per le indagini, riteniamo però che sia necessario un sistema di sanzioni alle testate giornalistiche per quelle intercettazioni non attinenti a reati che vengono pubblicate sui giornali
Responsabilità civile dei Magistrati (emendamento Francpolitik)
Il cittadino vittima di un danno ingiusto arrecatogli per effetto di un atto o un provvedimento giudiziario posto in essere da un Magistrato con dolo, colpa grave o negligenza può rivalersi sullo Stato per chiedere un risarcimento patrimoniale o, eventualmente, non patrimoniale.
La legge deve stabilire in quali casi si tratti veramente di dolo, colpa grave o negligenza.
Qualora la vittima di un atto o di un provvedimento giudiziario ottenga il risarcimento da parte dello Stato, dimostrando efficacemente la propria tesi, esso non potrà rivalersi direttamente contro il Magistrato.
Lo Stato potrà, dopo aver risarcito la vittima, rivalersi sul Magistrato che sarà responsabile, nell'esercizio delle sue funzioni, delle sue scorrette o negligenti azioni.
Lo Stato non dovrà ripetere un nuovo processo, qualora la vittima diretta interessata abbia già dimostrato la negligenza, la grave colpa o il dolo degli atti compiuti dal Magistrato. Pertanto, alla richiesta dello Stato, il Magistrato dovrà rispondere entro e non oltre 60 (sessanta) giorni dalla notifica della richiesta.
Se ciò non dovesse avvenire, lo Stato potrà applicare una ragionevole penale al risarcimento, che dovrà avvenire entro trenta giorni dalla scadenza del periodo precedente. Qualora il Magistrato non dovesse nuovamente adempiere al suo dovere, esso sarà sospeso dalla Magistratura finché non risarcirà lo Stato.