DOCUMENTO PER LA SOLIDARIETA’ SOCIALE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Una coalizione progressista come la nostra deve avere più di uno obiettivo, più di una finalità di tipo concreto e pragmatico ma avere questi scopi non basta, occorre anche una visione più alta ed ambiziosa delle condizioni economiche e sociali del nostro Paese e dell’intero Globo, sconfiggere la Povertà dentro il Paese e aiutare le nazioni in difficoltà ad emergere dall’arretratezza è una bella sfida, che Uniti per Pol e le forze progressiste dell’occidente devono cogliere per questo ci impegnamo a presentare disegni di legge contenenti queste proposte.
-Accentrare in un unico e potente Ministero tutte le funzioni dislocate rivolte alla solidarietà sociale, alla lotta alla povertà, alla collaborazione tra enti pubblici, religiosi e privati nelle questioni più spinose della società italiana (degrado delle periferie, alcolismo, bullismo, fenomeno delle baby-gang ecc…), Ministero che dovrà essere uno dei più importanti e più “premiati” in sede di Finanziaria.
-A fianco della proposta per un Reddito minimo di cittadinanza avanzata dal compagno Manfr è opportuno creare appositamente un grande Fondo per la Solidarietà sociale volto a realizzare opere pubbliche (asili pubblici, scuole, centri di assistenza sociale, centri di sostegno medico, fisico e nutritivo ai poveri e nuovi poveri) con funzioni di lotta al disagio socio-economico in maniera capillare e diffusa.
- Finanziarie il Fondo tramite una serie di imposte come la più volte invocata tassazione delle rendite finanziarie, lo sviluppo di una tassa sull’inquinamento come più volte proposto dal compagno Garat, e un meccanismo che introduca l’Imposta patrimoniale straordinaria con un tasso elevato (per i ceti ricchi) nelle condizioni di crisi e di recessione, sostituita da una Imposta ordinaria soggettiva con tassi più bassi durante i periodi di crescita e di sviluppo.
-Collegata alla nostra idea di Politica Estera razionale che invoca uno sviluppo sano e sostenibile dei Paesi del Terzo e Quarto Mondo riteniamo inaccettabili i fortissimi tagli alla Cooperazione internazionale apportati dal Governo del PDL e della Lega che da un lato attaccano i migranti urlando a pieni polmoni che è “meglio aiutarli a casa loro” e poi tagliano in maniera brutale portando l’Italia a stanziare nemmeno l’1% del PIL per quel settore. Aumentare quei fondi è un investimento a lungo termine, più risorse nei paesi poveri significa meno immigrazione di quantità e più immigrazione di qualità, indirizzando assieme ai governanti dei paesi in via di sviluppo la destinazione e l’utilizzo di quelle risorse in maniera più convinta e decisa rispetto alla situazione attuale, specialmente nei settori della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione.