



La famiglia, quella vera, deve essere tutelata, ed è sempre stata tutelata per legge, in quanto cellula fondamentale della società.
La costituzione, ad esempio, afferma:
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
A parte le considerazioni di carattere religioso (i gay impenitenti finiranno eternamente in un posto caldo caldo…
e morale (la “valorizzazione” dell’omosessualità è un grave sintomo di decadenza) dal punto di vista sociale non me ne frega nulla se i froci trascorrono le giornate a incularsi a sangue 24 ore su 24, a casa loro.
Il problema è che l’ideologia gay ha in comune con il parassitismo meridionalistico la volontà di attribuire vantaggi economici pubblici diretti e indiretti(sgravi fiscali, assistenza sociale, diritto di assegnazione di case di edilizia pubblica e popolare, diritti ereditari ab intestato, pensioni di reversibilità, ecc.) a destinatari immeritevoli, quali sono appunto le coppiette di invertiti.
Come non sopporto i parassiti terroni, non sopporto i parassiti ricchioni…


Fare nulla è comunque meglio che fare il peggio, e cioè accettare moralmente l’ideologia gay, e accogliere legislativamente e economicamente le demenziali pretese dei gay.
Il benaltrismo suscita spesso in me qualche dubbio, che cioè chi dice “ci sono ben altri problemi” pensi in realtà “quello non è un problema”.altro che gay
Se pensi che le pretese dei gay non costituiscano un problema morale, politico ed economico, dillo chiaramente: così individueremmo un ennesimo, significativo, punto di differenza tra la Lega e gli antileghisti…
Come sì: io penso che il compito del politico non è quello di dare esempi con la sua vita privata, è quello di fare buone leggi, o di evitare che si facciano leggi cattive(come quelle che si vorrebbero fare per garantire i falsi diritti, e veri privilegi, pretesi dai gay…).come no ...
A parte il fatto che, per adesso, in tema di falsi diritti dei gay, Berlusconi non ha bisogno di avere il culo parato, io non “denigro” la morale di Vendola, ma constato la sua gaya immoralità.e come fai a denigrare la morale di vendola e poi parare il culo al berluska ???
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Ultima modifica di King Z.; 20-09-13 alle 11:20




Ultima modifica di carlomartello; 08-05-11 alle 12:17






Un credente come me pensa che la moralità privata di Berlusconi ha un rilievo privato. Sono affari suoi, del suo eventuale confessore, e di Domineddio. Se è vero che conduce una vita privata immorale, e non se ne pente prima di morire, finirà al calduccio per l’eternità pure lui. Ma sono cazzi suoi.
Per quanto riguarda Vendola, a parte il fatto che la sua privata immoralità contro-naturale è più grave di quella berlusconiana, egli sostiene pubblicamente l’ideologia gay, la quale non solo mina la moralità pubblica sostenendo l’”orgogliosità” del modello di vita invertito, ma promuove politicamente e legislativamente i falsi diritti e veri privilegi economici parassitari delle coppiette omosessuali.
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