



possibile che non riesci a capire che le perversioni private del berluska sono state la causa di errori pubblici:
-frequentazioni di un capo di governo con personaggi alquanto strani e probabili ricattatori
-la minetti che è diventata consigliere regionale solo per aver ciulato con il silvio, facendo modificare il listino bloccato la sera prima, falsificando le firme perchè era troppo tardi, causando problemi allo stesso Formigoni
-che dire poi della presunta figlia di mubarak? a momenti succedeva un caso internazionale per coprire le voglie di minorenne di un vecchio bavoso ...
p.s. se il berluska NON avesse incarichi pubblici il tuo ragionamento (minori aparte) potrebbe anche starci


cmq. anche la lega ha il suo Vendola:
Bologna, Candidato Lega Gay: "girai un Film Porno" dal "clodurismo al culattello !"




Le perversioni non sono ancora provate, e comunque, se sono in origine private, rimangono private, anche se sono suscettibili di creare problemi a livello pubblico.
Diverso sarebbe se Berlusconi organizzasse i bunga-bunga party nella pubblica piazza, o dicesse che la Chiesa dovrebbe sostituire la Messa con i bunga-bunga party, o mettesse nel programma del suo partito delle pubbliche sovvenzioni a favore dei promotori di bunga-bunga party…
Unico punto veramente politico è quello riguardante la candidatura della Minetti, ma è comunque una scelta sua e un rischio suo: il Pdl lo gestisce lui, e propone chi vuole; e gli elettori, poi, la Minetti l’hanno eletta…


Voglio sperare sia la tua ennesima “battuta”: Vendola è un leader politico di primo piano, che sostiene politicamente e pubblicamente le posizioni dell’ideologia gay, il Guida è un pirlotto che vuole farsi pubblicità. Vedo che confondi continuamente il piano privato e quello politico: la Lega è ufficialmente contraria ai matrimoni e alle adozioni gay, e il fatto che ci sia un omosessuale in una sua lista non incide di certo sul programma politico del movimento…




Ai padani non piace quella “famiglia” di Ikea
Stroncatura: “Meglio il classico in ogni senso”
In molti disapprovano la pubblicità con “sposini” omosex
di Redazione.
Milàn – Un rapido giro di interviste effettuato da il Padano su un campione occasionale e simbolico attesta che la pubblicità dell'Ikea con gli “sposini” omosex non piace ai padani. Una indagine senza pretesa di scientificità, ma comunque indicativa: in cifre tonde, circa il 70% degli intervistati, peraltro, non conosce la nuova campagna Ikea. Del restante 30%, la stragrande maggioranza la trova di cattivo gusto, mentre una piccola parte la ritiene condivisibile. A infastidire il maggior numero di persone interpellate è la presentazione dell'omosessualità in chiave famigliare.
APERTI. Il manifesto della multinazionale svedese dei centri commerciali di arredamento, infatti, mostra un paio di soggetti dello stesso sesso che si tengono per mano e sopra la dicitura: "Siamo aperti a tutte le famiglie". In seguito alle proteste di alcuni esponenti della società civile e del mondo politico, come il sottosegretario Carlo Giovanardi, il messaggio è stato rilanciato con ancora maggior foga propagandistica.
ESIBIZIONI. Al manifesto ha fatto seguito una esibizione di “bacio libero” davanti ai centri commerciali della multinazionale, sino ad una esposizione delle “famiglie omosex” in diversi punti vendita. Inziative che hanno sconcertato più di un potenziale cliente. Simpatica una risposta raccolta: “Meglio stare sul classico, non solo nell'arredamento”.
Il Padano
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Sbagliato.
Non si possono mettere sullo stesso piano il bacio di due sani, normali e naturali eterosessuali, e il bacio di due frocionazzi maledetti…
Barcellona si è stufata: alt alla movida libera e ai matrimoni omosex
di Manila Alfano
Per i socialisti è la batosta che brucia di più. E non solo in Spagna: la città catalana in Italia veniva indicata dalla sinistra come il simbolo della libertà e del progresso. Ma evidentemente non si stava così bene
Si torna indietro. Barcellona è la prima, anche nel disastro, nella sconfitta, lei è davanti a tutti. Poi vengono Siviglia, Saragozza, Cordoba. Tutte ex roccaforti della sinistra. Il partito socialista è a pezzi, non ha perso, di più. è stato letteralmente affondato. Gli avversari superano di quasi dieci punti, il Partito Popolare di Mariano Rajoy ha ottenuto il 37,53 per cento contro il 27,79 per cento. Oggi Zapatero è rimasto un uomo solo, ha perso lo slancio e si è trasformato in una zavorra. Pesante e ingombrante.
Anche i suoi lo criticano, alle prossime elezioni, tra meno di dieci mesi, non si ricandiderà, lo aveva già annunciato, ma i dati di ieri gli hanno dato tragicamente ragione. Il premier è ai minimi storici di popolarità. Il 2004, l’anno della vittoria e del successo è lontanissimo. La sua carriera è finita, ma vedere andare via anche Barcellona fa ancora più male. Era disposto a perdere, sapeva che il rischio c’era, ma Barcellona no. Zapatero politico è nato qui, qui ha trovato i suoi maestri e i suoi sostenitori. Il ragazzo prodigio, il giovane con tanta voglia di emergere è diventato il politico che si è bruciato, dicono adesso i suoi. Lo criticano - adesso- di non aver rispettato le tappe, di non aver studiato abbastanza, di non aver saputo affrontare in tempo la crisi economica che nel 2008 si è abbattuta sulla Spagna. Lui che ha ammesso in ritardo le reali condizioni del Paese, ferendo a morte l’orgoglio di Barcellona, città in eterna competizione con gli altri. Viaggiava veloce Barcellona, il vento dell’ottimismo era arrivato anche in Italia, che invidiava e si sentiva irrimediabilmente superata.
Quanto era bella Barcellona, la qualità della vita, il lavoro, il clima, il boom economico, le gru che costruivano senza sosta. Gli italiani guardavano verso la Catalogna e già si sentivano meglio, era vento di libertà, di diritti per tutti, i matrimoni gay, il limite con l’etica più labile, il progressimo, il laicismo. A Barcellona splendeva sempre il sole. Gli italiani seguivano il miraggio, il miracolo era completo, benessere e diritti dispensati un po’ a tutti. Per i nostri girotondini, seguaci del popolo viola, era la Terra promessa.
Oggi Barcellona si risveglia di pessimo umore, deve ricomporre i cocci, rimettersi in piedi e in fretta, ricominciare dal buon governo, i socialisti lasciano ai catalani di Convergencia che aumentano di 14-16 seggi. La priorità è cambiare i politici, combattere la corruzione, ritrovare posti di lavoro persi da quando nel 2008 è scoppiata la bolla immobiliare, far ripartire quelle gru rimaste ferme ad aspettare un nuovo miracolo.
Gli indignados, i ragazzi che da più di una settimana si danno appuntamento nelle principali piazze del Paese sono scesi in strada anche per questo, per cambiare e farlo in fretta.
Ma c’è anche una sorpresa e un segnale forte, fortissimo, in questo terremoto politico: Bildu, la coalizione indipendentista radicale basca che il governo del premier socialista Josè Luis Zapatero ha tentato di fare vietare dalla giustizia di Madrid, è diventata a sorpresa la seconda forza politica dei Paesi Baschi. Gli indipendentisti hanno ottenuto alle amministrative il 25,4%, dietro solo al partito nazionalista basco moderato Pnv, al 30%. Un successo «storico», dicono loro. E a ragione. Mai avevano ottenuto un tale risultato che rompe la mappa politica basca.
Barcellona si è stufata: alt alla movida libera e ai matrimoni omosex - Esteri - ilGiornale.it del 24-05-2011
Bimbi con due padri, ecco perchè no
di Antonio Giuliano
Per chi da anni denuncia la crisi della figura paterna suona quasi beffarda la grancassa mediatica e culturale di chi vorrebbe famiglie con due padri (come Repubblica del 23 maggio “I figli di due padri”). Ma lo psicanalista Claudio Risè ormai non si scompone più: «Nel nostro orizzonte culturale l’essere umano non viene più considerato come una persona con un suo corpo, ma solo come un oggetto prefabbricato. Qui si sta organizzando la produzione di bambini come adorabili oggetti di consumo». Sulla scia di sponsor del calibro di Elton John o Ricky Martin anche in Italia sarebbero un centinaio le coppie omosessuali che ricorrono all’estero (da noi è vietata) alla maternità “surrogata”: in pratica nell’utero di una donatrice che offre a pagamento il proprio utero viene inserito un embrione formato dall’ovocita di una donatrice e il seme di uno dei due padri. E la campagna mediatica si rianima mentre è in corso in parlamento il dibattito sulla legge sull’omofobia.
Professore perché per un bimbo è importante avere un padre e una madre?
In assenza del genitore del proprio sesso, sarà molto difficile per quel bambino sviluppare la propria identità psicologica corrispondente. La psiche maschile e quella femminile sono molto diverse e l’identità complessiva si forma anche a partire dalla propria identità sessuale. Nel caso di maternità surrogata, lo sviluppo psicologico, affettivo, cognitivo di una bimba con due genitori di sesso maschile sarebbe in forte difficoltà: avrebbe problemi nel riconoscersi nel proprio sesso. Lo stesso accade al piccolo maschio.
Qualcuno le obietterebbe che uno dei due padri (o una delle madri nel caso di coppie lesbiche) potrebbe benissimo svolgere il ruolo della figura materna (o paterna nell’altro caso).
No. La vita umana è inscritta in due ordini: il dato naturale, biologico, e quello simbolico che il bambino ha iscritto nella propria psiche, conscia e inconscia. Entrambi presiedono allo sviluppo, alla manifestazione di una capacità progettuale, alla crescita di un’affettività equilibrata. Il padre è un individuo di genere maschile che ha scritto nel suo patrimonio genetico, antropologico, affettivo e simbolico la storia del proprio genere. Proprio perché è un maschio e non è una donna, non può avere né il sapere naturale profondo, né quello simbolico materno. I due codici simbolici, paterno e materno, sono molto diversi: la madre è colei che soddisfa i bisogni, il padre è colui che dà luogo al movimento e propone il limite: indica la direzione e stabilisce dove non si può andare. Nei paesi anglosassoni e del nordeuropea ci sono casi di coppie omosessuali con figli: studi sul campo hanno provato che la mancanza di genitori di sesso diverso è fonte di problemi, il più evidente dei quali (quando i genitori sono del sesso opposto al tuo), è la formazione delle tua immagine sessuale profonda.
Quali sono i rischi che corre un bambino/a che cresce senza un genitore di sesso femminile? Tanto più che nella fecondazione assistita eterologa padre e madre sono spesso sconosciuti…
L’esperienza del contatto fisico con la madre, nella cui pancia si è stati, è riconosciuta dalla psichiatria e dalle psiconalisi come fondativa della personalità, e della stessa corporeità…
Nei libri come Il padre l’assente inaccettabile o Il mestiere di padre (entrambi pubblicati dalla San Paolo) denunciava la scomparsa della figura paterna. Ora invece sembra a rischio la figura materna.
Anche quei libri sono stati scritti per dimostrare che servono entrambi i genitori, entrambi gli aspetti, quello maschile e quello femminile. La verità è che ormai non c’è solo una crisi della paternità. Ma dell’umanità in generale. L’essere umano, attraverso acquisti e affitti di parti del corpo e elementi generativi è diventato un “prodotto fabbricato”, nel senso in cui ne parlava Michel Foucault. Siamo ormai all’interno di un modello culturale “materialista” (ma in realtà molto mentale, perché passa dalla negazione del corpo “naturale”) fondato sulla soddisfazione narcisistica dei bisogni indotti dal sistema di consumo. Il bimbo “fabbricato” è uno di questi nuovi bisogni. È l’effetto del processo di secolarizzazione che ha tagliato anche i rapporti con il padre celeste, Dio: non c’è posto per l’Altro, tanto meno per la dimensione verticale.
L’ideologia consumista, le mode, i media dettano i nostri comportamenti, perfino nell’innamoramento: ci si incontra e ci si lascia in base ai suggerimenti della moda e delle “tendenze”. La sapiente teologia dell’amore di Giovanni Paolo II è stata spazzata via da una sessualità staccata dalla sensualità della persona umana, e consumista. Non stupiamoci, allora, se sono sempre di più quelli che vogliono evadere dal proprio corpo: magari con le droghe o coi disturbi alimentari come l’anoressia. La sacralità del corpo del cristianesimo è stata negata, e i consumi divinizzati. Ma solo riappropriandoci della nostra corporeità potremo relazionarci con gli altri. E con Dio.
La Bussola Quotidiana notiziario cattolico di opinione online: Bimbi con due padri ecco perchè no