

Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"




Speculando....secondo me i mercati finora sono stati tenuti a freno anche troppo nella valutazione dei debiti assurdi dei paesi dell'UE.
Ma non ci sarà alcun default nella zona euro perchè un default di uno solo farebbe partire una reazione a catena...la BCE farà d'altronde quello che sta facendo la FED, ossia stamperà...facendo così pagare a TUTTI gli sprechi di pochi: questa è una soluzione che a me fa venire la nausea, ma i governi da sempre preferiscono questa soluzione, perchè consente loro di tirare a campare e di non dover rendere conto a nessuno
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"




Credo che neanche loro vogliano un defoult definitivo (gli speculatori intendo ovviamente) ma tante belle fluttuazioni del rapporto euro/dollaro e speculazioni sul valore azionario degli istituti bancari coinvolti... sai il gioco al ribasso quanti soldi puo' portare ...
Ultima modifica di heint; 13-05-11 alle 21:32








non ho i dati della pressione fiscale, immagino quella sia scesa (altrimenti reagan sarebbe il presidente peggiore degli usa); ma non è scesa abbastanza da favorire una crescita economica (e quindi presumiibilmente delle entrate tributarie) che colmasse la crescita della spesa, e da qui il deficit.
l'america aveva già le imposte basse, non serviva abbassarle ulteriormente, c'è un punto di non ritorno (sia verso l'alto dia verso il basso) che se oltrepassi non puoi che fare danni, che siano tasse troppo alte o troppo basse; il gioco non valeva la candela
secondo me a lungo andare, dopo l'iniziale illusione, la politica di reagan è stata deleteria, non solo per gli usa tra l'altro, ma per tutto l'occidente (ha ucciso il giappone, fino ad allora vera tigre, con la guerra delle monete)
per inciso rispondevo ad un post dove non si parlava di pressione fiscale, che come giustamente si sottolineava all'inizio non è un parametro del tutto affidabile per valutare lo stato di una economia, almeno non da solo e nel dato generale (in quelli settoriali, vedi pressione sulle imprese, sui redditi da lavoro ecc, già di più)
Ultima modifica di zlais; 13-05-11 alle 22:42
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Ben, questa tua fissa nel ridurre i servizi alla povera gente è incomprensibile...a me un paese in cui la vecchietta spiantata di Canicattì non ha le stesse cure dell'alto borghese di Milano mi fa orrore.
Oltre al fatto che in Italia la spesa pubblica è gonfiata all'impossibile da corruzione, furti, sprechi, privilegi, appalti e consulenze inutili, stipendi fuori mercato, inefficienze, eccesso di personale..e tu vuoi tagliare i servizi?
C'è spazio per un piano decennale che la taglia di miliardi, senza fare nessuna macelleria sociale, ma facendo solo piangere un po i furboni che per anni hanno vissuto nel privilegio..ma tagliare i servizi alla povera gente mentre magari in Sicilia la regione nomina 150 dirigenti, no grazie, mi fa vomitare
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman