
Originariamente Scritto da
katholikos
la promessa di celibato e' immutabile per i sacerdoti, in occidente quanto in oriente. E di fatti e' impossibile anche per i cd ortodossi contrarre matrimonio dopo l'ordinazione diaconale o sacerdotale, appunto perche' devon promettere il celibato.
Il fatto che la forte tradizione monastica orientale ha fatto si' che, specie nei territori ellenici, il clero seolare celibe si sia quasi estinto proprio per il fatto che, per antica tradizione, chi non fosse uxorato al momento della ordinazione diaconale viene spinto a farsi monaco. Chi non lo facesse e' visto come qualcuno che rifiuta una piu' profonda (e piena di maggior peso) dedizione a Dio senza una vera ragione (moglie e famiglia) e quindi e' visto, almeno in Grecia, come un "animale ecclessiastico" (cosa significhi non riesco bene a capirlo). Diversa e' la situazione nei territori slavi dove il clero secolare celibe ancora esiste, se pur minoritario, ed e' in aumento.
Una cosa pero' e' sicura... al momento di divenire diacono, prima dell'ordinazione, se si e' celibi si deve promettere il celibato.
Veniamo ora ai matrimoni contratti PRIMA dell'ordinazione diaconale. Nella Chiesa primitiva, per forza di cose, si ammettevano diaconi, sacerdoti e vescovi uxorati. Tale Chiesa dei primi secoli si espandeva infatti missionariamente tra i giudei e le genti (pagani). In una Chiesa di neoconvertiti, in un mondo rurale dove si contraeva matrimonio a 16 anni, scegliere vescovi e sacerdoti tra i soli celibi non era possibile. La questione comunque era viva fin da principio e si comprende dalle lettere di S. Paolo come i viri uxorati non fossero la condizione ottimale per il sacerdozio ma venissero tollerati. E per il Vescovo si chiedeva che fosse sposato una volta, cioe' non vedovo e risposato... perche?
Semplice, perche' si prometteva di restar casti, cioe' di vivere con le proprie mogli alla maniera degli apostoli, cioe' castamente.
D'altronce a questa missione era esplicitamente chiamata a dar il proprio consenso la moglie dell'ordinando, che accettava anch'essa la nuova condizione.
Gia' nei primi secoli il Concilio di Nicea (se non erro, controllate) chiese che i Vescovi fossero scelti tra i celibi (non tra i monaci si badi!). Ed infatti questo ancor oggi vale per la Chiesa Orientale (anche se molti orientali non lo comprendono piu'). Per la Chiesa orientale, poiche' il clero celibe e' di fatti tonsurato monaco (e chi non lo e' e' trattato come una eccezione e visto come incompleto), si ordinano vescovi i monaci.
In occidente, visti i vari scandali, si cerco' di imporre una disciplina che scegliesse il clero tra i celibi. Questo fu poi ribadito con chiarezza al Concilio di Trento.
In Oriente invece per ovviare agli scandali si uso' la via delle "concessioni" per volere imperiale. Si stabili' quindi la consuetudine che il clero uxorato avrebbe dovuto astenersi da rapporti carnali solo nel giorno della celebrazione eucaristica.
Regola che tra l'alto oggi mi risulta disattesa in oriente. La stessa regola in occidente, non avrebbe oggi senso, poiche' si celebra l'Eucaristia quotidianamente. D'altronde le chiese orientali che oggi celebrano anche quotidianamente dovrebbero tornare alla convivenza casta.
Su questa materia qundi, ed almeno su questa, e' la Chiesa latina ad aver conservato una rigida e corretta disciplina.