



... per essere considerato "eroe" fino in fondo merita di essere giustiziato...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ricordo un servizio sul fratello di Gotovina: raccontava che, nonostante avesse un proiettile nella schiena, rifiutava la pensione sociale (che gli spettava) per non gravare sulla sua Patria che aveva servito.
Al di là di quelle che possono essere le simpatie e le scelte politiche, tipi umani che in occidente non esistono più.




Povero zingaro con il proiettile in culo. Nostro presidente Tudjman "mai" preso un soldo......Vatti a vedere le proprietà dei Gotovina e dei Tudjman -grazie anche ai soldi di vaitcano e contribuente italiano ed europeo...- a quanto ammontano....
Altro che balcanume, zingarume.....


Mezza Serbia in rivolta per difendere Mladic
di Fausto Biloslavo
Mezza Serbia in rivolta per difendere Mladic - Esteri - ilGiornale.it del 28-05-2011
Dietro le sbarre a Belgrado l'ex generale Ratko Mladic chiede delle fragole, un libro di Tolstoj e la tv. Nel resto della Serbia i suoi amici organizzano la protesta per l'arresto del boia di Srebrenica, che molti considerano un eroe. E dall'Italia, l'europarlamentare della Lega, Mario Borghezio, dichiara: «Mladic è un patriota, lo andrò a trovare». Le prime immagini dell'ex capo militare dei serbo bosniaci, catturato dopo 16 anni di latitanza, mostrano un vecchietto fragile e dallo sguardo non più di ghiaccio, ma stupito. Pallido, con un cappellino da baseball blu in testa, è l'ombra del generale che fra il 1992 ed il 1995 mise a ferro e fuoco la Bosnia.
Il blitz ha coinvolto una ventina di uomini mascherati dei corpi speciali della polizia, che alle cinque del mattino hanno fatto irruzione nella fattoria del cugino a Lazarevo, un piccolo villaggio nel nord della Serbia. Mladic, che soffre d'insonnia, si stava alzando per prendere un po' d'aria e fare due passi nel cortile. Gli uomini dei corpi speciali l'hanno immobilizzato in un attimo facendolo distendere a terra. Lui ha ammesso di essere Mladic e si è ben guardato da usare le due pistole che aveva in casa.
Trasferito a Belgrado nella corte bunker per i criminali di guerra, dove l'aula 2 è dedicata al giudice Giovanni Falcone, è cominciato il balletto sulle condizioni di salute. Una tac ha segnalato che Mladic deve aver subito almeno un ictus. Una mano sarebbe completamente paralizzata e muove a fatica la parte destra del corpo. L'ex generale dei serbi di Bosnia è affetto da malanni cronici e sembra che abbia difficoltà a parlare. Potrebbe anche trattarsi di una tattica per prendere tempo. Il suo difensore, Milos Saljic, si opporrà lunedì all'estradizione al tribunale internazionale dell'Aia. Il figlio Darko, che ha potuto far visita a Mladic, sostiene che il padre è gravemente malato, forse di cancro e dovrebbe «venir subito ricoverato in un ospedale militare». Il giudice dell'Alta corte di Belgrado, Maja Kovacevic-Tomic, ha invece deciso che ci sono le condizioni per il trasferimento in Olanda. L'ex generale si è dichiarato assolutamente non colpevole di genocidio e crimini di guerra.
Nel frattempo sono scoppiati i primi disordini per la cattura del super latitante. Un serbo su tre è contrario all'estradizione e all'ingresso del villaggio dove si era nascosto è apparso il cartello «Ratko heroj». Nella serata di giovedì circa 500 ultranazionalisti hanno cercato di prendere d'assalto la sede del Partito democratico (Ds) a Novi Sad e la tv regionale. Il leader dei Ds è Boris Tadic, il presidente serbo riformista, che ha fortemente voluto l'arresto di Mladic per evitare che l'Unione europea sbarri le porte all'ingresso della Serbia. Novi Sad è il capoluogo della Vojvodina, la regione autonoma, dove si trovava il rifugio dell'ex generale. La polizia ha respinto gli assalti a manganellate. I pro Mladic sono scesi in piazza anche a Belgrado, ma nella centrale piazza della Repubblica erano in pochi. Un centinaio di giovani con simboli nazionalitsi e bandiere serbe urlavano «non ti consegneremo mai Ratko».
Dall'Italia l'europarlamentare Borghezio ha rincarato la dose sostenendo che l'ex generale «è un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche. I serbi avrebbero potuto fermare l'avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i serbi, compreso Mladic. Io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà».
Il capo della polizia, Milorad Veljovic, ha vietato qualsiasi raduno a Belgrado, ma il Partito radicale d'opposizione, ultranazionalista, lancia la sfida: hanno indetto una manifestazione per domenica sera alle 19 davanti al Parlamento. Il presidente Tadic ha promesso il pugno di ferro per chiunque si lasci andare a violenze. Il suo rivale, Tomislav Nikolic, non demorde e sul sito del partito radicale ha lanciato la «grande manifestazione di protesta contro il vergognoso arresto del generale Ratko Mladic». Lo slogan scelto per l'adunata non lascia dubbi: «Stop al tradimento». Gran parte dei serbi osservano con distacco la nuova fiammata nazionalista, ma domenica in piazza a Belgrado chi scenderà in piazza a favore di Mladic già pensa alle elezioni parlamentari del prossimo anno e alle presidenziali del 2013.
Sabato 28 maggio 2011
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Ogni volta in Serbia scoppiano casini - per l'arresto di Slobo Milosevic, per l'arresto di Karadzic, per la secessione del Kosovo, per la cattura di Mladic, per il gay pride, ecc. - ma poi nelle urne alla fine vincono sempre i "traditori", cioé quelli che vogliono svendere la Serbia alla NATO e all'U.E.
E' una schizofrenia che non ho mai compreso fino in fondo.


L'appoggio di Washington l'hanno cercato tutti, in primis i serbi -Milosevic era uomo loro-. Poi i ruoli si sono invertiti. E ad avere la meglio sono stati i vari Tudjman, Itzerbegovic e altra monnezza -tutti dissidenti di un tempo-. Il cavallo russo non ha funzionato -figurati quanto cazzo frega ai russi della Serbia, tanto da puntare a Pacolli per il Kosovo...Pacolli che ha tirato su mezza nuova Russia tra l'altro....- Con la benedizione della Germania su Bosnia e Croazia. Ora invece, dopo le cazzate, dopo aver fatto i burattini delle potenze, piangono tutti. Annassero a fanculo pure loro......




Serbia: nazionalisti in piazza contro l’arresto di Mladic
Centinaia di militanti contrari al fermo dell’ex generale hanno inscenato una serie di manifestazioni in molte città, da Novi Sad a Belgrado
di Andrea Perrone
Serbia: nazionalisti in piazza contro l
I nazionalisti serbi gridano la loro rabbia contro il governo per l’arresto dell’ex generale Ratko Mladic. Nella serata di giovedì a Novi Sad (nord) e a Belgrado, centinaia di nazionalisti serbi hanno inscenato delle manifestazioni per protestare contro la cattura di Mladic. In particolare a Novi Sad cinquecento militanti hanno scandito a lungo il nome dell’ex generale, del quale mostravano ritratti e foto, cercando di assaltare prima l’edificio dell’emittente Rtv e poi la sede regionale del Partito democratico (Ds), del quale fa parte il presidente filo-atlantico serbo Boris Tadic. A Belgrado un nutrito gruppo di nazionalisti ha invece protestato nella Piazza della Repubblica, nel centro storico della capitale. La protesta è poi dilagata a Cacak, Arandjelovac, Kraljevo e Zrenjianin. La polizia serba, ha reso noto che ottantasei persone sono state arrestate, ma solo venticinque di queste sono ancora trattenute in stato di detenzione.
Dal canto suo il movimento nazionalista di opposizione, Partito Radicale Serbo (SRS), ha esortato il popolo a protestare contro l’estradizione di Mladic all’Aja: “L’SRS condanna nei termini più duri il regime traditore del presidente Boris Tadic, che consegna gli eroi serbi”.
Nel frattempo il Partito Radicale Serbo ha deciso di convocare per domenica 29 maggio, alle ore 19 di fronte la sede del Parlamento a Belgrado “una grande manifestazione di protesta contro il vergognoso arresto del generale, Ratko Mladic”. Lo slogan scelto per la protesta è “stop al tradimento”. I radicali invitano i loro militanti a manifestare contro “l’arresto ignobile del generale Ratko Mladic e la sua estradizione al Tribunale dell’Aja, uno dei colpi più forti agli interessi nazionali serbi”.
Deciso e chiaro anche il commento del presidente serbo della Republika Srpska, Milorad Dodik: “Spero che abbia un processo equo, con tutti i diritti che gli vengono riconosciuti dalle convenzioni internazionali”. Così Milorad Dodik, esponente serbo della presidenza collettiva bosniaca ha commentato l’arresto di Ratko Mladic. L’entità serba della Bosnia Erzegovina “non si è mai frapposta” all’arresto di “chiunque abbia commesso crimini”, ha affermato Dodik in una dichiarazione in cui dice però che vorrebbe vedere più musulmani portati davanti alla giustizia per crimini di guerra.
Di tenore analogo le dichiarazioni di Mosca riguardo al processo che sarà intentato all’ex generale. La Russia, hanno dichiarato fonti diplomatiche del ministero degli Esteri, ha chiesto al Tpi (il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia) che si tenga un processo “imparziale” per l’ex capo militare dei serbi di Bosnia, il generale Ratko Mladic. Dall’Aja, dove è detenuto presso il penitenziario del Tribunale penale internazionale, Radovan Karadzic, ex leader politico serbo-bosniaco, ha fatto sapere tramite il suo avvocato Peter Robinson di essere “dispiaciuto per l’arresto del generale Mladic”. Karadzic, ha aggiunto il suo legale, è comunque “felice di poter lavorare insieme a lui per rivelare la verità su quello che è accaduto in Bosnia”.
Nel frattempo il tribunale di Belgrado ha stabilito l’estradizione di Mladic al tribunale dell’Aja, poiché – secondo la Corte – è in grado di sostenere un processo e può essere estradato. Il giudice dell’Alta Corte di Belgrado Maja Kovacevic-Tomic ha dichiarato che esistono le condizioni per il trasferimento di Mladic all’Aja. L’ex comandante delle forze serbo-bosniache ha ora tre giorni di tempo per presentare appello. Il via libera all’estradizione, è giunto dopo che l’interrogatorio del 69enne Mladic è stato interrotto giovedì sera a causa delle sue condizioni di salute. Il figlio Darko, giunto in tribunale, aveva dichiarato prima dell’udienza che il padre è innocente e che non è in condizioni di salute tali da sopportare il trasferimento a Belgrado. I legali di Mladic, che preannunciano un appello lunedì prossimo, ritengono che il loro cliente debba essere ricoverato in ospedale per le sue precarie condizioni invece che estradato.
Nonostante tutto l’ex generale serbo ha tentato una difesa, respingendo le accuse formulate contro di lui dal tribunale dell’Aja. “Siete stati voi a eleggere Slobodan Milosevic, non io. Di chi è la colpa?”, ha tuonato Mladic. Ma la giustizia atlantica è implacabile, i nazionalisti serbi ne sono coscienti.
27 Maggio 2011
Ultima modifica di Bèrghem; 28-05-11 alle 13:14
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)