



la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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In OLANDA le statistiche finora accessibili sulle conseguenze della politica liberale lasciano perdere ogni illusione:
Il numero dei negozi che vendono hashish (coffee-shops) è aumentato a Amsterdam, dalla liberalizzazione negli anni settanta, da venti a quattrocento nel 1991 (2000 in tutto il paese);
Dal 1984 al 1988 il numero dei fumatori di hashish di 15 anni è raddoppiato. Dall’’88 al ’92 il numero dei fumatori di hashish da 14 a 17 anni è raddoppiato di nuovo e quello dei fumatori da 12 a 13 anni è triplicato.
In Olanda il tasso di criminalità e di violenza è il più alto di tutta l’Europa ed è in continuo aumento.
In INGHILTERRA i medici generici hanno diffuso negli anni ’60 quantità di eroina e di metadone sempre più grandi. Il numero dei tossicodipendenti registrati è aumentato dal 1960 al 1968 da 94 a 2400 persone. Ma anche i dipendenti “sotto controllo medico” non erano capaci di migliorare la loro situazione di vita.
Dalla SVEZIA si sa che gli esperimenti di una applicazione controllata degli stupefacenti negli anni 65-67 ha portato di colpo ad un aumento dei tossicodipendenti e allo sviluppo di un enorme mercato nero. Questo rapporto è provato da esami specifici. In nessun altro paese esistono studi simili, per precisione ed accuratezza. L’esperimento è cessato dopo due anni e da allora si combatte sistematicamente con successo l’epidemia degli stupefacenti.
Anche l’ALASCA è un esempio per una liberalizzazione della droga che è fallita. Dal 1980 al 1990 il consumo e la detenzione di hashish non erano punibili. In questo periodo l’abuso dell’hashish è aumentato notevolmente. Di conseguenza nel 1990 si aboliva con un plebiscito la depenalizzazione.
Azione Universitaria Macerata
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.




PALERMO - Addio ai 'coffee shop' olandesi. I "bar" dove da almeno 15 anni vengono vendute e consumate legalmente le droghe derivate dalla Cannabis, verranno chiusi in tempi stretti: lo ha deciso il governo olandese, secondo quanto ha riferito stamani Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazione Unite contro la droga e il crimine (Unodc), alla IV Conferenza nazionale contro la droga di Palermo. Una affermazione smentita dall'eurodeputato di Prc, Giusto Catania che dice: "Quei locali non chiuderanno".
Già ieri il ministro della giustizia, Roberto Castelli, aveva accennato alla decisione del governo olandese, costretto a uniformarsi a una deliberazione presa dall'Unione europea nel corso del semestre di presidenza italiana. I coffee shop, ha spiegato Costa, "violavano le convenzioni internazionali, il rifornimento della merce, inoltre, avveniva attraverso canali illegali".
Ora l'attenzione degli organismi internazionali e dei singoli Paesi si sta appuntando, ha riferito il direttore dell'Unodc, sui cosiddetti smart shop, quei negozi cioè che vendono prodotti di erboristeria che possano talvolta sconfinare in sostanze farmacologiche, come ad esempio la 'salvia divinorum' un farmaco psicotropo ad effetto allucinogeno.
Già da tempo, ha riferito Costa, in Olanda si era registrata una consistente diminuzione del numero di coffee shop, che dai circa 1.700 dei "tempi d'oro" sono scesi a circa 700. Anche la quantità massima di cannabis vendibile legalmente in questi caffè è scesa da 5 a 3 grammi.
Molti gestori di coffee shop, ha riferito sempre Costa, cominciano a considerare l'affare antieconomico, in quanto molta gente preferisce rifornirsi sul mercato illegale perchè i prezzi sono più bassi. Inoltre il governo olandese - ha spiegato ancora Costa - ha imposto un sistema fiscale che ha reso la vita difficile ai gestori. Non solo. Negli ultimi anni i coffee shop sono stati allontanati dalle scuole, poi dai parchi. Sono stati stabiliti anche gli orari di apertura e chiusura. Insomma, oggi gestire un coffee shop in Olanda è antieconomico. Per questo il governo ha deciso la chiusura, considerandolo un esperimento fallito. Anche altri Paesi europei come la Svezia, ha riferito il direttore dell'Unodc, hanno fatto o stanno facendo un'inversione di tendenza rispetto alle politiche sulla droga.
Ora, quindi, l'attenzione si sta concentrando sugli smart shop, ma anche sulla vendita di sostanze stupefacenti via internet, talvolta "mascherate" da un volto innocuo, come ad esempio alcuni tè alle foglie di coca non cocainizzate. Un mercato, secondo Gilberto Giarre, responsabile dell'Osservatorio nazionale sulle tossicodipendenze, che sta assumento proporzioni sempre più preoccupanti: "Negli Stati Uniti - ha riferito - la vendita via on line ha forse superato il mercato tradizionale di vendita delle droghe".
www.legalizzala.it - L'Olanda chiude i Coffee Shop?
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.




Insomma pare proprio che la legalizzazione della droga non solo non freni il commercio illegale (s'era sempre sostenuto il contrario), ma anzi faccia aumentare in modo esponenziale i consumatori invece di ridurli. che mi dici, crackino?
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


Sono un cattolico-sociale...quindi di fatto molto schierato a sinistra.
Ciò che non sopporto della desta è l estrema ipocrisia...se vi è il problema della droga, il problema va affrontato socialmente ,,e non ignorato o peggio ridotto a questione di ordine pubblico e giudiziario.


Su quei sedicenti dati di Azione universitaria ??
L'ho spulciata un attimo...a parte che imparassero quegli universitari a scrivere ALASKA...e non ad italianizzarla come fascistamente si faceva nel ventennio...ma i cari ragazzi non ci dicono tutta la verità.
Per esempio, in Alaska la Corte(dopo il referendum del 1990) ha stabilito che, date le libertà personali assicurate dalla costituzione, si può far uso, in privato e per uso personale di marijuana, annullando praticamente quella votazione.
Alaska Court Upholds Privacy Right to Smoke Marijuana in the Home
Avvisali i tuoi piccoli italianisti bugiardi...
Poi magari mi leggo anche altri stralci e ti dico...
Fermate l'Italia, voglio scendere.