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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
k21
Quello che conta è l'intenzione.
Se ti interessi all'automobile perché sei appassionato di tecnologia e scienza, è un discorso, invece se ti interessa l'automobile come segno di status sociale, è un altro discorso.
Analogamente per il David: se ti interessi al David per fare l'intellettualoide figo è una cosa, se invece ti interessi al David perché vuoi conoscere la storia di un popolo e/o capire le motivazioni di un individuo geniale (Michelangelo), è un'altra.
Ma pure il fatto che un'opera d'arte non e' roproducibile e un pezzo e' il frutto di un miracolosa forma di talento innato, Michelangelo non e' arrivato al David dopo averne fatto centinaia meno perfette con le forme anatomiche meno realistiche, senza le vene sui polsi etc..
L automobile e' tecnica frutto dello studio e esperienza, apprezzabile ma non e' arte, un modello e' la variazione del modello precedente ed e' riproducibile esattamente uguale all infinito. Non e' mai perfetta. Passa di moda.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
H.I.M.
Segesto, tutti condividono l'opinione che Hitler era il male assoluto, che i musulmani ci vogliono fare salatre tutti per aria e che la democrazia è cosa buona e giusta...
Quanto all'UNESCO, be' non è sicuramente una organizzazione voluta da Mussolini, ma è un'organizzazione politica e nella mia visione delle cose politica e razionalità stanno agli antipodi. Come dice Rexal, i criteri secondo cui vengono assegnate queste percentuiali sono ignoti. Quel che si sa per certo è che sono arbitrari, ergo, valgono una cippa.
Detto questo io non nego che l'italia sia un forziere di tesori, ma un po' il mondo l'ho girato e francamente dire che il 70% delle opere artistiche risieda in italia mi pare una fregnaccia bella e buona alla quale tuttavia ognuno rimane libero di credere oppure no.
Quanto al Taj Mahal, avrai notato anche tu nel ricercare quella fonte che linki che in nessun sisto istituzionale si parla di "stile fiorentino" all'interno del mausoleo. Che un blog parli di una tecnica di lavorazione delle pietre associandola alla tecnica fiortentina, converrai che è ben altra cosa. Ma non c'è nulla di male a non saperlo, è quanto sto dicendo dal primo post. Oggi comunque chiederò anche a mio cognato che al Taj Mahal c'è stato, ha le foto e pure una laurea in architettura. Magari saprà dirci qualcosa in più.
Non e' proprio cosi, prova a chiedere anche solo in questo forum :)
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E' una organizzazione politica, ma l italia politicamente nel mondo ha influenza nulla, eppure mi pare che stia in "vetta a quella classifica".
Suppongo il conteggio delle opere artistiche includera' solo pezzi considerati delle pietre miliari oppure uniche nel loro rispettivo campo e non qualsiasi opera altrimenti sarebbe impossibile poterle contare tutte, e sotto questo profilo l italia si e' sempre distinta .
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Non sono un esperto di arte e tra le varie arti penso di avere una migliore conoscenza per quanto riguarda la musica. Le varie arti di un popolo si sviluppano in modo parallelo, perche' tutte sono governate da un'unica legge che sono le proporzioni (Goethe considerava l architettura musica solida). Conoscendo il percorso dello sviluppo della Musica in Italia (ed Europa) posso affermare che tramite la nostra cultura queste arti hanno toccato le vette piu' alte di tutto il genere umano.
In nessuna altra cultura extra europea esistono gli accordi e di conseguenza nemmeno strumenti musicali polifonici, intreccio di melodie fino ad arrivare al contrappunto, fino ad arrivare alle composizioni orchestrali grazie allo sviluppo che e' stato possibile dopo l invenzione della scrittura musicale che e' avvenuta in Italia. Per non parlare dell evoluzione per arrivare al Temperamento equabile... Tramite la musica immagino si possa fare lo stesso discorso con la pittura , scultura e architettura. Se e' cosi mi sembra piu' che plausibile che in Italia si trovi il 70% del patrimonio artistico mondiale.
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Per il Taj Mahal in realta' un sito istituzionale che parli in modo dettagliato della sua architettura non si trova proprio, pero' una volta io l ho letto su un libro scritto in inglese e non parlava solo della tecnica di lavorazione.
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Perfetto, sembra sia la persona giusta da interpellare, sono molto curioso di sapere il suo parere di uno che se ne intende :)
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rexal
Non dico di aver trovato gente con una certa sensibilità sia in medioriente che in India-Pakistan-Nepal, ma appartenevano tutte ad ambienti accademici (o lavoravano nel turismo). Perfino nelle "buone famiglie" di lunga storia e tradizione, però, oltre che tra i neo-ricchi, ho trovato una marea di buzzurri sensibili solo a Prada, Gucci, Ferrari etc. La mia esperienza culturale più intensa in Kuwait è stata una chiacchierata nel dywan di una casa privata, in cui ho conversato di tutto e di più (cinema anche italiano, storia, letteratura) con gente dai mestieri più disparati: dal ricercatore al poliziotto, dall'ingegnere. Poi, visitando la casa di un riccastro immobiliarista di primo pelo, mi sono reso conto che però la realtà a volte può essere decisamente più crudele, se non beffarda. E non era l'unico, te lo posso assicurare (era solo per fare un esempio). Per fortuna che aveva una moglie giapponese, che alzava un attimo i toni del dialogo.
Possiamo parlare di numeri in cui questi casi si ripetono, e non possiamo negare che ci siano...i numeri, intendo. Finora le "fattispecie umane" con cui ho avuto a che fare sembrano confermare la mia impressione.
E' chiaro che esistano delle edificanti eccezioni.
Quanto poco Iddio abbia a cuore la ricchezza lo si vede dalle persone alle quali la affida.:sofico:
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Rif: La domanda di oggi
Una Ferrari non è un'opera d'arte in senso classico, cioè un pezzo unico ed inestimabile, ma non vedere un che di artistico nel suo design è un po' da miopi. E' il corrispondente dell'architettura per le costruzioni.
E in quanto alla cultura, si tratta di un prodotto di tecnologia di altissima qualità, tecnologia basata su ingegneria, fisica e chimica, e dire che queste branche della scienza non siano cultura è altrettanto da miopi.
La cultura non è solo ciò che è classico o letterario, è tutto ciò che caratterizza una realtà umana. Ne fanno parte, per fare qualche esempio, anche la cucina, le tradizioni popolari, i dialetti, i prodotti tipici, tutto ciò che è caratterizzante. La moda (specie l'alta moda, con tutto il lavoro di ricerca artistica che le sta dietro) e la tecnologia, nel momento in cui caratterizzano un paese o una realtà, fanno parte della sua cultura.
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Rif: La domanda di oggi
Sono macellari arricchiti.
Sinceramente, tutte le frotte di italiani che vanno ad esempio a Parigi cosa pensate vadano a vedere?
- Fila al Louvre per vedere SOLO la Gioconda (forse qualcuno passando davanti alla venere di milo o alla nike di samotracia pensa "mmm forse questo l'ho già visto), ignorando 3000 anni di storia dell'arte.
- Torre Eiffel
- "Shopping" sugli champs elysees (a guardare perché nun c'hanno na lira, al massimo comprano un pupazzetto al disney store per il nipote)
- Notre Dame
- Passeggiata squallida e inutile a montmartre
- Forse e dico forse il musee d'orsay (perché gli hanno detto che ci sta van gogghe, ma rimangono delusi quando scoprono che non c'è né il quadro dell'orecchio né i girasoli)
Il tutto ignorando completamente l'architettura e soprattutto i mille anni di storia europea che si respirano passeggiando per la città. Poracci non è colpa loro. Non la conoscono proprio la storia.
Per me un europeo che va a parigi in questo modo è perfettamente paragonabile a un indiano che non sa cosa fare a firenze.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
Sono macellari arricchiti.
Sinceramente, tutte le frotte di italiani che vanno ad esempio a Parigi cosa pensate vadano a vedere?
- Fila al Louvre per vedere SOLO la Gioconda (forse qualcuno passando davanti alla venere di milo o alla nike di samotracia pensa "mmm forse questo l'ho già visto), ignorando 3000 anni di storia dell'arte.
- Torre Eiffel
- "Shopping" sugli champs elysees (a guardare perché nun c'hanno na lira, al massimo comprano un pupazzetto al disney store per il nipote)
- Notre Dame
- Passeggiata squallida e inutile a montmartre
- Forse e dico forse il musee d'orsay (perché gli hanno detto che ci sta van gogghe, ma rimangono delusi quando scoprono che non c'è né il quadro dell'orecchio né i girasoli)
Il tutto ignorando completamente l'architettura e soprattutto i mille anni di storia europea che si respirano passeggiando per la città. Poracci non è colpa loro. Non la conoscono proprio la storia.
Per me un europeo che va a parigi in questo modo è perfettamente paragonabile a un indiano che non sa cosa fare a firenze.
:giagia:
P.S: Dimentichi la tomba di Jim Morrison.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fenris
:giagia:
P.S: Dimentichi la tomba di Jim Morrison.
e di oscar wilde.
vabbé ma magari lì rischiano di girarsi comunque il cimitero di pere lachaise che è qualcosa di fantastico
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Rif: La domanda di oggi
Sì, però le due figlie com'erano? Bombabili? E la madre? Ho un debole per le MILF.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Theremin
Sì, però le due figlie com'erano? Bombabili? E la madre? Ho un debole per le MILF.
dai le indiane sono in maggioranza orribili: basse e pelose, con faccia da scimmia.
le poche non orribili invece sono delle dee
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
Sono macellari arricchiti.
Sinceramente, tutte le frotte di italiani che vanno ad esempio a Parigi cosa pensate vadano a vedere?
- Fila al Louvre per vedere SOLO la Gioconda (forse qualcuno passando davanti alla venere di milo o alla nike di samotracia pensa "mmm forse questo l'ho già visto), ignorando 3000 anni di storia dell'arte.
- Torre Eiffel
- "Shopping" sugli champs elysees (a guardare perché nun c'hanno na lira, al massimo comprano un pupazzetto al disney store per il nipote)
- Notre Dame
- Passeggiata squallida e inutile a montmartre
- Forse e dico forse il musee d'orsay (perché gli hanno detto che ci sta van gogghe, ma rimangono delusi quando scoprono che non c'è né il quadro dell'orecchio né i girasoli)
Il tutto ignorando completamente l'architettura e soprattutto i mille anni di storia europea che si respirano passeggiando per la città. Poracci non è colpa loro. Non la conoscono proprio la storia.
Per me un europeo che va a parigi in questo modo è perfettamente paragonabile a un indiano che non sa cosa fare a firenze.
Sai, sto rivalutando i macellari arricchiti e la scuola italiana nozionistica. Perchè è indubbio che questi italiani che conoscono poco Parigi, per quel poco la conoscono e cercano di capirne qualcosa, e dubito che vadano al Louvre solo perchè "fa figo". Lo fanno anche perchè la scuola italiana gli ha instillato la curiosità verso il resto del mondo. Ok, forse conoscono solo la Gioconda, ma almeno quella la conoscono, e girando per il museo scoprono altre cose. Imparano altre cose. Soddisfano la loro curiosità.
Non c'è assolutamente paragone con indiani e cinesi. Loro, di conoscere l'arte e la cultura del posto che stanno visitando non gliene frega proprio. Loro si che cercano gli oggetti da status symbol perchè "fa figo". Curiosità zero.