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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
Rexal
Io le traggo perchè ho l'esperienza di lavoro in Asia (dal medioriente fino al subcontinente Indiano) e posso dirti che è così. Certi "ceti sociali" (brutta parola che non piace nemmeno a me) emergenti sono stigmatizzati proprio nella famigliola dell'episodio accaduto a portiere.
Buh, io rifiuto in tronco il metodo induttivo, specialmente quando si ha a che fare con la variabile "uomo". Mia moglie pure ha una notevole esperienza di lavoro in medio ed estremo oriente, ma è di parere diverso dal tuo.
Volevo solo far notare che il buon Segesto ha probabilmente commesso lo stesso identico errore della signora indiana, tu te la senti per questo di dargli dell'ignorante? Io no.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
H.I.M.
Buh, io rifiuto in tronco il metodo induttivo, specialmente quando si ha a che fare con la variabile "uomo". Mia moglie pure ha una notevole esperienza di lavoro in medio ed estremo oriente, ma è di parere diverso dal tuo.
Volevo solo far notare che il buon Segesto ha probabilmente commesso lo stesso identico errore della signora indiana, tu te la senti per questo di dargli dell'ignorante? Io no.
Non dico di aver trovato gente con una certa sensibilità sia in medioriente che in India-Pakistan-Nepal, ma appartenevano tutte ad ambienti accademici (o lavoravano nel turismo). Perfino nelle "buone famiglie" di lunga storia e tradizione, però, oltre che tra i neo-ricchi, ho trovato una marea di buzzurri sensibili solo a Prada, Gucci, Ferrari etc. La mia esperienza culturale più intensa in Kuwait è stata una chiacchierata nel dywan di una casa privata, in cui ho conversato di tutto e di più (cinema anche italiano, storia, letteratura) con gente dai mestieri più disparati: dal ricercatore al poliziotto, dall'ingegnere. Poi, visitando la casa di un riccastro immobiliarista di primo pelo, mi sono reso conto che però la realtà a volte può essere decisamente più crudele, se non beffarda. E non era l'unico, te lo posso assicurare (era solo per fare un esempio). Per fortuna che aveva una moglie giapponese, che alzava un attimo i toni del dialogo.
Possiamo parlare di numeri in cui questi casi si ripetono, e non possiamo negare che ci siano...i numeri, intendo. Finora le "fattispecie umane" con cui ho avuto a che fare sembrano confermare la mia impressione.
E' chiaro che esistano delle edificanti eccezioni.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
H.I.M.
A parte che questa del 70% del patrimonio mi è sempre sembrata una minchiata pazzesca che non ho mai avuto il tempo di verificare, ma mi suona molto del solito campanilismo da operetta residuo del Ventennio.
Il punto non era questo, il punto era: a differenza di quanto sostiene portiere, a scuola, della cultura e della storia orientale (ma anche africana, precolobiana, nordamericana etc) non ci insegnano nulla, se non vaghe nozioni come quelle appunto di "momenti di spendore" etc. Generalemnhte, quindi, non sappiamo niente di quelle culture, che pure tanto hanno dato all'arte (ache quella occidentale), alla speculazione filosofica, alla scienza etc., Allo stesso modo e per gli stessi motivi la maggior parte degli asiatici sa pooco o nulla della nsotra cultura. Perché loro sono i-nuovi-ricchi-ignoranti, mentre l'impresario edile che mi ha fatto i lavori a casa, al quale se dici "Uffizi" pensa tu stia pralando di quelli comunali dov'è uso recarsi per le consuete sviolinate burocratiche, dovrebbe essre invece un pozzo di cultura? La risposta implicita che emerge da alcune conisderazioni che ho letto sembrerebbe "perché è italiano, e c'ha l'arte e la cultura che gli scorrono nelle vene". La mia è stigrancazzi.
PS: per stile fiorentino del Taj Mahal non intendi forse quello del Taj Mahal Palace Hotel, vero? :D
E' un dato che tutti condividono e si riflette nell numero dei patrimoni dell umanita' assegnati all Italia a meno che non ci sveli che l UNESCO e' una organizzazione voluta da Mussolini.
Per il resto non m interessa quanto acculturati siano i turisti italiani all estero, anche se cmq in generale condivido con Rexal.
P.s: Io parlavo del Mausoleo, ma immagino che l hotel per portare il suo nome una influenza che evoca lo stile decorativo nel suo interno ci deve essere.
Dai un'occhiata qui...
"A substantial number of international artists and craftsmen participated in its decoration. The best and the brightest of the time were commissioned to realize something out of a King's dream. Some as far as Florence, Italy and the Middle East. Turks and Persians were the main conceptual artists".
"The Florentine technique of Pietra Dura is said to have been imported by Emperor Jahangir (Shah Jehan's father) and developed in Agra. Tiny slivers of precious and semi precious stones were arranged in complex stylized floral designs set into a marble base. Flowers, such as the tulip, lily, and narcissus were depicted as sprays or in arabesque patterns. Stones of varying degrees of color were used to create the shaded effects".
Le Petit Blog Trotter: A TALE AS OLD AS TIME, IN MARBLE
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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
Segesto II
E' un dato che tutti condividono e si riflette nell numero dei patrimoni dell umanita' assegnati all Italia a meno che non ci sveli che l UNESCO e' una organizzazione voluta da Mussolini.
Per il resto non m interessa quanto acculturati siano i turisti italiani all estero, anche se cmq in generale condivido con Rexal.
P.s: Io parlavo del Mausoleo, ma immagino che l hotel per portare il suo nome una influenza che evoca lo stile decorativo nel suo interno ci deve essere.
Dai un'occhiata qui...
"The Florentine technique of Pietra Dura is said to have been imported by Emperor Jahangir (Shah Jehan's father) and developed in Agra. Tiny slivers of precious and semi precious stones were arranged in complex stylized floral designs set into a marble base. Flowers, such as the tulip, lily, and narcissus were depicted as sprays or in arabesque patterns. Stones of varying degrees of color were used to create the shaded effects".
Le Petit Blog Trotter: A TALE AS OLD AS TIME, IN MARBLE
Segesto, tutti condividono l'opinione che Hitler era il male assoluto, che i musulmani ci vogliono fare salatre tutti per aria e che la democrazia è cosa buona e giusta...
Quanto all'UNESCO, be' non è sicuramente una organizzazione voluta da Mussolini, ma è un'organizzazione politica e nella mia visione delle cose politica e razionalità stanno agli antipodi. Come dice Rexal, i criteri secondo cui vengono assegnate queste percentuiali sono ignoti. Quel che si sa per certo è che sono arbitrari, ergo, valgono una cippa.
Detto questo io non nego che l'italia sia un forziere di tesori, ma un po' il mondo l'ho girato e francamente dire che il 70% delle opere artistiche risieda in italia mi pare una fregnaccia bella e buona alla quale tuttavia ognuno rimane libero di credere oppure no.
Quanto al Taj Mahal, avrai notato anche tu nel ricercare quella fonte che linki che in nessun sisto istituzionale si parla di "stile fiorentino" all'interno del mausoleo. Che un blog parli di una tecnica di lavorazione delle pietre associandola alla tecnica fiortentina, converrai che è ben altra cosa. Ma non c'è nulla di male a non saperlo, è quanto sto dicendo dal primo post. Oggi comunque chiederò anche a mio cognato che al Taj Mahal c'è stato, ha le foto e pure una laurea in architettura. Magari saprà dirci qualcosa in più.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rexal
Non dico di aver trovato gente con una certa sensibilità sia in medioriente che in India-Pakistan-Nepal, ma appartenevano tutte ad ambienti accademici (o lavoravano nel turismo). Perfino nelle "buone famiglie" di lunga storia e tradizione, però, oltre che tra i neo-ricchi, ho trovato una marea di buzzurri sensibili solo a Prada, Gucci, Ferrari etc.
Prada, Gucci e la Ferrari fanno parte della cultura italiana tanto quanto Michelangelo e Raffaello.
E la cultura in generale non è la classica canzone di Battiato in cui sei un asino se non sai che i dervisci ballano sulle loro spine dorsali nei pressi dei monti appalachiani arrostendo su un fuoco di arbusti secchi i testicoli di cammello per proteggersi dal vento freddo del deserto nelle notti di luna piena, per dire.
Se ti piace discutere di arte, architettura e storia benissimo, ma evitiamo di fare i radical chic. :D
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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Prada, Gucci e la Ferrari fanno parte della cultura italiana tanto quanto Michelangelo e Raffaello.
E la cultura in generale non è la classica canzone di Battiato in cui sei un asino se non sai che i dervisci ballano sulle loro spine dorsali nei pressi dei monti appalachiani arrostendo su un fuoco di arbusti secchi i testicoli di cammello per proteggersi dal vento freddo del deserto nelle notti di luna piena, per dire.
Se ti piace discutere di arte, architettura e storia benissimo, ma evitiamo di fare i radical chic. :D
Di tutte le accuse che ho ricevuto in vita mia, certo quella di essere radical chic mi è del tutto nuova.
Se la cultura mondiale si sta riducendo a Prada, Gucci e Ferrari, se questa è l'immagine che stiamo dando e se questa è l'unica cosa che sappiamo esportare nel mondo povero, povero te, innanzitutto.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Prada, Gucci e la Ferrari fanno parte della cultura italiana tanto quanto Michelangelo e Raffaello.
E la cultura in generale non è la classica canzone di Battiato in cui sei un asino se non sai che i dervisci ballano sulle loro spine dorsali nei pressi dei monti appalachiani arrostendo su un fuoco di arbusti secchi i testicoli di cammello per proteggersi dal vento freddo del deserto nelle notti di luna piena, per dire.
Se ti piace discutere di arte, architettura e storia benissimo, ma evitiamo di fare i radical chic. :D
O.
M.
G.
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Rif: La domanda di oggi
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Originariamente Scritto da
Melusine
O.
M.
G.
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Lascia stare il tuo dio, che non serve scomodare in questa discussione :D
Piuttosto sarebbe utile sapere per quale motivo ad es. guardare un'automobile sportiva, per fare (bene) la quale bisogna combinare assieme creatività nel design, continue ricerche su materiali e metodi di produzione, capacità tecniche enormi per risolvere tutti i problemi che il prodotto potrebbe avere una volta finito (ovvero esattamente tutte le caratteristiche che servono come bagaglio di know-how ad un artista per tirare su la sua statua) sia da stupidi, mentre guardare imbambolati la statuona dell'artista prezzolato dal (pre)potente di turno faccia parte della "cultura" e guai se la chiamano "pezzo di marmo"
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Piuttosto sarebbe utile sapere per quale motivo ad es. guardare un'automobile sportiva, per fare (bene) la quale bisogna combinare assieme creatività nel design, continue ricerche su materiali e metodi di produzione, capacità tecniche enormi per risolvere tutti i problemi che il prodotto potrebbe avere una volta finito (ovvero esattamente tutte le caratteristiche che servono come bagaglio di know-how ad un artista per tirare su la sua statua) sia da stupidi, mentre guardare imbambolati la statuona dell'artista prezzolato dal (pre)potente di turno faccia parte della "cultura" e guai se la chiamano "pezzo di marmo"
Quello che conta è l'intenzione.
Se ti interessi all'automobile perché sei appassionato di tecnologia e scienza, è un discorso, invece se ti interessa l'automobile come segno di status sociale, è un altro discorso.
Analogamente per il David: se ti interessi al David per fare l'intellettualoide figo è una cosa, se invece ti interessi al David perché vuoi conoscere la storia di un popolo e/o capire le motivazioni di un individuo geniale (Michelangelo), è un'altra.
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Rif: La domanda di oggi
Citazione:
Originariamente Scritto da
k21
Quello che conta è l'intenzione.
Ed anche il fatto che per qualche strano motivo chi va in teatro a vedere l'olandese volante crede di essere migliore di chi va a vedere una qualsivoglia partita di calcio allo stadio.