Le regole sono chiare: nei giorni immediatamente precedenti le consultazioni littoriali i sondaggisti non possono pubblicare i sondaggi che hanno in mano per non condizionare l'opinione degli elettori.
La quale opinione viene liberamente condizionata da certi comici che se non sono esattamente a libro paga della sinistra di questa sono testimoni (Bisio e Crozza tanto per non fare nomi...) i quali possono esprimere le loro convinzioni politiche con la scusa che fanno satira.
Stessa libertà di opinione riguarda pure certi giudici che, magari con la scusa di recuperare qualche permesso che si sono presi nel corso della settimana, non trovano di meglio che lavorare e sentenziare nel giorno di sabato.
Lo stesso giorno che dovrebbe essere dedicato alla riflessione littoriale.
Mumble, mumble... Che strano, eh...
Ci viene da pensare che i sondaggisti anziché dare i numeri dovrebbero fare della sana satira politica con dei numeri da cabaret presentando i sondaggi come barzellette.




Rispondi Citando

