Al Tg4 il record squilibrio. Il telegiornale diretto da Emilio Fede ha dedicato il 71,77 del tempo al centrodestra e solo il 21,81 al centrosinistra: dallo scattare della par condicio l’11 febbraio, fino al 25. Il «fedelissimo» ha riservato a Forza Italia il 35,37% del tempo, un’ora buona, mentre ai Ds solo tredici minuti con il 7,75% e alla Margherita 1 minuto e 24 secondi, pari allo 0,81%. Sono i dati del monitoraggio effetuato dalla
Isim Ricerche per l’Authority delle Telecomunicazioni, nelle prime due settimane di par condicio, nelle edizioni principali dei tg delle reti Mediaset. Dati visibili sul sito internet dell’Agcom da pochi giorni.
Si valuta il «tempo di antenna», che somma il tempo di parola in cui il personaggio politico parla direttamente, e la sua presenza o immagine in tv. Ma per le tv private i criteri sono diversi da quelli usati per la Rai: in campagna elettorale l’Osservatorio di Pavia considera come unco soggetto maggioranza e governo, rispetto all’opposizione, mentre l’Isim mantiene la separazione tra maggioranza e governo. E proprio la somma del tempo dedicato ai partiti, al presidente del Consiglio, al governo e ai presidenti delle Camere (tutti esponenti della maggioranza) rivela lo squilibrio.
Il caso del Tg4 è il più eclatante ma tutte le reti Mediaset privilegiano Forza Italia, il partito dell’editore proprietario... Penalizzati An e Udc: il Tg4 li affonda Fini e il suo partito allo 0,22%, Casini e l’Udc allo 0.66. La Lega cara al premier svetta con cinque minuti e il 3,19% del tempo. Roba da far arrabbiare le altre due «punte»...
Il Tg5 diretto da Carlo Rossella appare poco più equilibrato, con il 57 per cento del «tempo antenna» riservato alla maggioranza (più governo) e il 35,93 all’opposizione. Curiosi anche qui certi dati: Rifondazione Comunista ha il 5,02%, alla Rosa nel Pugno il 2,73. Poco meno che alla Margherita, che ha il 2,97%. Il Tg5 fa parlare Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini per 3 minuti, rispetto ai 29,58 di FI, i 5 minuti di An. Una sproporzione, anche se le polemiche sugli «impresentabili» hanno portato alla ribalta la Nipote.... Per An il 3,36%, meglio l’Udc con il 5,50.
La Casa delle Libertà non viene quasi considerata: quattro minuti pari al 2,60 nel Tg4; 1,61 al Tg5, il 3,75 su Studio Aperto di Italia1. Sarà perché con la nuova legge elettorale è proporzionale e contano i voti che prendono i partiti? Dell’Unione, invece, si parla di più come soggetto: il 18,55% per il Tg4; il 13,33 nel Tg5, il 17,68 per Studio Aperto. Eppure l’Unione non è scritta sulla scheda elettorale: esisterà alla Camera l’Ulivo, che nelle presenze tv non è neppure citato.
Studio Aperto sembra più equilibrato: ha dedicato il 49,81 del tempo antenna alla maggioranza (più governo) e il 44,77 al centrosinistra. Ma anche nel tg di Italia1 diretto da Mario Giordano avvengono strane cose: Rifondazione comunista ha più spazio dei Ds. Molto: il 15,16%, rispetto al 6,65 per la Quercia. Bertinotti sarà considerato più telegenico o è un escamotage per oscurare il maggior partito del centrosinistra? Giordano premia anche lui Forza Italia col 24,25 %, l’Udc è azzerata allo 0, 52 (19 secondi), An ha il 3,26%. E Alessandra Mussolini ben 3,8%, due minuti buoni. Misteri del tele Biscione...
Fatto sta che la stessa Authority per le Telecomunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha graziato il Tg5 dalle sanzioni per la diretta del premier al Congresso Usa come «cronaca» di un evento di rilevanza istituzionale, ma aveva imposto a Rete4 e Italia1 l’immediato ripristino della par condicio.
Anche nei tg de La7 salta agli occhi lo squilibrio: un totale di 59,4 % del «tempo antenna» per il centrodestra; solo il 26,22% per il centrosinistra. Forza Italia 17,24%, Ds solo 4,34%.

Par condicio? Il Tg2 non sa cos’è