inviato in origine da
Giò91
la crisi libica e la pessima gestione del ruolo italiano (abbiamo "tradito" il nostro alleato Gheddafi, che per quanto ci facesse schifo almeno ci dava senza problemi il petrolio e bloccava il flusso indiscriminato di clandestini africani) nella vicenda ha fatto venir meno la credibilità dell'Italia sul piano internazionale, ci ha reso succubi delle manie di grandezza di quel "nano politico" di Sarkozy e - as usual - degli interessi anglo-americani nell'area, rendendoci complici di un conflitto bellico non solo ingiusto ma anche impopolare e non voluto né dagli elettori pidiellini né dagli elettori leghisti;
la crisi libica e la pessima gestione del ruolo italiano (abbiamo "tradito" il nostro alleato Gheddafi, che per quanto ci facesse schifo almeno ci dava senza problemi il petrolio e bloccava il flusso indiscriminato di clandestini africani) nella vicenda ha fatto venir meno la credibilità dell'Italia sul piano internazionale, ci ha reso succubi delle manie di grandezza di quel "nano politico" di Sarkozy e - as usual - degli interessi anglo-americani nell'area, rendendoci complici di un conflitto bellico non solo ingiusto ma anche impopolare e non voluto né dagli elettori pidiellini né dagli elettori leghisti;
3) il punto 3 è consequenziale al punto 2 perché, a causa della crisi in Libia, è saltato l'accordo con Gheddafi che ci permetteva di gestire il fenomeno dell'immigrazione clandestina via mare in maniera adeguata. Dopo che per anni la Lega Nord e il PDL ci hanno detto che l'invasione proveniente dai confini meridionali della nostra patria era stata bloccata grazie agli accordi bilaterali con Tunisia, Egitto, Algeria, Libia e Marocco ci siamo ritrovati con migliaia di disperati e di delinquenti che sono entrati in casa nostra senza neanche bussare alla porta. La risposta del governo non è stata il blocco navale, che andava attuato immediatamente, e l'espulsione coatta di tutti i clandestini presenti sul nostro suolo, ma un continuo tentennamento che s'è risolto in un'accoglienza gestita male;
5) un federalismo annunciato più volte, ma sempre rimandato e mai attuato, così come una diminuzione della pressione fiscale sono stati due obiettivi che il centrodestra ha sempre detto di voler raggiungere ma che non ha mai raggiunto. Perché? Come mai? Se la mancata diminuzione della pressione fiscale può avere la scusa della necessità di tenere i conti in ordine, perché sul federalismo fiscale si tentenna clamorosamente? Perché si rimanda ogni volta la sua approvazione in attesa di un ulteriore compromesso con non si sa bene chi?
Anche questo la gente lo ha notato.