La mia avventura ascorbica
Maurizio Blondet
02 Giugno 2011
«Beh, il suo tumore non è aumentato», mi dice il medico di base dopo aver esaminato la PET che mi hanno fatto fare il 15 maggio. Me lo dice come incidentalmente, perchè anche lui era per la chemio preventiva, e quando gli ho detto un mese fa che non l’avrei mai fatta, ha subito replicato: «Lei è libero di... ma non si aspetti che le faccia ricette per cure tipo Di Bella». La PET precedente risale al 2 febbraio; sono dunque più di tre mesi da che il mio microcitoma (operato precocemente) tace.
Non mi faccio illusioni, s’intende. Il microcitoma è coralmente definito «molto aggressivo», la recidiva post-operatoria altissima e rapidissima, tanto da far ritenere che sia proprio l’intervento ad accelerare il processo.
Semplicemente, mi godo una libertà provvisoria: e calcolo che non avendo dato ascolto all’oncologa, …
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