Proposte ad incentivare la Democrazia nei Comuni , e nelle Provincie.
Modifiche da apportare negli statuti comunali e provinciali .
In alcuni Comuni , dove Sindaci illuminati hanno capito che è giunto il momento di fare "partecipare " in primis i cittadini, stanno lavorando per apportare le opportune modifiche.
......... Omissis..........
ART.36 - PROPOSTE, REFERENDUM E GRADUATORIA VINCOLANTE
1. Qualora un numero di elettori del Comune non inferiore al 5% dell'elettorato attivo del Comune avanzi al Sindaco proposte per l'adozione di atti Amministrativi di competenza dell'Ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il Sindaco, ottenuto il parere dei Responsabili dei Servizi interessati, sottopone all'organo competente la proposta entro 45 gg. dal ricevimento della stessa.
1 bis Qualora la proposta avanzata dai cittadini abbia un contenuto che incida sul bilancio del Comune, la proposta stessa deve contenere anche la corretta indicazione delle modifiche di bilancio idonee a rendere possibile quanto proposto
2. L'organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via definitiva entro 60 giorni dal ricevimento della proposta.
3. Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate in appositi spazi nonché sul sito istituzionale del Comune e sono comunicate ai primi tre firmatari della proposta.
4. È prevista l'organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.
5. A richiesta del 5% dei cittadini-elettori qualsiasi delibera del Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica deve essere sottoposta a Referendum abrogativo o di rettifica. La richiesta di Referendum dovrà contenere l'indicazione dell'eventuale conseguente modifica di bilancio.
6. Almeno dieci cittadini-elettori dovranno segnalare la loro determinazione a raccogliere le firme necessarie per indire il referendum prima che intervenga l'esecutività delle delibere non immediatamente eseguibili che intendono impugnare davanti all'elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 30 giorni da tale segnalazione. Nel frattempo l'eseguibilità della delibera viene sospesa e, se le firme necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla definizione del risultato del referendum.
7. La raccolta delle firme per indire referendum su delibere immediatamente eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.
8. Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta presentata alla Amministrazione competente ai sensi del precedente comma 1 e respinta dalla Amministrazione, a condizione che:
A. - la richiesta di Referendum sia sottoscritta almeno dal cinquanta per cento dei sottoscrittori della proposta di cui sopra;
B. - la proposta non sia dichiarata materialmente inattuabile da Consiglieri Comunali che rappresentino almeno i due terzi dei voti validamente espressi alle ultime elezioni comunali.
Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all'iniziativa proposta dai richiedenti il Referendum.
9. Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma per ogni delibera che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare pari al dieci per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite previste dal bilancio corrente.
10. Il quesito da sottoporre agli elettori nei referendum deve essere verificato ed approvato nella forma dal Segretario Comunale o dalla Conferenza dei Capigruppo e dovrà contenere l'indicazione delle conseguenze finanziario-fiscali che la sua approvazione comporterebbe.
11. Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal Consiglio Comunale.
12. Il seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri Comunali e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum.
13. Le urne resteranno aperte per almeno tre turni di votazione, corrispondenti ad altrettanti fine settimana consecutivi, per non meno di dodici ore per ognuno di essi, in orari definiti dal Consiglio Comunale.
14. Il Consiglio Comunale può anche decidere di consegnare la scheda elettorale, inserita in busta indirizzata al singolo elettore alla sua residenza e di limitare l'attività del seggio al ritiro della stessa busta contenente la scheda votata. In tal caso,
14-a) - per garantire l'anonimato del voto, lo spoglio dei voti sarà preceduto dall'estrazione della scheda dalla busta e dalla sua immissione in un'urna in cui le schede vengano rimescolate prima del conteggio dei voti.
14-b) - il seggio dovrà restare aperto solo per cinque ore per ogni turno di votazione.
15. Al termine di ognuno di tali turni, dovrà essere immediatamente definito e pubblicato il risultato provvisorio acquisito al momento.
16. Qualora i risultati provvisori al termine del secondo e del terzo turno di votazione non avessero lo stesso segno, i seggi saranno di nuovo aperti, sempre nelle giornate di fine-settimana, fino a che per due settimane consecutive non resterà invariato il segno del risultato provvisorio che, a quel punto, diventerà risultato definitivo e vincolante.
17. Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.
18. Ogni anno, la Giunta ed il Consiglio Comunale potranno stilare/aggiornare un elenco di interventi di qualsiasi genere ritenuti utili alla comunità e configurabili come esterni sia a pregressi impegni di bilancio, sia all'ordinaria amministrazione.
19. Detto elenco potrà essere integrato dalle proposte avanzate dai cittadini-elettori, che sottoscrivano tali proposte in numero non inferiore al 2% del corpo elettorale.
20. Il Consiglio Comunale, esprimendosi a maggioranza dei tre quarti dei Consiglieri assegnati può dichiarare inattuabile un qualsiasi intervento proposto e cancellarlo dall'elenco.
21. Nel corso dell'anno, ed una sola volta, i cittadini potranno esprimere una loro preferenza tra le proposte inserite nell'elenco, recandosi alla Sede Comunale e, dopo il loro riconoscimento come elettori del Comune, apponendo la loro firma in calce al foglio prestampato contenente la proposta da essi sostenuta.
22. Il 50% delle risorse disponibili oltre le spese obbligatorie e quelle già programmate in precedenza saranno destinate alla esecuzione di quanto scelto dai cittadini. Il conteggio delle firme apposte avverrà il primo lunedì successivo al 15 Settembre di ogni anno e sarà preceduto da un pre-conteggio parziale, da effettuarsi l'ultimo lunedì di Luglio e di cui dovrà essere pubblicato il risultato. L'elenco degli interventi proposti, trascritto in ordine decrescente dei voti ottenuti, assume il valore di graduatoria vincolante delle priorità degli interventi non obbligatori del Comune, a condizione che il numero di tali voti non sia inferiore al due per cento del corpo elettorale del Comune.
23. Gli interventi inseriti nell'elenco e non passati alla fase di attuazione conservano ed accumulano i voti ottenuti e resteranno in elenco almeno per i tre anni successivi al loro inserimento. Il Consiglio Comunale può stabilire proroghe di detta permanenza.
24. L'Amministrazione potrà disattendere quanto definito nella graduatoria vincolante solo per impegni finanziari sopraggiunti ed assolutamente imprevedibili o per impossibilità materiale ugualmente sopraggiunta.
segue.....




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