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9. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Rifare la DC con Casini e tutti i moderati

    2 22.22%
  • Scegliere l'opzione liberal-libertaria di Fini

    2 22.22%
  • Appoggiare una lista civica nazionale (Montezemolo)

    0 0%
  • Confluire nella Lega Nord o in un partito meridionalista

    1 11.11%
  • Votare un partito di destra-destra quale che sia

    4 44.44%
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Risultati da 1 a 10 di 23

Discussione: Che fare?

  1. #1
    + Gothic +
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    Predefinito Che fare?

    Ci è stato detto, anche da illustri esponenti del Pdl, ultimo dei quali Galan, che il Pdl non sopravviverà a Silvio Berlusconi.

    A questo punto circolano varie ipotesi circa il dopo. Il sottoscritto ha immaginato 5 diverse opzioni: quella moderata, quella liberal-libertaria, quella nazionale, quella localista e infine quella di destra.

    Che fare? A voi la parola.
    Ultima modifica di Florian; 13-06-11 alle 18:44

  2. #2
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Il PDL nella sua forma attuale è indiscutibilmente destinato a soccombere; tuttavia milioni di voti dell'area moderata, cristiana, liberale e conservatrice opposta alla sinistra non evaporeranno facilmente. Semmai, quest'area andrà incontro ad una ristrutturazione; non necessariamente ad un "travaso" verso il Carroccio (altrettanto in affanno, e incapace di andare oltre la leadership bossiana), o l'UdC (l'idea di Terzo Polo può attrarre, ma si tratta per adesso di un cartello elettorale disomogeneo, un pollaio con troppi galli), o i partiti di destra più estrema.
    A meno di ipotizzare un'implosione clamorosa e repentina (ci sono pesanti segni di disgregazione, ma non ancora di disintegrazione), il PDL è destinato a mutare nome e leader, ma a rappresentare pur sempre la grande maggioranza dell'elettorato di centrodestra. Che certo non si eclisserà, specialmente di fronte alle proposte agghiaccianti di una sinistra rediviva ma altrettanto barcollante.
    Per quel che concerne le alleanze, effettivamente le strade sono due: continuare con il rapporto privilegiato nei confronti della Lega Nord, o virare al centro e stipulare un'alleanza con Casini, sempre che questi rinunci a velleità terzopoliste ed alla politica dei "due forni", o alla prospettata intesa col PD.
    Ad occhio direi che la classe dirigente del PDL, pur conscia dell'assoluta necessità di un cambio di leadership e di passo, sia orientata a confermare l'asse con la LN anche per il futuro.

  3. #3
    + Gothic +
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Il PDL nella sua forma attuale è indiscutibilmente destinato a soccombere; tuttavia milioni di voti dell'area moderata, cristiana, liberale e conservatrice opposta alla sinistra non evaporeranno facilmente. Semmai, quest'area andrà incontro ad una ristrutturazione; non necessariamente ad un "travaso" verso il Carroccio (altrettanto in affanno, e incapace di andare oltre la leadership bossiana), o l'UdC (l'idea di Terzo Polo può attrarre, ma si tratta per adesso di un cartello elettorale disomogeneo, un pollaio con troppi galli), o i partiti di destra più estrema.
    A meno di ipotizzare un'implosione clamorosa e repentina (ci sono pesanti segni di disgregazione, ma non ancora di disintegrazione), il PDL è destinato a mutare nome e leader, ma a rappresentare pur sempre la grande maggioranza dell'elettorato di centrodestra. Che certo non si eclisserà, specialmente di fronte alle proposte agghiaccianti di una sinistra rediviva ma altrettanto barcollante.
    Per quel che concerne le alleanze, effettivamente le strade sono due: continuare con il rapporto privilegiato nei confronti della Lega Nord, o virare al centro e stipulare un'alleanza con Casini, sempre che questi rinunci a velleità terzopoliste ed alla politica dei "due forni", o alla prospettata intesa col PD.
    Ad occhio direi che la classe dirigente del PDL, pur conscia dell'assoluta necessità di un cambio di leadership e di passo, sia orientata a confermare l'asse con la LN anche per il futuro.
    Non è così, Falco... e lo sai benissimo. Tutti sanno che il Pdl non sopravviverà come partito (non parlo di nome, simbolo o segretario) al suo leader, in quanto programmato da e in funzione dello stesso.
    Ragion per cui, quando Berlusconi sarà "dimissionato" e obtorto collo dovrà occuparsi delle sue aziende senza l'ombrello protettivo della politica allora ci sarà la naturale deflagrazione.
    La prima scissione avverrà tra gli ex AN (mai realmente integratisi con la sola eccezione di Gasparri) e gli ex FI. E poi tra questi ultimi tra gli ex DC e gli ex PLI-PSI.

    Disintegrato il partito unico, quel popolo che oggi si considera unito sarà costretto a dividersi in più partiti a meno di ritrovarsi unito una volta che tra questi partiti non ve ne sia uno che fagociti gli altri o che si premuri - vedi la lista montezemoliana - di guidare una coalizione di partiti di cdx.

    Tuttavia pensare un Pdl a guida Alfano con Berlusconi eventuale Presidente onorario e l'attuale asse con la Lega Nord significa non comprendere ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Quello scenario non è più percorribile e per volontà di Berlusconi stesso.

    Infine, attenzione alla Lega che potrebbe orientarsi anche verso lidi ben diversi da quelli attuali.

  4. #4
    + Gothic +
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Io comunque ho votato l'opzione DC. Per me in Italia il conservatore non ha altri sbocchi che rappresentare l'ala destra del partito moderato.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Che fare?

    per me le opzioni sono due, ho votato la prima:

    1) non avrei nessun problema a votare Maroni e a confluire nella Lega purchè essa resti saldamente a centrodestra

    2) si dovrebbe pensare a fondare un partito che cerchi una stretta alleanza con l'UDC (proposta Scaloja) e che possa rapportarsi in una stessa alleanza con la Lega


    per ora la prima ipotesi è quella che mi tenta di piu', se domani Scaloja dovesse fondare un partito di centrodestra che cera larghe basi anche verso l'UDC penso che sia la soluzione ottimale, ma con la Lega alleata, io la guerra alla Lega la faro' solo se passeranno a sinistra

    credo anch'io che Alfano non potrà fare molto, forse vivacchiare ma a quel punto è meglio la disintegrazione del centrodestra in piu' partiti che sommati insieme a UDC e Lega possano raggiungere la maggioranza
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-06-11 alle 20:19

  6. #6
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    per me le opzioni sono due, ho votato la prima:

    1) non avrei nessun problema a votare Maroni e a confluire nella Lega purchè essa resti saldamente a centrodestra

    2) si dovrebbe pensare a fondare un partito che cerchi una stretta alleanza con l'UDC (proposta Scaloja) e che possa rapportarsi in una stessa alleanza con la Lega


    per ora la prima ipotesi è quella che mi tenta di piu', se domani Scaloja dovesse fondare un partito di centrodestra che cera larghe basi anche verso l'UDC penso che sia la soluzione ottimale, ma con la Lega alleata, io la guerra alla Lega la faro' solo se passeranno a sinistra

    credo anch'io che Alfano non potrà fare molto, forse vivacchiare ma a quel punto è meglio la disintegrazione del centrodestra in piu' partiti che sommati insieme a UDC e Lega possano raggiungere la maggioranza
    E gli elettori del Centro - Sud secondo te voterebbero Maroni come leader del centro destra ? Ora a parte che Maroni (che come quasi tutto il gruppo dirigente della Lega, proviene dalle file della sinistra, compresi un buon 50 % del suo elettorato attuale), alla Lega Nord interessa stare a comandare al Governo o stare a fare il partito principale del centro destra ?

  7. #7
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da pugliese Visualizza Messaggio
    E gli elettori del Centro - Sud secondo te voterebbero Maroni come leader del centro destra ? Ora a parte che Maroni (che come quasi tutto il gruppo dirigente della Lega, proviene dalle file della sinistra, compresi un buon 50 % del suo elettorato attuale), alla Lega Nord interessa stare a comandare al Governo o stare a fare il partito principale del centro destra ?
    appunto, il grosso limite della Lega è di non saper creare legami coi movimenti del sud e con i parlamentari un piena fuga dal PDL allo scopo di creare liste pro Sud.

    Se una Forza Italia indebolita dalla partenza di Berlusconi riuscisse a fare da tramite tra Lega rafforzata e lasciando a Maroni il compito di guidare il governo assieme a cio' che resta del PDL e leghe meridionali+ UDC non ce ne sarebbe piu' per nessuno, la sinistra starebbe all'opposizione altri vent'anni

  8. #8
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    appunto, il grosso limite della Lega è di non saper creare legami coi movimenti del sud e con i parlamentari un piena fuga dal PDL allo scopo di creare liste pro Sud.

    Se una Forza Italia indebolita dalla partenza di Berlusconi riuscisse a fare da tramite tra Lega rafforzata e lasciando a Maroni il compito di guidare il governo assieme a cio' che resta del PDL e leghe meridionali+ UDC non ce ne sarebbe piu' per nessuno, la sinistra starebbe all'opposizione altri vent'anni
    Ai dirigenti della Lega Nord, delle sorti dell'Italia, dal Po in giù non gliene frega una beata mazza ... gli elettori legaioli, per un buon 40-50 % sono elettori che provengono dalle file dell'ex P.C.I. o sono figli cresciuti in famiglie che erano di sinistra (a cominciare da quasi tutto il gruppo dirigente fondatore della Lega, Bossi e Maroni compresi) ....
    Bossi ha ora un grosso dilemma rimanere aggrappato a Berlusconi, oppure abbandonarlo a se stesso .... la linea politica per il brevissimo periodo, credo sarà quella di minimizzare, ma credo che già in autunno arriveranno i primi nodi al pettine, e la tentazione di prepararsi ad andare al voto politico anticipato, a primavera del 2012, sarà fortissima per tutta la dirigenza del carroccio.
    Il problema principale NON sarà quello di creare una giustificazione politica allo strappo della Lega dal PdL (ciò non sarà un problema eccessivo per i legaioli, visto che sono già allenati e preparati), ma piuttosto che fare ? ovvero se correre da soli, oppure tentare un approccio con il PD o l'UDC (credo molto difficile) ... La motivazione principale che tiene la Lega abbracciata al partito di proprietà del Premier, è il POTERE, andare da soli per la Lega, avrebbe sicuramente una rivitalizzazione del consenso elettorale, ma comporterebbe inevitabilmente la perdita del POTERE ... il rovescio della medaglia è che per la Lega, ora come adesso e molto probabilmente anche per il futuro, stare insieme a Berlusconi, significherebbe andare a fondo insieme a d esso, con una fortissima emorragia del voto degli elettori leghisti che provengono dalle file della sinistra e che non sono pochi ... la base e il popolino leghista è scontento, ha accettato l'abbraccio politico con Berlusconi solamente per il POTERE, ma non ha mai accettato Berlusconi e anzi lo ha sempre fortemente disprezzato (memore degli insulti dello stesso Bossi a Berlusconi degli anni '90, contraccambiati amorevolmente sia da quest'ultimo, che da Fini e Casini)
    Ultima modifica di pugliese; 14-06-11 alle 10:38

  9. #9
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da pugliese Visualizza Messaggio
    Ai dirigenti della Lega Nord, delle sorti dell'Italia, dal Po in giù non gliene frega una beata mazza ... gli elettori legaioli, per un buon 40-50 % sono elettori che provengono dalle file dell'ex P.C.I. o sono figli cresciuti in famiglie che erano di sinistra (a cominciare da quasi tutto il gruppo dirigente fondatore della Lega, Bossi e Maroni compresi) ....
    Bossi ha ora un grosso dilemma rimanere aggrappato a Berlusconi, oppure abbandonarlo a se stesso .... la linea politica per il brevissimo periodo, credo sarà quella di minimizzare, ma credo che già in autunno arriveranno i primi nodi al pettine, e la tentazione di prepararsi ad andare al voto politico anticipato, a primavera del 2012, sarà fortissima per tutta la dirigenza del carroccio.
    Il problema principale NON sarà quello di creare una giustificazione politica allo strappo della Lega dal PdL (ciò non sarà un problema eccessivo per i legaioli, visto che sono già allenati e preparati), ma piuttosto che fare ? ovvero se correre da soli, oppure tentare un approccio con il PD o l'UDC (credo molto difficile) ... La motivazione principale che tiene la Lega abbracciata al partito di proprietà del Premier, è il POTERE, andare da soli per la Lega, avrebbe sicuramente una rivitalizzazione del consenso elettorale, ma comporterebbe inevitabilmente la perdita del POTERE ... il rovescio della medaglia è che per la Lega, ora come adesso e molto probabilmente anche per il futuro, stare insieme a Berlusconi, significherebbe andare a fondo insieme a d esso, con una fortissima emorragia del voto degli elettori leghisti che provengono dalle file della sinistra e che non sono pochi ... la base e il popolino leghista è scontento, ha accettato l'abbraccio politico con Berlusconi solamente per il POTERE, ma non ha mai accettato Berlusconi e anzi lo ha sempre fortemente disprezzato (memore degli insulti dello stesso Bossi a Berlusconi degli anni '90, contraccambiati amorevolmente sia da quest'ultimo, che da Fini e Casini)
    vedo che batti molto col tasto dei leghisti di origine sinistrosa, e allora che significa? Credo siano proprio coloro che hanno abbandonato la sinistra a essere i piu' ferocemente vaccinati contro le ideologie progressiste e contro la tentazione di tornarci

    Non credo che i leghisti in massa farebbero senza problemi un clamoroso salto della quaglia e non credo che la Lega possa prendere il rischio di ridurre i suoi elettori del 50%, il PDL e Berlusconi sono logori ma cio' non significa automaticamente il passaggio della Lega a sinistra, credo piuttosto che la Lega metterà la pressione a Berlusconi per avere posti ancora piu' chiave nel governo
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 14-06-11 alle 11:32

  10. #10
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    Predefinito Rif: Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Non è così, Falco... e lo sai benissimo. Tutti sanno che il Pdl non sopravviverà come partito (non parlo di nome, simbolo o segretario) al suo leader, in quanto programmato da e in funzione dello stesso.
    Ragion per cui, quando Berlusconi sarà "dimissionato" e obtorto collo dovrà occuparsi delle sue aziende senza l'ombrello protettivo della politica allora ci sarà la naturale deflagrazione.
    La prima scissione avverrà tra gli ex AN (mai realmente integratisi con la sola eccezione di Gasparri) e gli ex FI. E poi tra questi ultimi tra gli ex DC e gli ex PLI-PSI.

    Disintegrato il partito unico, quel popolo che oggi si considera unito sarà costretto a dividersi in più partiti a meno di ritrovarsi unito una volta che tra questi partiti non ve ne sia uno che fagociti gli altri o che si premuri - vedi la lista montezemoliana - di guidare una coalizione di partiti di cdx.

    Tuttavia pensare un Pdl a guida Alfano con Berlusconi eventuale Presidente onorario e l'attuale asse con la Lega Nord significa non comprendere ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Quello scenario non è più percorribile e per volontà di Berlusconi stesso.

    Infine, attenzione alla Lega che potrebbe orientarsi anche verso lidi ben diversi da quelli attuali.
    Non escludo questo scenario ma non lo vedo neanche così certo; anche perchè ciò significherebbe consegnare il paese in mano alla sinistra per i decenni a venire. Dopo una fase centrifuga tornerà inevitabilmente una spinta all'unità, a meno che i tanti capi e capetti che si prospettano all'orizzonte non vogliano vivacchiare all'opposizione per sempre.

 

 
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