
Originariamente Scritto da
pugliese
Ai dirigenti della Lega Nord, delle sorti dell'Italia, dal Po in giù non gliene frega una beata mazza ... gli elettori legaioli, per un buon 40-50 % sono elettori che provengono dalle file dell'ex P.C.I. o sono figli cresciuti in famiglie che erano di sinistra (a cominciare da quasi tutto il gruppo dirigente fondatore della Lega, Bossi e Maroni compresi) ....
Bossi ha ora un grosso dilemma rimanere aggrappato a Berlusconi, oppure abbandonarlo a se stesso .... la linea politica per il brevissimo periodo, credo sarà quella di minimizzare, ma credo che già in autunno arriveranno i primi nodi al pettine, e la tentazione di prepararsi ad andare al voto politico anticipato, a primavera del 2012, sarà fortissima per tutta la dirigenza del carroccio.
Il problema principale NON sarà quello di creare una giustificazione politica allo strappo della Lega dal PdL (ciò non sarà un problema eccessivo per i legaioli, visto che sono già allenati e preparati), ma piuttosto che fare ? ovvero se correre da soli, oppure tentare un approccio con il PD o l'UDC (credo molto difficile) ... La motivazione principale che tiene la Lega abbracciata al partito di proprietà del Premier, è il POTERE, andare da soli per la Lega, avrebbe sicuramente una rivitalizzazione del consenso elettorale, ma comporterebbe inevitabilmente la perdita del POTERE ... il rovescio della medaglia è che per la Lega, ora come adesso e molto probabilmente anche per il futuro, stare insieme a Berlusconi, significherebbe andare a fondo insieme a d esso, con una fortissima emorragia del voto degli elettori leghisti che provengono dalle file della sinistra e che non sono pochi ... la base e il popolino leghista è scontento, ha accettato l'abbraccio politico con Berlusconi solamente per il POTERE, ma non ha mai accettato Berlusconi e anzi lo ha sempre fortemente disprezzato (memore degli insulti dello stesso Bossi a Berlusconi degli anni '90, contraccambiati amorevolmente sia da quest'ultimo, che da Fini e Casini)