



In Italia non ci sara' nessun default, per la semplice ragione che il ministro Tremonti si appresta (come sempre) ad aumentare le tasse e ai soliti tagli lineari.
Il problema quindi non e' il default, ma lo strangolamento lento ma inesorabile che portera' l'economia italiana a performance sempre piu basse.
E' questo l'elemento da tener conto. Un paese che cresce a tassi dello 0.7-0.8% per anni e anni, si vede scavalcare in tutti i parametri che riguardano la competitivita' e quindi la qualita' della vita.
In altre parole, non ci saranno rivoluzioni o clamorose cadute, ma semplicemente un declino che visto dall'interno del paese puo apparire invisibile, ma a coloro che vivono fuori dai confini e' diventato sempre piu evidente.
Gia oggi molte regioni e provincie del sud del paese se paragonate alle aree piu ricche dell'Europa continentale, sono considerate come gli abitanti del Lazio o della Toscana considerano la Tunisia e il Marocco. Paesi arretrati, con infrastrutture insufficiente, elevata corruzione e malessere sociale.


Agenzia di "viaggi della speranza".
Dannato Barone Rosso.