
Originariamente Scritto da
Feliks
Una volta mi ci sono ritrovato sul serio.
Festa di compleanno a sospresa di una amica, a cui sono stato "costretto" a partecipare dal suo ragazzo dittatoriale che aveva organizzato la cosa. Non ero entusiasta dell'idea, ma tra me e me penso: questi vivono in campagna, sicuramente mangerò e berrò bene.
Arriviamo e di fatto ci si palesa una cena buffet in famiglia, una roba tristissima con nonno incontinente/rincoglionito e nipotini pokemonanti. Dapprima volevo morire, poi con gli altri amici lì si è scatenata una certa complicità silenziosa fatta di sguardi di intesa. La serata è stata un crescendo di tristezza e mediocrità, toccando vette di comicità surreale. Ve la faccio breve e non entro nel dettaglio perché neanche mi ricordo che son passati tipo 4 anni.
Si inizia con questo "buffet" con pizza (stantia) e mortadella più altre cose da buffet da festa delle medie rimediate credo in qualche pessimo discount. da bere c'era coca cola e vino in cartone del discount (neanche ronco). mi sentivo ferito e insultato, ma non avrei potuto superare la serata senza bere, quindi mi sono messo a fare "vino" e coca cola mischiati.
a un certo punto la sorella della festeggiata si avvicina al tavolo e si versa un generoso bicchiere di vino in cartone e ci fa, con sguardo ammiccante di complicità: "bono eh?". Giuro, era seria. Abbiamo fatto tutti uno sforzo sovrumano per non sbottargli a ridere in faccia, in più io ho rincarato la dose dicendo roba tipo "sì, ma a me non piace tanto il vino, poi questo è troppo forte per me quindi lo mischio con la cocacola". Ovviamente non ha avuto nulla da ridire sul vino+coca, anzi sembrava interessata.
Non è finita lì.
La madre a una certa fa: "da mangiare è un pò poco, adesso faccio la pasta". Tutti a pensare "daje, mò almeno se magna". Niente da fare. La signora è riuscita a preparare la pasta più disgustosa della storia dell'umanità. Credo che neanche un inglese ubriaco sarebbe riuscito a fare di peggio: scotta, senza sale e condita con passata di pomodoro scaldata con olio a crudo. Volevo morire, anche dal ridere.
Per finire in bellezza, torta di compleanno con le candeline. La "torta" era una crostata di gelatina (neanche marmellata) di frutta, comprata anche essa al discount. A me piace la merda industriale, ma questa era seriamente immangiabile oltre a lasciare la lingua rossa per una settimana.
La cosa bella è che cazzo questi sono andati pure a vivere in campagna... ora non dico che devi fare la pasta fatta in casa, allevare le galline e coltivare l'orto, ma cosa cazzo ci vai a fare in campagna non sai nemmeno stare dietro ai fornelli e apprezzare il vino buono?
Quando con questi amici non sappiamo più di che parlare (e la tipa + ragazzo colonnello non sono presenti), il ricordo di quella serata è ancora fonte di grasse risate.