



vedi che sei disinformato anche su questo. La popolazione giovanile è in crescita perché è compensata dagli immigrati. Mentre il saldo di quella autoctona è in pareggio.
Se vuoi più ragazzini Italiani al posto degli stranieri, prenditela con il governo nazionale, ma con il debito pubblico non c'entra una beneamata cippa.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




è il momento di cominciare a sfatare anche il mito di questa emergenza demografica italiana. La popolazione cresce e cresce anche la popolazione giovanile. I bilanci inps sono in gestione separata dallo stato, sono in AVANZO e le pensioni sono diventate CONTRIBUTIVE.
Questa boiata delle pensioni che aumentano il debito è semplicemente ridicola.
Ultima modifica di stefaboy; 02-07-11 alle 12:21
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




due Milioni di Giovani in Meno nell' Italia che non sa Decollare
due Milioni di Giovani in Meno nell' Italia che non sa Decollare
Negli ultimi dieci anni i giovani fra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di circa due milioni di unità e il loro numero continuerà a calare. L' allarme è stato lanciato ieri da Giuseppe De Rita in una audizione alla Camera sul lavoro giovanile. Sembra un paradosso, ma la contrazione demografica si accompagna a crescenti problemi occupazionali. Dopo la scuola quasi un terzo dei giovani (soprattutto se laureati) resta senza lavoro e gli impieghi disponibili sono spesso precari: uno su quattro. Il Censis insiste molto sul disallineamento fra scuola e mercato del lavoro e critica severamente l' università: le lauree brevi sono un fallimento, forniscono preparazione generica che serve poco alle imprese. Si tratta di accuse giustificate, ma solo in parte. L' altra faccia del problema va cercata, a mio avviso, sul versante della domanda di lavoro. E sono proprio i dati Censis a suggerire questa diagnosi un po' controcorrente. L' Italia è il primo fra i grandi Paesi europei (davanti alla Germania) per presenza giovanile nell' industria. Anche la quota di giovani impegnati in attività professionali, scientifiche e tecniche è più elevata che altrove. L' anomalia italiana sta nei servizi: in questo comparto la presenza giovanile è fra i cinque e i 15 punti sotto gli altri Paesi. Banche, assicurazioni, informazione e comunicazione, cultura e ricreazione, servizi alle persone: questi i comparti in cui i giovani italiani non riescono a inserirsi. Oltre, ovviamente, alla pubblica amministrazione, dove i vincoli di bilancio e lo stock «storico» di dipendenti hanno creato uno strettissimo collo di bottiglia. Aggiungiamo che è proprio nei servizi e non nell' industria che si concentrano gli impieghi precari. Possibile che questi settori, ben poco esposti alla concorrenza internazionale, non possano permettersi di assumere a tempo indeterminato? Il problema vero è l' arretratezza del nostro terziario, che coltiva le rendite degli insider, si sviluppa poco e tiene le porte chiuse agli outsider. La soluzione è una sola: liberalizzazioni, deregulation, concorrenza, incentivi allo sviluppo del «secondo welfare» anche come sbocco occupazionale. L' industria sta facendo il suo dovere, l' università può migliorare. Ma senza servizi moderni ed efficienti l' occupazione giovanile e quella femminile non riescono a decollare. Così il Paese resta fermo e spreca le sue migliori risorse. Maurizio Ferrera RIPRODUZIONE RISERVATA
Ferrera Maurizio
Ultima modifica di C@scista; 02-07-11 alle 12:29


1) è il CENSIS, non l'ISTAT.
2) tiene in considerazione i 15-34 anni e non tutti i giovani nel "loro complesso"
3) non dice a chi si riferisce, Italiani, stranieri o entrambi.
4) Questo non significa assolutamente nulla, perché se non lo metti in relazione all'incremento demografico, io potrei anche pensare che gran parte di quei giovani siano emigrati all'estero o fossero figli di stranieri tornati al loro paese.
Ultima modifica di stefaboy; 02-07-11 alle 12:44
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Quell oche scrivi non è vero. I fondi pensione sono stati utilizzati per scopi ben diversi da quelli a cui erano satti destinati: per le pensioni di invalidità, per la cassa integrazione, per coprire altri buchi dello stato in modo facile e rapinatorio. Le casse autonome dei professionisti sono sempre in positivo, proprio perchè i fondi accantonati vengono utilizzati per lo scopo a cui servono, ovvero le pensioni dei relativi lavoratori. Recentemente l'ente previdenziale dei medici ha acquistato tutto l'edificio della Rinascente di Milano per circa mezzo miliardo di €, per investire redditiziamente una parte minima del propri ocapitale. Il che è tutto dire.hefico: :gluglu:
Ultima modifica di Scipione; 02-07-11 alle 12:56


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)