



Questo è chiaro ed infatti ove vi sono sistemi e modelli dominanti le comunità tendono a omogeneizzarsi e ad estendersi.
Facendo un discorso brutale e tagliato con l'accetta, se io fossi un anarchico e volessi sperimentare un sistema di convivenza basato sull'anarchismo e sulla supremazia dell'individualismo andrei contro quella tendenza dominante, mi allontanerei da essa cercando di firmare un piccolo nucleo...
...diversamente la vedo dura per l'anarchia... costretta a danzare tra dinamiche premianti del sistema dominante (che puo' essere avanzato e liberale quanto si vuole ma che non puo' prescindere dall'elemento coercitivo) e ideali che, inespressi, rischiano di diventare nichilistici.
Attenzione Troll a non confondere "internazionale" con "internazionalismo"...il campo socialista è durato quanto è durato ben sapendo che non si sarebbe mai attuato un utopico comunismo mondiale...anzi proprio per questo (generando storture e brutture indubbie, ma qual'è il modello, da un punto di vista anarchico, che non le genera? ).il comunismo è "internazionale" o non è, non possono sopportare l'idea di cospiratori antiegualitari fuori dalla porta.
Pero' penso che H.I.M. si riferisse (H.I.M. se ho mal interpretato correggimi) a quelle esperienze proto-comuniste in cui il partito e la burocrazia non avevano ancora sostituito la "comune" o quantomeno non avevano ancora il ruolo che ebbero nella pratica novecentesca del socialismo reale.
Ultima modifica di RAYO; 08-07-11 alle 22:57
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Ultima modifica di Troll; 08-07-11 alle 23:07






Ultima modifica di Troll; 08-07-11 alle 23:32


No, avevo capito bene.
Semplicemente, la constatazione che l'emancipazione deve riguardare l'umanità è una constatazione teorica basata su uno scenario ideale (che non esiste)...scenario che per primi i tizi che volevano cambiare il mondo non avevano minimamente messo in conto....anzi pragmaticamente avevano costruito un muro.
Al di là del muro quei tizi cercavano di edificare il socialismo annientando la convinzione che bisognava servire i signori perchè cosi' i preti raccontavano che bisognava fare e fecero bene secondo me (in questo senso mi sento di rappresentare anche l'anarchico per antonomasia).
Uno dei corollari dell'utopica emancipazione dell'intera umanità fu, nell'esperienza dei Soviet, il concetto di rivoluzione permanente, il fautore della quale si ritovo' con una piccozza nel cranio gentilmente fatta recapitare in Messico proprio da quei tizi li'.
p.s. stiamo andando pero' off topic
Ultima modifica di RAYO; 09-07-11 alle 00:06
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Si,insomma e' il solito pastone miniarchico,alcune premesse fondamentali ,come il diritto alla vita ed alla proprieta',dove la retorica di Nozick sul tema,centratissima e di successo era poi stata usata da tanti altri sul tema , poi pero' cade nel circolo di fumo della "logica filosofica"" da "dimostrare con completezza" ma che SEMPRE diviene troppo complessa e "mentale,"cadendo nelle" equazioni di pensiero"insomma ... troppo squolismo,SEMPRE dannoso.. arrivando addirittura ,all'interno della stessa opera,a mettere in discussione la validita' contrattuale ,dipendente dalla proprieta' ,come principio unico perche' " schiavismo".
Poi nei libri susseguenti ," The examined life" ed altri,arriva addirittura a giustificare la tassazione ed una .."certa ridistribuzione della ricchezza"!
...
!!!
Totale :
Tra il moscio e lo scarso accademic-sqolastico ...
Di Rothbard ce n'e' uno solo.
Ultima modifica di Steppenwolf; 09-07-11 alle 07:55
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.




Ultima modifica di Steppenwolf; 19-07-11 alle 06:52
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.