

Ultima modifica di Jaan Pehechan Ho; 08-07-11 alle 17:55
Essi si riproduconoe da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..


Ma evidentemente hai sbagliato tu a farti capire, da come hai descritto la cosa non mi pare che uno postesse scegliere se vedersi apparire sulla mano l'ologramma della pubblicità invece che avere semplicemente l'informazione di quello che cercava (il fatto che l'ologramma sia una bella gnocca non fa tutta questa differenza, sappilo)
Comunque ribadisco, dal tuo atteggiamento sembra che ti roda che quello che tu vedevi come la massima realizzazione della libertà venga percepito da altri come una cosa fastidiosa e un obbligo, quindi evidentemente piuttosto che rivedere la tua idea in merito te la prendi con chi ne ha rovinato la logica che pensavi essere inceccepibile.
E infatti concludi con "tanto sarà così anche se a voi non va bene" alla faccia del libertarian aahhaha
Ultima modifica di Jaan Pehechan Ho; 08-07-11 alle 18:08
Essi si riproduconoe da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..


Veramente sei tu che ti senti rappresentante della categoria. E ancora uan votla prendi le cose sul personale.
Questo perché google ci vuole guadagnare, non per altro.Vorrei sottolineare però il fatto che a indisporti è proprio quella cosa che ti consente di fare le ricerche gratuite su internet.
L'abbonamento a internet lo pago. Peraltro parlavo di una cosa che non sono gli ads di google.Tu non hai nessun diritto a non avere rotti i coglioni quando usi una cosa che non è tua
Certo ma saranno cavoli miei non tuoi, mi tengo le pubblicità come sono ora piuttosto che tony hawk che mi rompe le balle perché mi devo per forza comprare quella roba merdosa della billabong.Non ti piace? Fatti un tuo motore di ricerca senza pubblicità e lascia in pace chi cerca solo di fare il suo lavoro, ripeto, senza nulla chiedere ad altri che non siano quelli disposti a pagarlo.
Sei tu che vorresti imporre a tutti il tuo modello deviato di società... Lo si vede da come reagisci nelle discussioni. Tra l'altro spari balle neanche conoscendo in particolare le mie idee politiche. Che non sono né nostalgismo di sorta, né stupido autoritarismo.Io lezioncine di moralismo da chi non si farebbe scrupolo ad impormi le sue fisime non ne prendo, chiaro?
Ripeto sei tu che ti senti rappresentante della categoria suscettibile e acidello come sei, visto che la mia frase non era rivolta certo a te. Secondo il pubblicitario non produce una minchia guadagna su una pseudo-arte per cui non raccontarmi frottole che tu fai andare avanti l'economia, che non ti crede nessuno.Quanto ai termini e ai toni, vedi di moderare i tuoi e io mi adeguerò, come peraltro ho sempre fatto. Tant'è che il mio primo post della giornata l'ho rivolto a te, e non mi pare contenesse offese o quant'altro.


:sofico:
Travestono il loro turbocapitalismo per roba libertaria per farla apparire una cosa filosofica e complessa da capire, se non per soli iniziati. :sofico:E infatti concludi con "tanto sarà così anche se a voi non va bene" alla faccia del libertarian aahhaha


A me pare che ci sia un equivoco di fondo che forse andrebbe chiarito.
La realtà aumentata è solo un adeguamento alle tecnologie moderne più in uso e alla sempre più crescente richiesta di informazioni in tempo reale.
Se io uso un tab qualsiasi per rintracciare dei ristoranti con googlemap o con altri servizi di ricerca su internet, grazie a un interfaccia piuttosto immediata se clicco o passo il dito sul punto che mi interessa, ricevo in tempo reale tutte le informazioni che posso desiderare per prendere una decisione. Il pubblicitario interviene là (ok, anche a monte).
Altro esempio è la creazione di punti vendita che ti dotano di un lettore scanner con schermo che quando viene passato sui codici a barre del prodotto ti mette in contatto con il produttore che ti spiega tutto sulla qualità del prodotto stesso.
La realtà aumentata può essere usata anche per comparare qualità, prezzi, fornire informazioni sull'origine del prodotto (accontentando persino gli amanti dei boicottaggi).
In realtà è un media molto potente che è rivolto alla sempre più numerosa utenza che abbandona la televisione per internet. Rimane un media e come tale uno strumento: intrinsecamente ha la potenzialità di fornire il massimo di libertà come il massimo di tirannia per qualsiasi utente. Ma tutti i media ce l'hanno, questa potenzialità: la radio, la televisione, i giornali.
La domanda che pongo è: preferite rinunciare all'opportunità di essere informati a costo per voi prossimo allo zero (che vi frega se sono altri a trarci comunque un profitto lo sa solo iddio)? Se sì, buon per voi. Ma pare che la tendenza sia un po' diversa.
Ultima modifica di Rexal; 08-07-11 alle 20:19
"Bad karma"






ma come fai a difendere della gente che gira con un pc per trovare un ristorante, quelli sono dei pecoroni digitali, per restare connessi e iformati in tempo reale, ma connessi de che? informati de che?
di pippa midleton e dei goal di totti, o di aggiornare il profilo di facebook
ma è una cosa da asilo nido.


Ultima modifica di Troll; 08-07-11 alle 21:19


Vale anche per chi consulta da casa o dall'ufficio.
Per il resto non li difendo, visto che non ne faccio un largo uso. Ma almeno mi rendo conto che sono un bacino di utenza sempre più ampio. E come me se ne rendono conto i pubblicitari che si adeguano di conseguenza. Semplice. Senza adattamento non c'è business.
"Bad karma"