7 agosto 2014
Lo Stato vuol chiudere in Sudtirolo ospedali, scuole e imprese
di ROLAND LANG
Vengono sottoscritti accordi per poi disattenderli continuamente. Fu così per l’accordo di Milano, la convenzione di Bolzano, e le grandi promesse di Cstello Prosel.
In realtà si tratto solo di fumo romano negli occhi. L’Italia, nonostante i begli accordi, saccheggia e continua a saccheggiare il Sudtirolo. Prima che il Sudtirolo si riduca a mucca da mungere per l’Italia, dovremo staccarci da questo Stato esausto.
Se si vuole che i nostri ospedali, le nostre scuole e imprese continuino a funzionare e produrre, i politici che sono a Roma, debbono esigere immediatamente l’autodeterminazione. E’ completamente inutile continuare a raccontare storie sull’amicizia di ogni primo ministro per il Sudtirolo e di sproloquiare su una nuova prospettiva di collaborazione.
Roma ha in realtà svolto nei confronti di noi Tirolesi sempre la medesima politica, sebbene con metodi diversi. Prima Roma ha tentato, negli anni venti, di strapparci la nostra identità tirolese con la frusta. Seguirono poi concessioni e ammissioni, le quali furono tuttavia sempre contrastate e minimizzate mediante i cosiddetti compromessi.
Ora si attua la politica di affamare la nostra autonomia. Il Sudtirolo viene salassato e svuotato. I debiti romani vengono ripagati da politici italiani con ridenti abbracci del Presidente sudtirolese.
Quali sacrifici economici il Sudtirolo dovrà ancora sopportare, prima di liberarsi dal mortale abbraccio dell’Italia? Vuole veramente il Sudtirolo essere trattato com l’ultima colonia dell’Italia e pagare docilmente quando Roma fischia? Oppure noi sudtirolesi ce ne infischiamo finalmente di Roma?
Roland Lang, Obmann des Südtiroler Heimatbundes/ Presidente del Südtiroler Heimatbund.
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Salassato e svuotato, Sudtirolo colonia tassata | L'Indipendenza






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