doveva essere tremendo a sentirsi il Latino che parlavano in Gallia. anche il Latino che si parlava in Lombardia non era il Latino di roma, come il Latino che si parlava in Veneto. ricordate la "patavinitas" rimproverata a Tito Livio ? poi nel tempo le parlate hanno perso i casi, sostituiti da preposizioni articolate, diventando il Lombardo dei primi secoli dopo l'anno mille, il Toscano di Dante, Petrarca e Boccaccio, il Veneto, il Napoletano e tutte le altre lingue neolatine (anche il Friulano è una lingua neolatina, anche il Sardo).
il Lombardo ha mantenuto le sette vocali del Celtico, ma poco altro. il Veneto doveva avere le cinque vocali classiche.
se torniamo a 3000 anni fa, le differenze tra le lingue indoeuropee non doveva essere troppo grande : tra Celta, Germanico e lingue italiche ci poteva essere almeno un po' di mutua intelligibilità.




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