
Originariamente Scritto da
JohnPollock
CRISI GRECA

ostridicolo:
"Grecia, non escluso default selettivo"
:sofico:
Intesa franco-tedesca: banche, niente tasse
Alla viglilia dall'eurovertice di Bruxelles, una dichiarazione di Juncker affonda le Borse e l'euro. Brevissimo l'effetto sui mercati dell'accordo fra Sarkozy e Merkel sull'esclusione degli oneri per gli istituti di credito nelo contesto del salvataggio di Atene
BRUXELLES - Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno trovato un accordo sulla crisi della Grecia durante la notte. "Presupposto indispensabile", ha detto la portavoce del governo francese Valerie Pecresse, per il nuovo piano di aiuti europeo alla Grecia. "Serve a rassicurare i nostri partner", ha continuato Pecresse. "C'è bisogno di avere un consenso che sia il più ampio possibile, e la prima pietra di questo consenso era evidentemente costruire una posizione comune".
Secondo le prime indiscrezioni, l'accordo franco-tedesco sul secondo piano di aiuti non prevede l'introduzione di una tassa sulle banche. I dettagli dell'intesa notturna tra Sarkozy e Merkel, non sono stati resi noti. Ma oggi il Financial Times riportava che alcuni Paesi, tra i quali proprio la Francia, stavano premendo per un'imposta sul settore del credito dal quale ricavare 50 miliardi di euro. Soldi che sarebbero stati utilizzati per il riacquisto del 20 per cento del debito ellenico.
La posizione comune è stata comunicata al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, impegnato a incontrare le varie delegazioni in vista del summit. L'intesa dovrebbe fornire una base per trovare un accordo tra i 17 Paesi dell'Eurozona. La Merkel era favorevole a un piano di salvataggio che coinvolgesse i creditori privati, banche e assicurazioni, ipotesi a cui è contrario Trichet e che sembra sia stata archiviata.
Tra gli addetti ai lavori è opinione diffusa che dietro a tanta riservatezza si nascondano le difficoltà che devono ancora essere superate dall'insieme dei partner prima di poter parlare di un vero e proprio accordo. Sui problemi ancora aperti stanno lavorando gli 'sherpa' dei leader in attesa che i capi di Stato e di governo dei Paesi dell'Eurozona arrivino, intorno alle 13, al Justus Lipsius, il palazzo dove ha sede il Consiglio Europeo.
Intanto forte calo dell'euro sul dollaro dopo le dichiarazioni del presidente dell'eurogruppo Jean Claude Juncker, che ha detto di non escludere la possibilità di un default selettivo per la Grecia (ipotesi che secondo fonti europee sarebbe accettata dalla Bce e contemplata anche dall'accordo fra Parigi e Berlino), anche se sarà fatto di tutto per evitarlo. Le parole di Juncker fanno girare al ribasso le Borse e pesano sulla moneta unica che viene scambiata a 1,4147 dollari, rispetto alla precedente quotazione di 1,4212 dollari.

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