Lombardia, ‘ndrangheta più affidabile dello Stato. “L’amicizia dei boss mi dà tranquillità”
Un anno dopo il maxi-blitz Infinito che ha svelato l'esistenza del mandamento lombardo, il controllo mafioso continua. A Erba e non a Platì. Dove i cittadini si sentono protetti più dai boss locali che dalle forze dell'ordine
Tredici luglio 2010: trecento presunti affiliati alla ‘ndrangheta finiscono in carcere. Più della metà vivono e fanno affari in riva al Naviglio. Quel giorno le prime agenzie di stampa battono la notizia all’alba. Nel pomeriggio il quadro è già chiaro: in Lombardia opera un vero e proprio mandamento della mafia calabrese. Con un capo e molti luogotenenti. I giorni che seguono chiariscono lo scenario. “Siamo almeno 500 cristiani e almeno venti locali”. Un vero esercito che da anni ha lanciato un’opa mafiosa al potere economico e politico della regione più ricca d’Italia.
Continua




Rispondi Citando

