



Rispondo il classico "ne destra ne sinistra , ma fascista".
Funziona sempre, e ai più dubbiosi continuo con, "il fascismo è oltre la democrazia, il partitismo borghese e le divisioni parlamentari, il fascismo è pragmatismo politico applicato ai supremi interessi della nazione", poi vabbè molti qui si arrendono....




Non è questione di arrendersi, ma più che altro di rendersi conto che non a tutti puoi fornire spiegazioni - per carità, coraggiose e complete nella sintesi - come la tua.
Oltretutto, in certi contesti ti si dà del "fascista" anche solo sentendoti auspicare l'ergastolo o semplicemente (come nel mio caso) la soppressione di "Amici" di Maria De Filippi...
In altre, però, una volta che ti poni da "fascista" occorre spiegare la differenza tra valenza storica e proiezione verso i tempi che corrono e che verranno, nei quali far salvo comunque lo stile di vita.
Altrimenti, l'etichetta di nostalgico non ce la leva nessuno, e l'orologio non può essere riportato indietro, facciamocene una ragione.
Non fate crescere niente
su questa terra.
Ein alter Kellner.


Rispondendo seriamente al quesito: direi NO.


Essere fascista rimane un'etichetta antropologica, si e' antropologicamente fascisti, in quanto essa e' stata promanazione moderna di valori radicati in 5.000 anni di storia europea.
Politicamente e' impossibile esserlo, politicamente si sceglie uno strumento, io ho scelto il socialismo, potrei scegliere il decrescitismo


Io rispondo che non sono di destra, perchè non lo sono.


Rispondo di sì.


potrei mettergli le mani addosso.

