Ho visto London Boulevard, gangster movie ambientata a Londra nel presente, ma con atmosfere e situazioni fortemente nostalgiche dei film britannici degli anni'60 e '70, che descrivevano la "mala" londinese con personaggi interpretati da Michel Caine.
Il regista, William Monahan, è alla sua opera prima, benché sia uno scenggiatore di successo (sue quelle di Le Crociate e The Departed).
Il suo esordio nella regia non è eccezionale, la storia è un pò sgangherata e ellittica, il film è troppo lungo.
Ma ha (almeno ai miei occhi) uno suo charme irresistibile, nel modo totalmente sfacciato con il quale ignora le convenzioni e le formule e nella scelta di raccontare con gusto e senza accelerare con i soliti cut cut cut la sua storia, inguaribilmente romantica. Gli attori sono un muscolo e nervoso Colin Farrell, bello e dannato come certi personaggi della nouvelle vague) e una nevrotica e molto meno efficace Keira Knightly. E mentre l'interpretazione di Farrell è molto buona, piena di sfumature e, per un attore che io generalmente detesto, anche commovente, quella della Knightly, ancora una volta, delude. L'attrice, dopo l'ennesimo ruolo hollywoodiano, vuole evidentemente rifarsi una patente da attrice drammatica e impegnata in progetti indie, ma mordicchiarsi il labbro nervosamente rotenedo gli occhi non la porterà così presto all'oscar (o forse si).
Ottimo anche l'arcinemico del protagonista, l'attempato e sadico gangster interpretato da Ray Winston, mentre mi è sembrato fasullo e ridondante David Thewlis, che interpreta il segretario tuttofare della star in fuga dai paparazzi (Knightly).
London Boulevard racconta una storia classica in modo classico: un giovane criminale esce di prigione e vorrebbe rigar dritto, ma il demi monde criminale dal quale proviene presto lo accerchia di nuovo e lo riattira verso di sé. Vano sarà il tentativo di svicolare trovandosi un lavoro "quasi onesto". come guardia del corpo di una famosa attrice, e neanche la storia d'amore con lei riuscirà a salvarlo: per essere libero dovrà prima saldare i conti con il passato e affrontare i suoi demoni.
Il film mi è piaciuto, ma lo sconsiglio a chiunque non possa fare a meno della regia alla Tarantino e ai non nostalgici. Non lo capireste.




Rispondi Citando
