
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
LAVANDARE di
G. Pascoli
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta!
come l’aratro in mezzo alla maggese.
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Qualche verso dell'
ODE A VENEZIA di
A. Fusinato:
Il morbo infuria, il pan ti manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!